lunedì 7 dicembre 2015
Curry di lenticchie rosse
Oggi una ricettina saporita a speziatissima, di quelle che adoro.
Il curry di lenticchie rosse è un piatto saporito e davvero equilibrato se non si esagera con la quantità di riso.
La parte più complicata è trovare gli ingredienti per realizzare la pasta di curry rosso, ma c'è di buono che una volta fatta in grande quantità può essere congelata in cubetti e tenuta in freezer per successive occasioni.
Vediamo come si procede :
6 peperoncini rossi di quelli piccoli, Bird Eye
1 scalogno grande
4 spicchi d'aglio tritato
2 radici di lemongrass
1 cucchiaio raso di pasta di gamberetti (nei negozi di specialità asiatiche )
1 cucchiaio di zenzero fresco, tritato
1 cucchiaino e mezzo di semi di coriandolo
1 cucchiaio di coriandolo fresco tritato
1 cucchiaino e mezzo di semi di cumino
Tritare finemente al coltello tutti gli ingredienti freschi, trasferirli nel boccale di un cutter e frullare fino ad avere una pasta fine ed omogenea, aiutandosi se serve con qualche cucchiaio di olio di semi.
Per il curry di lenticchie rosse ci serviranno inoltre :
250g di lenticchie rosse decoraticate
1 cucchiaio di ghee (burro chiarificato)
1/2 cipolla bionda
2 cucchiai di pasta di curry rosso
1/2 cucchiaio di gara masala
1 cucchiaino di curry in polvere
1/2 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 spicchio d'aglio tritato
1 cucchiaino di radice di zenzero tritata
200g di pomodori pelati
200g di latte di cocco
250g riso Jasmine o basmati
Yogurt q.b.
Coriandolo fresco
Appassire aglio cipolla e zenzero nel burro, unire le spezie in polvere e la pasta di curry e soffriggere per un paio di minuti stando bene attenti a non bruciare il tutto.
Aggiungere le lenticchie, il pomodoro e coprire a con acqua superando di un dito buono le lenticchie. Cuocere per circa 8-10 minuti.
Unire il latte di cocco, lo zucchero e regolare di sale.
Cuocere altri 5 minuti o fino a che le lenticchie saranno cotte ma non spappolate, se serve unire mano a mano piccole quantità di acqua bollente per gestire la cottura.
Mentre le lenticchie cuociono occupate vi anche del riso.
Lavare il riso in acqua fredda fino a che l'acqua non risulti limpida.
Mettere il riso in una pentola di acciaio con fondo spesso e coprirlo con due dita d'acqua.
Portare a bollore e da questo momento cuocere per 5 minuti a fuoco alto. Spegnere e tappare la pentola con un coperchio ermetico, avvolgente tutto con la pellicola per alimenti per creare una specie di camera chiusa da cui il vapore non fuoriesca e lasciate riposare 10 minuti.
Passati questo tempo rimuovere la pellicola è scoperchiate facendo attenzione a non bruciarvi con il vapore.
Sgranate il riso con una forchetta.
Servire le lenticchie ed il riso spolverizzando con il coriandolo ed accompagnando con lo yogurt.
Mi piace da impazzire ^_____^
Fatemi sapere se provate a farlo.
Baci come sempre,
Mucca
sabato 5 dicembre 2015
Finta pizza di broccolo bianco
Gli esperimenti nella cucina di Mucca non finiscono mai e quello di oggi è stato piuttosto interessante.
Non avrei dovuto assaggiare visto che sto cercando di evitare i latticini, ma per me che adoro letteralmente cavoli e cavolfiori era davvero troppo difficile ^_____^'
In giro leggo spesso di ricette low carb e visto che sono una donna piuttosto curvy e se posso non mi lascio sfuggire l'occasione di dare un taglio ai carboidrati, ma questa ricetta, diciamocelo, non é proprio light visto il quantitativo di formaggio che contiene!
Prendiamola quindi come un piatto vegetariano che ci permette di mangiare la verdure in modo diverso.
La preparazione é molto semplice, l'unico passaggio a cui bisogna fare molta attenzione è quando si elimina l'acqua in eccesso dal broccolo, perché piú sarà ben fatta questa operazione è più asciutta e croccante sarà la base della nostra pizza.
Ed ecco la ricetta :
1 piccolo broccolo bianco
1/4 di tazza di parmigiano grattugiato
1/4 di tazza di provola dolce
1 uovo piccolo
2 o 3 cucchiai di farina di mandorle
Per condire
Salsa di pomodoro già cotta leggermente q.b.
60g mozzarella tritata
Sale, olio e origano q.b.
Preriscaldare il forno a 200 gradi.
Lavare ed asciugare le cimette di broccolo e tritarle nel cutter fino ad avere una consistenza simile al cous cous.
Mettere il trito in un piatto e cuocere al microonde per 4 o 5 minuti alla massima potenza.
Lasciar intiepidire e trasferire tutto al centro di un canovaccio pulito, poi chiudere bene il tessuto e strizzare il broccolo fino a far uscire tutta l'acqua che contiene. È importante eseguire correttamente questo passaggio altrimenti la consistenza della pizza risulterà troppi umida.
Una volta ottenuto una polpa di broccolo bella asciutta traferirla in una ciotola insieme a tutti gli altri ingredienti ed impastare con le mani fino ad ottenere un palla omogenea.
Stendere l'impasto su un foglio di carta da forno e cuocere circa 10 minuti con lo sportello del forno lasciato leggermente aperto aiutandosi con un cucchiaio di legno o una presina di stoffa, questo per permettere all'umidità di fuoriuscire.
In questo lasso di tempo la crosta della vostra "pizza" dovrebbe farsi dorata e iniziare a diventare croccante.
Condite con il pomodoro, la mozzarella e l'origano e rimettere in forno fino a che i condimenti non saranno cotti e filanti.
Lasciar intiepidire e servire.
Ne ho assaggiato solo un pezzettino, ma mi é piaciuta molto, perchè i sapori di pomodoro, origano e formaggio si sposano benissimo col broccolo.
Adesso sta a voi testarla e dire la vostra.
Baci come sempre,
Mucca
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venerdì 4 dicembre 2015
Biscotti vegani con avena e uvetta
Quando arriva il freddo la mia passione per il té rinvigorisce e anche la voglia di unirci qualche buon dolcetto.
Ultimamente pero ho qualche problema di intolleranze alimentari e sto cercando di evitare i latticini e le uova, per questo motivo ho spulciato il web alla ricerca di ricette vegane che, come giá saprete, evitano ogni tipo di alimenti di origine animale per motivi etici.
Ne ho provate e testate un paio ma devo dire che i risultati non sono stati incoraggianti, sembra a di mangiare cartone!!!
Questa invece, con i dovuti ritocchi, non mi é dispiaciuta. Si tratta di biscotti integrali con avena ed uvetta, li ho dolcificati pochissimo con solo zucchero integrale di canna, ma per chi volesse dei biscotti piú classici e dolci troverete tra parentesi anche il quantitativo regolare di zucchero.
Non sono i classici cookies super ricchi di burro, hanno una consistenza croccantina all'esterno ma morbida all'interno e un sapore molto delicato, reso un pó più vivace dalla presenza delle uvette e delle nocciole. Magari a qualcuno potrebbero sembrare poco appetitosi, io invece li ho apprezzati parecchio perché trovo ci sia qualcosa di rilassante nel loro gusto quasi neutro e la consapevolezza di mangiare un dolce sano e poco calorico aggiunge ulteriore piacere.
I semi di chia sono ricchi di ferro, calcio ed omega 3 e 6, apportano talmente tanti benefici che ci vorrebbe un post a parte per elencarli tutti, ma in questo caso li ho scelti perchè questi biscotti non contengono uova e la gelatina che formano aiuta con la sua viscosità a tenere insieme l'impasto.
Questo trucchetto è utile anche nelle ricette salate, per esempio per fare polpette e ripieni.
Ed ecco qua la ricetta :
200g farina integrale
50g crusca di avena
50g zucchero integrale di canna o meglio light brown sugar (125g se volete la versione classica molto dolce)
100g di margarina vegan senza grassi idrogenati
100g di latte di mandorle o nocciole *
8g lievito per dolci vegan
1/4 di baccello di vaniglia, semi
1 cucchiaio di semi di chia
1 cucchiaino raso di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero
1/4 di cucchiaino di noce moscata
1 pizzico di sale
2 cucchiai di uvetta sultanina
2 cucchiai di nocciole tostate tritate grossolanamente
* la dose puó variare in base alla farina, sopratutto se la farina é integrale come in questo caso quindi potrebbe volercene un pó di piú o di meno, tenete da parte un pó di liquidi ed aggiungeteli gradualmente regolandovi per ottenere una consistenza morbida ma che mantiene la sua forma.
Far rinvenire i semi di chia nel latte di mandorla fino a che non sará bella gonfia e gelatinosa.
Mescolare insieme tutte le polveri con le spezie e lo zucchero.
Unire 1/4 delle polveri alla gelatina di chia e mescolare con una frusta, aggiungere la margarina ed amalgamare. Unire il resto degli ingredienti ed impastare velocemente qual tanto che basta per rendere il composto omogeneo.
Ricavare 12 porzioni, formare delle palline e sistemarle in una teglia foderata di carta da forno, poi schiacciare per formare i biscotti.
Cuocere per circa 20 minuti e lasciar raffreddare completamente prima di gustare.
Conservare in una scatola chiusa ermeticamente.
Stanno benissimo con un té chai latte (con latte di riso o avena) ma anche con una tisana ai frutti rossi, provare per credere.
Fatemi sapere cosa ne pensate e se avessi fatto qualche errore nel suggerire ingredienti che in realtà non sono proprio vegani scusatemi e segnalatemelo, perchè non conosco molto bene l'argomento ^____^
martedì 1 dicembre 2015
COUS COUS SPEZIATO CON VERDURE AL FORNO E FETA
Ultimamente mi ritrovo sempre più spesso a cucinare verdure, forse perchè sento il bisogno di mangiare "pulito", ciò non significa però che io non abbia voglia di roba appetitosa e in questi casi giocare con le spezie è la soluzione vincente.
Questa ricetta è la mia invenzione di oggi, anche se insalate tiepide di cereali e verdure è un abbinamento che faccio spessissimo, è vegetariana e può essere declinata in versione vegana usando tofu al posto della feta ( almeno credo non ci siano controindicazioni sul resto degli ingredienti, non sono proprio informatissima sulle restrizioni vegane) , inoltre anche i carnivori possono godersela perchè si accosta benissimo a degli spiedini di polpa di coscia di pollo marinati nello yugurt e poi cotti alla piastra fino a renderli belli croccanti (provare per credere) o ad uno spezzatino di agnello in umido, omettendo la feta.
COUS COUS SPEZIATO CON VERDURE ARROSTITE E FETA
Per due persone :
1 tazza di Cous Cous precotto
1 tazza circa di brodo vegetale
2 cipollotti parte bianca e verde separata
1/4 di spicchio d'aglio
1 carota
1 zucchina
1/2 mela granny smith
1/4 di avocado a cubetti
2 pomodori secchi a striscioline
15 olive di Gaeta sott'olio
2 cucchiaini di curry
2 cucchiai di salsa di soia
50g di feta sbriciolata
Olio, sale e peperoncino q.b.
Preriscaldare il forno a 200 gradi.
Pulire e tagliare in piccoli pezzi la mela e le verdure ed unirle ad uno dei cipollotti (parte bianca) affettato, le olive ed i pomodori, condire il tutto con olio e un paio di cucchiai di salsa di soia.
Arrostire le verdure mescolando spesso fino a doratura.
Portare a bollore il brodo vegetale e versarlo sul cous cous, mescolare velocemente e coprire con pellicola trasparente, far riposare 5 minuti e poi sgranare con una forchetta.
In un padellino soffriggere l'altro cipollotto (parte bianca) con l'aglio tritato finemente, unire il curry ed scaldare 1 minuto a fuoco moderato per non farlo bruciare, unire quindi il cous cous e saltare per qualche secondo quanto basta per amalgamare bene gli ingredienti.
Spostare il cous cous su un piatto da portata ed usare il padellino per tostare le mandorle. Cospargere la superficie del cous cous con le verdure arrosto, l'avocado a cubetti, la feta sbriciolata e la parte verde del cipollotto tritata e peperoncino fresco a piacere.
Io ho gradito di sicuro visto che ho fatto fuori una porzione per due, fatemi sapere cosa ne pensate ^___^
sabato 7 febbraio 2015
CASTAGNOLE AL FORNO
Cosa si fa quando ti viene voglia di castagnole ma sei in un posto in cui proprio non puoi friggere??? Beh...te le fai al forno!
Io e Omo siamo scappati per qualche giorno nella sua casetta in montagna, una bomboniera piccina piccina di 20 metri quadrati in cui c'è quasi tutto, ma la zona notte e quella giorno non sono separate da nessuna porta, quindi bisogna fare attenzione a ciò che si cucina e poi lui ha deciso per un pò di stare leggero per ciò i fritti di carnevale erano proprio da dimenticare...
La ricetta l'ho trovata girovagando di foto in foto su uno di quei contenitori di immagini ma l'ho un pò modificata per renderle veramente soffici nonostante la cottura in un fornaccio di quelli a gas.
In teoria una volta fatte possono essere mangiate così con appena una spolverata di zucchero a velo oppure si possono bagnare in un liquore a piacere e rotolare nello zucchero semolato. Noi non avevamo liquori e comu que Omo non li gradisce, così abbiamo usato per metà uno sciroppo di zucchero e limone e l'altra metà le abbiamo bagnate nel caffè ristretto.
250g di farina per dolci
50g di fecola
150g ricotta di mucca
70g zucchero
2 pizzichi di sale
8g lievito chimico per dolci
1 uovo
2 cucchiai di olio di semi o di oliva ma dal gusto delicato
2 o 3 cucchiai di latte
Setacciate la ricotta ed unite lo zucchero, il sale, l'uovo e le scorze di agrumi, con un cucchiaio di legno amalgamate per bene il composto, aggiungete l'olio ed un cucchiaio di latte e fate assorbire.
Setacciata la farina con la fecola ed il lievito sul piano da lavoro, formate una fontana al centro del mucchio e versateci dentro il composto.
Lavorate velocemente prima con una forchetta e poi con le mani formando un panetto morbido ma non appiccicoso.
Sistemate la pasta in una ciotola di plastica a coprite con un pò di pellicola quindi lasciate riposare mezz'ora.
Nel frattempo preriscaldato il forno a 180 gradi inserendo all'interno anche un pentolino di acqua calda per generare vapore.
Finito il riposo riprendere la pasta e formate 4 salsicciotti di 2 cm di diametro da cui ricavare te tante porzioni di 2 cm, ognuna delle quali dovrà essere rotolata nel palmo delle mani per formare delle sfere.
Posizionare le castagnole su una placca antiaderente o foderata di carta da forno ed infornare per 12-15 minuti di cui i primi 8 con vapore e poi togliendo il pentolino.
Le palline non diventeranno mai come le castagnole fritte, ovvero di un bel marroncino, saranno soltanto leggermente dorate, ed è così che devono essere! Quindi non stracuocetele perchè potrebbero diventare troppo asciutte.
A questo punto non vi resta che fare raffreddare e scegliere la finitura :-)
Volendo renderle più golose potete aggiungere all'impasto iniziale 70g di uvetta ammollata nel rum oppure di gocce di cioccolato.
Noi le abbiamo gradite parecchio. Una tira l'altra perchè sono leggerissime... però così è una vera fregatura perchè se ne mangiano davvero troppe ed alla fine abbiamo saltato il pranzo ;-)
Fatemi sapere se vi sono piaciute, mi raccomando.
Baci come sempre,
Mucca
sabato 24 gennaio 2015
MUG CAKE AL CACAO E NUTELLA
In realtá il post di oggi avrebbe dovuto essere sulla mia ritardataria torta di compleanno...ma a quanto pare il destino non vuole proprio farmela glassare, nonostante le basi siano in frigo da ieri!
Allora per consolarmi ho infilato dentro al microonde questa tortina in tazza e mi sono resa conto che pur utilizzando spesso questa soluzione di emergenza per i miei attacchi di golositá qui sul blog non avevo mai postato nulla del genere :-)
Presto fatto!
Ecco la mia Mug Cake al cacao e Nutella pronta in 2 minuti...
Ingredienti per 1 sola mug :
40g farina per dolci
14 g cacao
30g di zucchero (perfetto sarebbe fare metá zucchero semplice e metá brown sugar)
75g latte intero
20g olio di semi o burro fuso
1g lievito chimico per dolci tipo paneangeli
1 bel pizzico di sale
1 o 2 cucchiaini abbondanti di Nutella
La preparazione é semplicissima, si pesano gli ingredienti direttamente dentro la tazza e poi si amalgama tutto insieme con una piccola frusta o una forchetta ( tutto tranne la Nutella) si deve mescolare bene per togliere i grumi ma facendo anche attenzione a non sovralavorare il composto.
Una volta ottenuta una pastella liscia si fa colare al centro il primo cucchiaino di Nutella si mette a cuocere alla massima potenza per 1 minuto e 1/2 circa.
Dovete dare un'occhiata mentre cuoce, quando il dolce si sará gonfiato e smetterá di crescere fate cuocere altri 5/10 secondi e poi toglietelo dal forno.
A questo punto aspettate un pochino per far leggermente raffreddare la torta, se volete date una piccola spolverata di zucchero a velo e....godete!
Se vi piacciono le cose super ricche e non tenemete attentati alla vostra linea potete colare un secondo cucchiaino di Nutella sul dolce appena sfornato, con il calore diventerá morbida e glasserá tutte la superficie.
Io questa volta l'ho evitato ;-)
É un dolce senza uova e volendo puó diventare anche senza latticini sostituendo il latte con latte di mandorle che ci sta benissimo.
Vi invito caldamente e non fare il calcolo delle calorie......
Fatemi sapere se lo provate!
Un bacio come sempre
Mucca
domenica 18 gennaio 2015
SEITAN FATTO IN CASA
Che cosa si fa quando si ha in casa una sorella vegetariana non per scelta etica ma per schizzinositá?
Beh, si sperimenta ovvio.
Dopo il mio compleanno e la relativa cenetta Thai mi ritrovo in uno di quei periodi in cui ho sempre voglia di cucina etnica e oggi in particolare di ravioli cinesi al vapore.
Ho in casa quasi tutto, ma la dolce sorellina vuole partecipare anche lei al banchetto e quindi cosa mettere nel ripieno al posto della carne di maiale? Io sono allergica ai gamberi, quindi fare ravioli ai crostacei non se ne parla, solo di verdure si potrebbe ma a me piace tanto la consistenza masticosa che solo la proteina riesce a dar loro, cosí mi é venuto in mente il seitan! :-)
Qui da me in paese trovarlo é impossibile, ma ho spesso visto sui siti di cucina vegetariana articoli in cui si spiegava che farlo in casa non solo é possibile, ma é anche piú economico, cosí mi sono armata di ciotola, cucchiaio e pentola a pressione (anche una normale va benissimo) e mi sono data da fare.
Per quelli di voi che non fossero al corrente, il seitan é un alimento di origine orientale molto usato in giappone, si tratta in pratica di proteine estratte da un impasto a base di grano o altri cereali glutinosi attraverso una serie di lavaggi che eliminano gli amidi, ció significa che piú la farina é ricca di proteine e piú frutterá in termini di resa in seitan, spesso quindi vengono usate farine di forza come la manitoba.
É un pó come se fosse una "carne vegetale" e proprio questa ricorda sia nella consistenza che blandamente nel sapore, con peró il vantaggio di non contenere grassi saturi e di quindi di non favorire l'ipercolesterolemia, in piú é abbastanza light perché apporta circa 120/130 kcal per etto.
Si puó usare per spezzatini in umido nei quali assorbe molto bene i sapori dell'intingolo (ció vuol dire che anche in altre preparazioni basta farlo marinare per renderlo ogni volta diverso e saporito), per ragú, polpettine e bistecchine sia alla piastra che impanate e fritte, proprio come fosse una taglio di carne qualsiasi, molto comodo insomma!
Unico neo é che non lo si potrebbe mangiare tutti i giorni perché essendo in pratica un concentrato di glutine del grano con un utilizzo smodato potrebbe irritare l'intestino, ma d'altronde tutte le diete squilibrate si sa fanno male e l'intelligenza da sola dovrebbe portarci a preferire una dieta varia e ricca di tutti i nutrienti per essere certi che sia anche equilibrata e salutare.
Ma vogliamo vedere come realizzarlo? Per due persone vi serviranno :
500g circa di farina di forza ( ma se volete usare ció che avete in casa potete sacrificare un poco di farina qualsiasi, magari del tipo zero per pane e focaccia)
200-220ml di acqua
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 dado vegetale del tipo senza glutammato
2 cucchiai di salsa di soia
Spezie a piacere, io ho usato radice fresca di zenzero e paprika dolce
In una ciotola impastare la farina e acqua quanto basta ad ottenere un impasto della consistenza di una pasta da pane, quindi non troppo duro, ma che non si appiccichi alle dita.
Trasferire l'impasto sul piano di lavoro e lavorarlo impastando con energia per almeno 10 minuti, questo serve a sviluppare piú possibile il glutine e a migliorare la resa finale dell'impasto.
Una volta terminata questa fase dovreste avere un panetto liscio, setoso e sopratutto elastico.
Riponete la palla di impasto nella ciotola e coprite con acqua tiepida, quindi lasciate riposare a temperatura ambiente per almeno un'ora.
Mentre la pasta riposa iniziate a preparare il brodo mettendo tutti gli ingredienti in una pentola con circa 1 litro d'acqua.
Io ho preferito un brodo leggero e non troppo salato, ma potete tranquillamente decidere di aumentare il dado da brodo o aggiungere del sale.
Una volta terminato il riposo mettete tutto in uno scolapasta, collocate quest'ultimo in una ciotola che lo contenga di misura e cominciate la fase di risciacquo.
In pratica dovete riempire d'acqua lo scolapasta e massaggiare energicamente la pasta con le mani cercando di scogliere il piú possibile gli amidi che via via si separeranno dalla parte proteica disperdendosi nell'acqua. Cambiate frequentemente l'acqua nella ciotola alternando quella fredda ad quella calda.
Dovete massaggiare e risciacquare fino a che l'acqua non sará quasi limpida.
Vi accorgerete che l'impasto cambierá aspetto e consistenza diventando molto elastico e spugnoso, in effetti alla fine di questo processo assomiglierá parecchio ad una spugna di mare!
Adesso passate alla cottura.
Io ho preso il mio impasto, l'ho strizzato e poi l'ho fatto sgocciolare per bene nello scolapasta, quindi l'ho legato come un arrosto e messo in pentola nel brodo giá in ebollizione, ma c'é chi preferisce arrotolarlo stretto in un canovaccio di cotone o panno di mussola legandolo a caramella.
Con questa seconda tecnica otterrete un risultato di compattezza omogenea mentre invece legandolo come ho fatto io avrete una morbidezza maggiore.
Se scegliete di cuocere il vostro seitan nel panno ricordatevi di far bollire preventivamente il canovaccio in acqua e bicarbonato per eliminare ogni traccia di sapone da bucato.
La cottura per un panetto di piccole dimensioni come questo é di circa 40 minuti in pentola normale e 25 minuti in quella a pressione.
Il seitan si conserva tranquillamente per una settimana in frigorifero, basta tagliarlo a fette e chiuderlo in un contenitore ermetico coperto dalla sua acqua di cottura.
Spero di essere stata chiara e che questo post possa esservi utile, cercheró di fotografare e postare anche la ricetta dei ravioli al vapore di domani ;-)
Se vi cimenterte nella produzione poi fatemi sapere com'é andata eh!
Un bacio come sempre,
Mucca
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mercoledì 14 gennaio 2015
PASTICCINI DI NUTELLA....ALLA NUTELLA!
Stamattina il dilemma : appuntamento di lavoro e la voglia di offrire un piccolo rinfresco dolce.
Il tempo peró non è moltissimo e il solito loaf cake mi ha rotto le scatole, poi mi torna in mente come un flash la ricetta di quei biscottini alla Nutella che avevo trovato in una raccolta bimby.
Mmmmmh.... Nutella.... Ok, deciso!
Ci ho messo mezz'oretta mentre mi preparavo e sono una favola, morbidi e gianduiosi, inutile dire che sono stati apprezzatissimi e spazzolati.
Nella ricetta non figurava il lievito, é una mia aggiunta, volevo un prodotto veramente friabile, per lo stesso motivo ho sostituito parte della farina con un pó di fecola.
Avere il bimby non e assolutamente indispensabile , vengono benissimo anche solo usando un cucchiaio di legno e una ciotola, ecco qua la ricetta per circa una 18-20 pezzi :
PASTICCINI ALLA NUTELLA
180g nutella
150g farina (io 100g farina e 50g di fecola)
1 uovo
2 cucchiai di nutella per guarnire
Io ho anche aggiunto
1 bel pizzico di sale
1/4 di cucchiaino di lievito per dolci
Preriscaldare il forno a 150º.
Io ho setacciato insieme tutte le polveri, ma nel caso seguiste la ricetta originale ovviamente non dovrete farlo.
Lavorare la nutella con un cucchio per ammorbidirla, unire poco alla volta l'uovo leggermente sbattuto ed in fine la farina.
Impastare quel tanto che basta a rendere omogeneo il composto, poi suddividerlo in 20 parti uguali lavorandolo con il palmo delle mani per formare delle palline che andranno via via sistemate su una tegli foderata di carta da forno.
Con il pollice o con il manico di un attrezzo da cucina arrotondato premere sulle palline formando un incavo centrale su ciascun biscotto.
Cuocere per 12-15 minuti e lasciar raffreddare, in fine guarnire ogni biscotto con un ciuffo di nutella utilizzando un sacchetto ed una punta a stella.
Sentirete che delizia ^______^
Fatemi sapere come vi sono venuti, mi raccomando.
Baci come sempre,
Mucca
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lunedì 12 gennaio 2015
DONUTS AL FORNO...IN UN LAMPO!
Ed anche oggi dolce.
Non ci posso fare niente, l'anima della pasticcera mi tormenta e dopo tanto salato le uniche cose che mi va di provare sono quelle a base di zucchero e farina ;-)
Questa volta si tratta di ciambelle tipo donuts americani.
Chi non ama le ciambelle? Alzi la mano chi non sogna di potersi tuffare, almeno una volta nella vita, su un vassoio queste delizie senza pensare alle calorie...
Il mio guaio é che non le posso proprio mangiare, come tutti i fritti i generale...e cosí stavolta ho voluto provare la versione cotta in forno, ma senza la rogna della lunga lievitazione con il lievito di birra. Sono ciambelline al lievito chimico, pronte in 30 minuti compresi i tempi di pesa ed impasto ^______^
Se vi state immaginando una ciambellina soffice e leggera tipo MrDay siete fuori rotta, per quella consistenza mi bastava impastare un cake veloce, io cercavo proprio la "masticositá" della ciambella fritta.
Questa ricetta mi ha dato proprio soddisfazione, ma azzeccare i tempi di cottura ha richiesto due tentativi.
É molto importante infatti che le ciambelline non vengano cotte troppo per mantenere la giusta consistenza ma anche una certa sofficitá, dovrete studiarci un pó sopra in base al vostro forno.
Io non le ho glassate perché le ho fatte aromatizzate alla noce moscata ed ho voluto spolverizzarle solo di zucchero alla cannella per ottenere quel sapore speziato che adoro assaporare d'inverno insieme ad un buon té, niente vi vieta di divertirvi a sciogliere del cioccolato oppure a realizzare qualche glassatura american style.
Ma passiamo alla ricetta :
DONUTS AL FORNO
120g farina 00
30g fecola di patate
75g zucchero semolato
1 cucchiaino di lievito chimico
1 uomo grande leggermente barbuto (ehm...volevo dire un uovo grande leggermente battuto)
40g burro freddo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/4 di cucchiaino di noce moscata
1/2 cucchiaino di sale
70g yogurt bianco
70g latte intero
Per prima cosa setacciate insieme tutte le polveri presenti in ricetta, spezie comprese.
Tagliate il burro in cubetti piccoli e unitelo alle polveri lavorandolo con la punta delle dita insieme alla farina fino ad intriderla per bene e a far scomparire ogni briciola di burro.
A questo punto non vi resta che unire il resto degli ingredienti ed impastare quel tanto che basta a far amalgamare completamente.
É molto importante non sovralavorare il composto perché altriementi le ciambelline diventerebbero troppo gommose.
Sistemare la pastella in un sacco da pasticcere e spremere la pastella negli stampi per ciambelline riempiendole per 2/3.
Cuocere nel ripieno centrale del forno per 8/10 minuti, non devono colorire troppo ma diventare appena dorate.
Una volta raffreddate spolverizzare con un mix di zucchero a velo e cannella.
Mmmmmh... Che profumo stuzzicante!
Beh, non vi resta che provarle e farmi sapere.
Baci come sempre,
Mucca
venerdì 9 gennaio 2015
TORTA DEI TRE BUCHI AL CIOCCOLATO E FRUTTI ROSSI
Venerdí pomeriggio, voglia di torta ma fisico ancora affaticato dalle feste.
Rinunciare? Eh no...
Io sono una di quelle persone con il pancino delicato ed il fegato che a spesso fa le bizze, quindi mi capita di frequente di cercare ricette leggere, cosí spulciando il web sono arrivata sul bel blog di Fragole a merenda dove ho trovato questa ricetta. Avevo giá visto quella originale in cups su diversi siti americani e l'avevo anche segnata, ma vuoi mettere la comoditá di trovartela convertita in grammi? ^____^
5 minuti per pesare gli ingredienti , poco piú di mezz'ora di forno ed in meno di un ora ecco la torta pronta per merenda.
Mmmmh... Soffice e leggera, mica male!
Certo la mancanza di grassi e latticini un pochino si avverte, ma é davvero un buon compromesso tra golositá e linea/salute.
TORTA DEI 3 BUCHI AL CACAO E FRUTTI ROSSI
260g di farina 00 (io 200 di farina e 60g fecola di patate)
180g di zucchero (io 160g)
40g di cacao amaro
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di aceto (io di lamponi)
5 cucchiai di olio di semi (o di oliva delicato come ho fatto io)
200g di acqua fredda (io succo di frutti rossi)
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia o 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia naturale in polvere ( io i semini di 1/4 di bacca)
Preriscaldare il forno a 180° e preparate uno stampo per loaf cake o di alluminio usa e getta imburrandolo e infarinandolo, il tipo da 4 porzioni andrá bene.
Setacciare insieme la farina, la fecola, lo zucchero, il sale ed il cacao.
Livellare la superficie delle polveri nella ciotola e con il dorso di un cucchiaio formare tre buchi, uno grande e due piccini.
Nel buco grande versate l'olio, in uno di quelli piccoli l'aceto e nell'ultimo la vaniglia.
É importante che il bicarbonato resti lontano dall'aceto fino all'ultimo, perché la reazione chimica deve avvenire proprio appena prima che il dolce venga infornato.
Nel mio caso ho usato aceto di lamponi per continuare sul fil rouge del profumo di frutti rossi, ma va benissimo qualsiasi tipo.
A questo punto manca un solo ingrediente, quello liquido. Nella ricetta originale si tratta di semplice acqua, ed e proprio questo insieme al fatto che non c'é traccia di burro o uova a rendere dolce questo molto molto leggero e adatto anche a chi ha problemi di colestero alto oppure di intolleranze alimentari.
Io ho scelto di caratterizzare il gusto del mio cake utilizzando del succo di frutti rossi, che con il cioccolato stanno benissimo, ma volendo si puo usare un altro gusto come l'arancio e mettere al posto della vaniglia delle scorze grattugiate per aumentare l'aroma... Insomma, potete davvero sbizzarrirvi.
Come si procede? Facilissimo.
Si prende una frusta a mano o un spatola, si versa tutto in una volta il liquido prescelto e si mescola velocemente il composto.
In pratica la tecnica é un pó quella che si usa per i muffins, si deve mescolare il meno possibile, quel tanto che basta ad amalgamare sommariamente il composto, ne risulterá un impasto grezzo e con qualche grumetto visibile, é tutto normale.
La cosa importante é che non ci siano grosse sacche di farina rimaste integre sottoforma di grumi piú grossi.
Per farvi capire, bastano una quindicina di giri di frusta per fare tutto.
A questo punto non resta che travasare la pastella nello stampo e cuocere il dolce per 30-40 minuti circa.
Dipende tutto dal vostro forno, il mio é elettrico e lo uso in modalitá statico, e mi sono serviti circa 36 minuti.
Una volta raffreddato sformarlo e glassarlo a piacere, oppure spolverizzarlo con dello zucchero a velo.
Nel mio caso ho fatto una semplice glassatura con 5 cucchiai di zucchero a velo ed uno di acqua.
Il sistema dei buchi che da il nome a questa ricetta é intelligente, ma a mio avviso non indispensabile, io ho preferito infatti setacciare il bicarbonato insieme alle polveri per distribuirlo meglio e far lievitare in modo omogeneo il dolce, basta poi aggiungere il cucchiaio di aceto e l'acqua subito dopo e procedere frustando come da ricetta ed é venuto perfettamente.
A voi la scelta quindi.
Spero che lo spunto vi piaccia, se ci provate fatemi sapere il risultato.
Baci come sempre,
Mucca
martedì 6 gennaio 2015
CIAMBELLONA SOFFICE ALL'ALBICOCCA
Da 2 o 3 settimane ho smesso di lavorare al bistrot dove sono stata per gran parte di questa estate e per tutto l'autunno, un pó per gli orari impossibili un pó per pigrizia avevo lasciato il blog in silenzio e i miei esperimenti culinari si erano ridotti alle preparazioni necessarie al servizio di pranzo e di cena...a discapito dei miei amati dolci.
Adesso che ho ripreso il mio lavoro di sempre e posso di nuovo gestire il mio tempo ricomincio a rimpinzare i miei familiari e l'Omo di tutto quello che cattura la mia attenzione o accende la mia fantasia, e nel frattempo preparo qualche piccola sorpresa per il Nuovo Anno...
Parlando di dolcetti veniamo alla ricetta di oggi?
Anche questa Befana e arrivata e si é portata via le feste, forse per consolarmi un poco dalla tristezza di aver dovuto smontare l'albero, visto che io adoro il Natale e ci rinuncio sempre contro voglia, mi sono regalata questa ciambella per la merenda.
CIAMBELLONA SOFFICE ALL'ALBICOCCA
Farina per dolci 00 250g
Farina di riso finissima 50g
Burro 150g
Yogurt bianco cremoso 150g
Zucchero a velo 250g
Tuorli 100g
Albumi 175g
Scorza grattugiata di 1 limone
Semi di 1/4 di bacca di vaniglia
1 pizzico di sale Lievito chimico per dolci 16g (equivalente ad una bustina )
300g circa di marmellata di albicocche (io ho scelto Zuegg perche mi piace da matti)
Zucchero e velo q.b. per spolverare
Preriscaldare il forno a 180º ed imburrare e infarinare una tegli per ciambella grande.
Per la buona riuscita di questa ricetta é importante che tutti gli ingredienti siano a temperatura ambiente.
Sbattere gli albumi con meta dello zucchero fino ad ottenere una meringa non troppo soda ed ammorbidire il burro al microonde fino a raggiungere una consistenza a pomata.
Montare i tuorli con in rimanente zucchero e un cucchiaio o due di acqua calda, volendo potete sostituire l'acqua con del liquore a piacere tipo amaretto, limoncello o liquore all'arancio, comunque qualcosa di profumato ma allo stesso tempo delicato.
Una volta che i tuorli saranno bello gonfi e spumosi unire gli aromi ed il sale, quindi incorporare il burro a fiocchetto sempre montando con le fruste.
Bisogna fare in modo che il burro e la montata di tuorli si amalgamino perfettamente.
Setacciare insieme tutte le poveri rimaste ed unirle al composto di burro in due tempi, tra un'aggiunta di farina e l'altra aggiungere anche lo yogurt.
Terminare il composto con la meringa cercando di mescolare delicatamente dal basso verso l'alto.
Trasferire l'impasto nello stampo e infornare per circa 45 minuti, il tempo dipende ovviamente dal vostro forno, vale come sempre la prova dello stecco di legno.
Una volta che il dolce si sara intiepidito tagliarlo orizzontalmente in 3 fette e farcire i due strati centrali con la marmellata di albicocche leggermente lavorata al cucchiaio per renderla piu fluida.
Ricomporre il dolce e spolverarlo con zucchero a velo vanigliato.
Sarebbe un'ottima soluzione anche glassare la ciambella con del cioccolato fondente che sposa benissimo con l'albicocca, ma oggi ero di umore dolce dolce e volevo un gusto delicato e rotondo per accompagnare il mio tè di natale, regalo graditissimo della sorella del mio Omo, deliziosamente profumato e speziato.
Il risultato e un dolce soffice come una nuvola, davvero da provare.
Baci come sempre,
Mucca
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martedì 1 aprile 2014
Lemon tart con fragole e meringa
E oggi dolce :-)
Una bella crostata con crema di limone e fragole fresche, beh ok, non sono ancora quelle del mio orto, ma per ora mi accontento, per aggiungere quel tocco di dolcezza che contrasta e bilancia l'acidità del limone ho aggiunto anche la meringa italiana.
La ricetta é semplice ma di gran soddisfazione, unica difficoltà la meringa cotta per la quale vi servira un termometro, ma se non volete cimentarvi in questa preparazione dei bei ciuffi di panna montata la sostituiranno benissimo.
Per la base
225 gr farina
125 gr burro morbido (circa 18-20 gradi)
80 gr zucchero a velo
3 tuorli
1 pizzico di sale
Per crema
2 uova intere
3 tuorli
250 ml di panna
110 gr di zucchero semolato extrafine
125 ml di succo di limone
Scorza grattugiata di 1 limone
Per la meringa
250 gr di zucchero semolato extrafine
50 gr acqua
125 gr albumi
Per decorare
Fragole fresche q.b.
Preriscaldate il forno a 180º.
Per la frolla impastate velocemente tutti gli ingredienti insieme fino a che non si amalgameranno, senza lavorare troppo il composto. Stendete la pasta allo spessore di un paio di centimetri ed avvolgetela in un foglio di carta forno,poi mettete tutto a riposare in frigo per almeno un'oretta.
Passato il tempo di riposo stendete la pasta a circa 3-4 mm di spessore e foderate uno stampo per crostata da 24 cm di diametro, bucherellate bene il fondo e coprire con della carta da forno che avrete ammorbidito inumidendola leggermente e poi strizzandola bene, in fine riempite la cavità della crostata con dei fagioli secchi o del riso.
Cuocete in bianco lo stampo per 15 minuti, togliete la carta con i fagioli e continuate a cuocere per altri 10 minuti o fino a che il guscio di frolla non inizierà a sembravi dorato.
Sfornate il guscio ed abbassate la temperatura del forno a 140º.
In una ciotola a bordi alti mettete insieme tutti gli ingredienti per la crema tranne il succo di limone e frustateli fino ad ottenere un composto omogeneo, unite alla fine anche il succo.
Versate il composto nel guscio ed infornate, cuocete per circa 40-45 minuti o fino a che la crema non si sarà rassodata leggermente.
Non deve colorire.
Lasciate raffreddare la crostata e poi tagliate a fettine le fragole e disponetele in modo decorativo sulla superficie del dolce. Mettete in frigo a raffreddare e nel frattempo preparate la meringa.
Mettete in un pentolino lo zucchero e l'acqua e portate tutto a 121º.
Quando lo zucchero sarà circa a 115º iniziate a montare gli albumi.
Una volta che lo zuccheró sarà alla giusta temperatura versatelo a filo sugli albumi continuando a montare.
La meringa dovrà continuare a montare fino al suo raffreddamento, dopodiché sarà utilizzabile e potrete spremerla con il sac a poche per creare i ciuffi decorativi, per finire con l'aiuto di un cannello da pasticceria abbrustolite la meringa in modo leggero ed uniforme.
Non vi resta che gustarla ^______^
baci come sempre,
Mucca
lunedì 31 marzo 2014
Petto di pollo in crema di formaggio e pomodori arrosto con insalatina croccante di zucchine, mandorle e limone
Ed ecco qua il pranzetto di oggi, leggero ma gustosissimo, io l'ho adorato :-)
Per i petto di pollo
1 petto di pollo piccolo
1 yogurt bianco
100g di stracchino o crescenza
10 pomodorini tipo pachino
1 spicchio d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
Scorza di arancio e limone q.b.
1 cucchiaino di zucchero di canna
Sale, pepe e olio q.b.
Per l'insalata di zucchine
2 piccole zucchine
1 limone biologico
Olio,sale e pele
Mandorle a lamelle
Separare il petto di pollo in due metà, pulirlo per bene dai residui di grasso e metterlo a bagno per qualche ora, meglio per tutta la notte, in una marinatura fatta con 1 yogurt magro diluito con un poco di acqua.
Mentre il pollo riposa tagliare le zucchine a bastoncini e sbollentarle per un minuto in acqua bollente, poi raffreddarle velocemente in acqua e ghiaccio e condirle con sale, olio, succo di limone e scorza di limone e lasciarle ad insaporire.
Mettere pomodori tagliati a metà in una piccola teglia insieme all'aglio schiacciato ma ancora in camicia, condire spolverando con il cucchiaino di zucchero, il sale e il pepe, le scorze di agrumi, il prezzemolo ed un filo d'olio. Infornare a 200º per qualche minuto , fino a quando i pomodori inizieranno in alcuni punti a prendere il tipico colore scuro degli arrosti.
Far raffreddare appena un pochino e frullare con il formaggio, aggiungendo se necessario un goccio di acqua di cottura delle zucchine per rendere piú fluida la salsa.
Passare la crema al colino fine per eliminare le bucce del pomodoro.
Prelevare il pollo dalla marinatura ed asciugarlo bene, passarlo in padella caldissima per sigillarlo e rosolarlo da tutti i lati e poi sistemarlo nella teglia usata per i pomodori e passarlo in forno per qualche minuti fino a cottura ultimata (sarà diversa a seconda della grandezza del pezzo).
Potete fare una prova pungendo il pollo con la punta di un coltello e osservando i succhi che fuoriescono dalla carne, se il succo contiene ancora tracce di sangue c'é bisogno di piú tempo, se i succhi sono chiari, trasparenti o giallini, allora il pollo puó considerarsi pronto.
Mettere il pollo a riposare qualche secondo su un tagliere coperto con un foglio di alluminio e nel frattempo preparare il piatto riscaldando leggermente la salsa senza farla bollire per non far fare grumi al formaggio, tostando le mandorle a lamelle e sistemando l'insalatina di zucchine.
Scaloppare il pollo e disporlo sulla salsa, spolverizzare con pepe fresco e condire con un filo d'olio.
Fatemi sapere se lo provate, e se vi va lasciate un commento, devo dire che tutte le visite che vedo sul contatore alla sera mi fanno piacerissimo, ma ogni tanto mi piacerebbe anche fare 2 chiacchiere con voi ^_______^
Baci come sempre,
Mucca
mercoledì 26 marzo 2014
Torta morbida di ricotta e mandorle con curd di limoni
Ok, in questi giorni abbiamo risparmiato un bel pó di calorie e siamo state brave...
...é quindi arrivato il momento di riscuotere i nostri crediti ^_______^
Io, ormai lo saprete, non sono una donna dalle mezze misure e quindi se devo peccare lo faccio in pompa magna.
"Torta di ricotta e mandorle con curd di limoni".
Non ha un suono paradisiaco solo a nominarla? Figuratevi quando la mangerete!
La ricetta la trovai tempo fa su un food magazine, forse Donna Hay, e la misi da parte per qualche secolo, poi la voglia di ricotta ha fatto il resto.
Si tratta di un dolce abbastanza morbido ed umido, non una torta da inzuppare insomma, ma profumatissima e ricca...sopratutto di calorie.
Nonostante sia perfetta anche da sola io trovo che accompagnata al gusto pungente del curd di limoni dia il meglio di se, anche se questa aggiunta di grassi potrebbe far inorridire qualcuno. Si mangia a temperatura ambiente ed il giorno dopo averla fatta é anche migliore, ma a me non dispiace anche fredda di frigorifero. De gustibus.
É un buon dolce anche se avete ospiti intolleranti al glutine, perché sia nella torta che nella crema non ce n'é traccia.
Se vi ho fatto venire la voglia che ne dite di passare alla ricetta?
Per la torta di ricotta e mandorle
120 gr di burro
275 gr di zucchero semolato extrafine
1 bacca di vaniglia
Scorza di 4 limoni
4 uova
240 gr farina di mandorle
300 gr di ricotta
Mandorle in fiocchi q.b.
Zucchero a velo q.b.
Preriscaldare il forno a 175-180º.
Separare i tuorli dagli albumi.
Setacciare la ricotta in un setaccio fine.
Battere il burro con lo zucchero, le scorze di limone e la vaniglia fino a renderlo leggero e spumoso, unire i tuorli delle uova uno alla volta incorporando bene uno prima di aggiungere l'altro.
Unire la farina di mandorle.
Aggiungere la ricotta setacciata.
Montare a neve non troppo ferma gli albumi ed aggiungerli al composto pochi alla volta mescolando con una spatola dal basso verso l'alto senza smontare il composto.
Versare la pastella in una teglia da 22 cm di diametro ben foderata di carta da forno, preferibilmente utilizzare una teglia con anello apribile.
Ricoprire la superficie con le mandorle a lamelle ed infornare.
Cuocere da 50 minuti ad un ora circa (potrebbe volerci di piú o di meno, dipenderà dal vostro forno) fino a che uno stecchino infilzato al centro del dolce non uscirà pulito e non piú umido.
Se il dolce dovesse scurirsi troppo durante le cottura copritelo con dell'alluminio.
Una volta sformata la torta rimuovete lasciatela raffreddare 10/15 minuti prima di togliere l'anello e spostarla su una griglia.
Una volta fredda spolverizzare con zucchero a velo.
Per il lemon curd
3 uova grandi
150 gr zucchero semolato extrafine
80 ml succo di limone fresco e filtrato
55 gr burro freddo a fiocchetti
Scorza di 1 limone
Battere leggermente le uova con lo zucchero fino a renderle belle liquide e non filamentose, unire il succo di limone e continuare a battere per un minuti.
Cuocere questo composto a bagnomaria fino ad addensamento, deve essere appena piú denso di una crema inglese.
Togliere dal fuoco e filtrare attraverso un colino, unire il burro freddo mescolando bene per farlo sciogliere ed amalgamare al composto, unire per ultime le scorze di limone.
Coprire con pellicola a contatto e mettere a raffreddare in frigorifero.
Ora non vi resta che mettervi ai fornelli, fatemi sapere se l'avete provata eh.
Baci come sempre,
Mucca
martedì 25 marzo 2014
Pita integrale con farcitura tex-mex
Altra ricetta light ed integrale.
Quelli che mi seguono da un pó piú di tempo si saranno accorti che ho perso moltissimo peso nell'ultimo anno, e adesso mi trovo a dover mantenere la nuova linea senza dover rinunciare al buon cibo, cosí ultimamente mi diverto a sperimentare.
Io sono un'appassionata di cucine etniche e mi piacciono molto i panini belli farciti, cosí stavolta ho pensato di regalarmi questo...
La ricetta é per due persone e prevede una pita ciascuno, quelle avanzate possono facilmente essere surgelate per la prossima occasione.
Vediamo la ricetta?
Per il pane pita integrale
500 gr farina integrale
250 ml acqua a circa 38º
12/15 gr di lievito di birra disidratato
Un cucchiaino di sale (facoltativo ma a me piace)
Mescolare insieme sale e farina.
Aggiungere il lievito all'acqua tiepida e mettere a riposare per 15 minuti, dopodiché amalgamare bene sciogliendo tutto il lievito e versare nella farina.
Lavorare il composto per 5 minuti in planetaria a velocità medio bassa con l'accessorio foglia, l'impasto risulterà abbastanza morbido e un pó appiccicoso.
Coprire il boccale dell'impastatore con della pellicola per alimenti e mettere a lievitare per almeno un oretta.
Riprendere la pasta e rovesciarla sul piano di lavoro ben infarinato ed accompagnandola con le mani verso il centro formare una palla. Schiacciare un poco la palla e poi tagliare il tutto in 8 spicchi con un coltello, ogni spicchio dovrà essere lavorato a pallina e steso con il mattarello ricavando dei dischi spessi 6/8 mm.
Mettere a lievitare i dischi sulle placche da forno in cui verranno cotti per un'altra mezz'ora e nel frattempo preriscaldare il forno a 230º.
Cuocere le pita per circa 10 minuti, non devono dorare ma solo gonfiare, vi renderete conto che tutto sta procedendo bene perché il pane si trasformerà in un piccolo palloncino coi bordi arricciati, segno che si sta creando correttamente la cavità centrale.
A mano a mano che il pane cuoce inseritelo in un sacchetto di carta che chiuderete a sua volta in una busta di plastica.
Per le polpette speziate stile tex-mex
1/2 petto di pollo
1 falda di peperone rosso
1 falda di peperone giallo
1/2 cipolla rossa
1/2 spicchio d'aglio
1 albume d'uovo medio
Mollica interna di 2 pita o un paio di cucchiai di pane in cassetta tritato a coltello senza la crosta
Spezie miste tex-mex (io ho messo cumino, paprika affumicata, semi di coriandolo, peperoncino di cayenna)
Coriandolo fresco q.b.
Sale q.b.
Tritare finemente al coltello il petto di pollo, cubettare le falde di peperone dopo averle spellate con un pelapatate, tritare cipolla, aglio e coriandolo.
In una ciotola mescolare insieme tutti gli ingredienti e formare due polpettine schiacciandole come a formare degli hamburger.
Cuocere le polpette su una griglia calda o in una padella antiaderente.
Per la salsa allo yogurt e lime
100 gr di yogurt greco
Succo e scorza di 1/4 di lime
Pizzico di sale e pepe
Amalgamare tutti gli ingredienti e salare a piacere.
Per completare
Cuori freschi di lattuga
Pomodoro
Mais
Salsa piccante
Tagliate a metà le pita, aprite delicatamente la cavità e farcitela con le verdure e la polpetta fatta a bocconcini, condite con salsa allo yogurt ed a piacere salsa piccante o tabasco.
Freschissimi, leggeri, molto gustosi, integrali e zeppi di verdure quindi con tanta tanta fibra, che cosa volere di piú? ^________^
E se non volete il pane potete sempre mangiarvi il vostro bel pollo tex-mex accompagnandolo con le verdure e magari aggingere una bella insalatina di fagioli.
Provateli e fatemi sapere, mi raccomando.
Baci come sempre,
Mucca
lunedì 24 marzo 2014
Muffin light con farina integrale al cacao e zucchero di canna
Che vi dero dire? Il filone light mi sta prendendo...
Chi non ha voglia a colazione di un bel dolcino al cioccolato per iniziare la giornata?
E quanti di voi ci rinunciano spesso perché altrimenti la panzetta cresce e magari ripiega tristemente sul pacchetto dei famosi e leggerissimi biscottini all'uovo?
Quelli che mangia la signora Pellegrini prima di un bel tuffo per intenderci.
Buoni per carità, io ne sono una gran consumatrice, certo la voglia di cioccolato non la soddisfano...ma hanno solo 100 kcal a confezione.
Beh, se il vostro "budget" quotidiano di calorie vi permette di aggiungerne solo altre 35 potrete gustarvi uno di questi cioccolatosissimi muffin. Si, uno per solo 135 kcal ^_________^
Sono morbidi e per niente asciutti, grazie alla presenza dello yogurt che sostituisce una buona parte di grassi, sono integrali ( un po di fibra in piú non fa mai male) e contengono zuccheri poco raffinati
Sopra non hanno topping ma solo una leggera spolverata di zucchero a velo, peró se proprio vi prende la porca voglia aggiungendo una spruzzata di panna (diciamo 20g) oppure della ricotta di mucca lavorata con poco zucchero a velo e cannella (20g di ricotta con 5g di zucchero e cannella a piacere) o ancora un cucchiaino di marmellata di arancia o confettura di amarene (circa 12g) otterreste un dessert intorno alle 200 kcal.
Insomma, come dicono a Roma "Se pó fà!".
Ed ecco ingredienti e ricetta :
100g farina integrale
100g cacao amaro
80g yogurt greco al 2% di grassi
115g zucchero di canna
40g dark brown sugar (o altri 40 di zucchero di canna)
10g di lievito per dolci
20g olio do semi di mais
115g latte parzialmente scremato
115g acqua calda
3 albumi (per chi non vuole un dolce proprio light vanno bene anche 2 uova intere)
2 cucchiaini rasi di caffé solubile
2 bei pizzichi di sale
Aroma di vaniglia
Preriscaldate il forno a 180º.
Setacciate insieme farina, cacao, zuccheri, lievito e sale.
In una ciotola a parte lavorate bene lo yogurt con il latte per evitare grumetti, aggiungete la vaniglia, le uova e l'olio.
Sciogliete il caffé nell'acqua calda.
Versate il miscuglio di yogurt latte e uova nelle polveri, aggiungete anche il caffé ed iniziate a lavorare con una frusta mescolando velocemente il composto.
Non dovete lavorarlo troppo, basta che gli ingredienti liquidi vengano assorbiti dalle polveri e che non ci siano sacche di polvere ancora asciutte.
L'impasto si presenterà lucido e potrebbe sembrare poco liscio, ma va bene cosí.
Suddividete tutto in 12 pirottini e cuocete per circa 20 minuti.
Ovviamente potete decidere di usare questo stesso impasto per realizzare una torta. Il sapore é particolarmente intenso, si sentono l'aroma forte del cacao ed il profumo del caffé, quindi se vi aspettate il classico cupcake dolciastro non é la ricetta per voi, se invece amate il cioccolato fondente e i sapori decisi buttatevi!
Al prossimo tentativo vorrei provare a sostituire la farina integrale con amido di mais o con farina di mandorle (anche se in questo caso sarebbero un pó meno light perché si arriverebbe a circa 150 kcal) per una versione gluten free...mumble mumble..
Baci come sempre,
Mucca
domenica 23 marzo 2014
L'idea light : spaghetti di zucchine al ragú
Oggi é domenica e forse vi sareste aspettati una bella pasta al forno o delle tagliatelle come nonna comanda, invece con questi primi caldi la voglia di mangiare leggero inizia a farsi sentire e da qui l'idea di provare questo piatto decisamente light.
L'idea é forse già nota a parecchie, visto che impazza da un bel pó sulle Pinterest boards delle ragazze americane dedite alla sana alimentazione, ma per quelle di voi che non lo sapevano ecco qua :-)
Ingredienti
100g macinato magro di manzo
1/4 di cipolla, sedano e carota tutto in mirepoix
1 spicchio di aglio in camicia
2 pomodori rossi da sugo di medie dimensioni
Basilico
2 zucchine
1 cucchiaio abbondante di parmiggiano (potete anche diminuire)
2 cucchiaini di olio
Per provare a realizzare questo piatto basta possedere un tagliaverdure a julienne come quello nella foto, con il quale dovrete ridurre in fili un paio di zucchine, io ho usato il tipo romanesco.
In una padellina antiaderente stufare cipolla, sedano e carota con un cucchiaino d'olio ed un po di sale.
Quando le verdure sono morbide e ben insaporite aggiungete la carne e rosolate bene.
Unite il pomodoro a cubetti precedentemente pelato e privato dei semi e cuocete a fuoco lento come per un ragú tradizionale, il mio ha cotto una 20ina di minuti. Unire il basilico tritato a fine cottura.
Quando il sugo é pronto mettere il secondo cucchiaino d'olio e l'aglio in camicia in una padella e scaldare bene, unire le zucchine a filetti, salare e saltare per qualche secondo facendole ammorbidire un poco. Non devono stracuocere, devono solo ammorbidire quel tanto che basta a perdere la rigidità e poter essere arrotolate con la forchetta proprio come se si trattasse di spaghetti.
Condire con il ragú e con il parmigiano.
Li ho trovati buonissimi, ma si sa io adoro le zucchine in ogni modo, hanno quel sapore di pasta ben condita che inganna il cervello e quasi non ti accorgi che gli spaghetti non ci sono!
Certo non é un piatto privo di calorie perché comunque abbiamo un bel sughetto ricco ed il formaggio ma facendo il conto di quante se ne risparmiano é comunque una bella furbata ;-)
Vorrà dire che i carboidrati risparmiati me li spenderó tutti per un gelato...he he he...
Spero che la ricetta possa esservi utile,
Se provate fatemi sapere, io credo che i prossimi li proveró in versione carbonara!
Baci come sempre,
Mucca
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sabato 22 marzo 2014
Soda Bread al miele con semi e nocciole
Ieri sono stata colta da una mostruosa quanto improvvisa voglia di pane ai semini, purtroppo peró non avevo lievito di birra a disposizione ed ero convinta di dover rinunciare quando all'improvviso mi é balenata in testa la soluzione...soda bread!
Il Soda Bread é un tipo di pane a lievitazione chimica molto veloce da realizzare, é comune in Irlanda ma si trova anche in Scozia e in Australia dove é conosciuto come Damper Bread, in genere é un pane semplice senza troppi ingredienti, ma a volte é possibile trovarlo in versione arricchita con uova e grassi come in questo caso.
Ovviamente non vi potete aspettare un pane con mollica alveolata ed elastico come quello prodotto con il lievito di birra, il risultato é infatti piú simile ad un plum cake rustico, ma é comunque un ottimo sostituto quando siamo nei pasticci perché abbiamo dimenticato di acquistarlo o quando abbiamo voglie irrefrenabili come nel mio caso.
In questa versione c'é il miele che lo rende un pane semidolce, io poi ho messo miele di castagno che gli conferisce un'aromaticità particolare, ma se non vi piace potete tranquillamente usarlo di acacia e metterne di meno.
Io l'ho mangiato insieme alla marmellata di prugne nere per colazione e poi ancora a pranzo con una bella insalata e del formaggio Brie...oltre che assoluto affettandone un pezzetto ogni 5 minuti quando passo davanti al tagliere!!!
Vi va di provarlo?
Ecco qua ingredienti e ricettina :
250 gr farina 00
240 gr farina integrale
80 gr semi di zucca o di girasole
60 gr misto semi di sesamo nero e bianco, semi di lino e nocciole tritate
1 tablespoon lievito chimico non vanigliato
1 teaspoon bocarbonato
1 teaspoon sale
2 uova
85 gr miele
60 gr burro fuso tiepido oppure 50g di olio
350 ml latte intero o parzialmente scremato
La preparazione é semplicissima.
Preriscaldate il forno a 190º ed imburrate uno stampo da plumcake ed infarinatelo, poi tenetelo da parte.
In una ciotola mescolate insieme le farine, il lievito, il bicarbonato, il sale ed i semini, in un'altra invece sbattete le uova con il latte leggermente intiepidito ed il miele, quindi unite il burro fuso.
Versate il composto di liquidi in quello delle farine e mescolate con un cucchiaio di legno (o usando l'impastatrice con l'accessorio foglia) quel tanto che basta per amalgamare gli ingredienti. Non dovete lavorarlo troppo.
Cersate il composto ottenuto, che sarà denso e abbastanza cremoso, nello stampo preparato e spolveratelo con qualche alteo semino e qualche nocciola poi infornate e cuocete per 50/60 minuti. Come per i plumcake potete fare la prova stecchino per vedere se il pane é ben cotto.
Spero davvero che vi piaccia, fatemi sapere :-)
Baci come sempre,
Mucca
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venerdì 21 febbraio 2014
TORTA DI BANANE E CIOCCOLATO BIANCO
Stasera appuntamento con la mia sorellina per le solite chiacchiere ed ovviamente per smangiucchiare qualche schifezza mentre si fa gossip.
Avevo delle banane un pó in la con la maturazionee da qualche tempo mi ronzava in testa l'idea di provare a fare una classica layer cake all'americana con questo ingrediente, cosí dopo attenta consultazione della mia fornitissima libreria é saltata fuori questa ricetta.
Non l'ho ancora assaggiata ma l'aspetto e l'odore promettono bene, inoltre ho potuto leccare la ciotola della glassa prima di metterla a lavare ed il saporino simil cheese-cake non mi é spiaciuto per niente.... ;-)
Vi sapró dire di piú domani.
Se anche voi siete curiosi e volete lanciarvi nella preparazione ecco qui la ricetta :
Per la base
225g di polpa di banana molto molto matura
120g di crème fraîche
100g di uova inte
Scorza di 1 limone e il succo di mezzo
1 bacca di vaniglia
170g di light brown sugar o di zucchero di canna
110g di olio di semi
170g di farina 00
30g di fecola di patate
1 cucchiaino di bicarbonato
3/4 di cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di sale
Per la farcia
170g di cioccolato bianco
200g di cream cheese
60g di burro
20g di crème fraîche
1 cucchiaino di estratto di mandorla
1 banana grande
Per decorare
Mandorle a filetti tostate
Scaglie di cioccolato fondente
Preriscaldare il forno a 175º.
In una ciotola setacciare insieme farina, fecola, bicarbonato, lievito e sale.
Utilizzando un mixer frullare insieme la crème fraîche e la banana (che dovranno essere a temperatura ambiente) fino ad avere un composto liscio e cremoso, unire la scorza ed il succo di limone, i semi della bacca di vaniglia e continuare a frullare per qualche secondo.
Trasferire il composto in una ciotola ed unire frustando a velocità media l'olio di semi. Unire le polveri in due o tre riprese setacciandole sul composto.
Versare l'impasto in una ciotola ben imburrata ed infarinata ed informare per circa 40 minuti o fino a che uno stecchino inserito al centro del dolce non esca fuori asciutto e pulito.
Sformare, lasciar raffreddare e tagliare il dolce i due strati.
Mentre la torta cuoce preparare la farcia.
Sciogliere al microonde o a bagnomaria il cioccolato bianco e lasciarlo intiepidire.
In un mixer frullare per qualche secondo il cream cheese, la crème fraîche ed il burro morbido (deve essere quasi sciolto).
Unire il cucchiaino di essenza ed il cioccolato e continuare a frullare fino ad ottenere una crema liscia e senza grumi.
Far riposare la crema in frigo.
Una volta che la crema si sarà rappresa leggermente (deve essere spalmabile) distribuirne metà sul primo strato del dolce e sistemarci sopra delle fettine di banana, coprire con la seconda metà del dolce e glassare la superficie con la crema rimasta.
Decorare con mandorle a filetti e scaglie di cioccolato
Ora non vi resta che assaggiare :-)
Fatemi sapere,
Baci come sempre
Mucca
mercoledì 5 febbraio 2014
TORTA DI MELE CON IMPASTO ALLA PANNA E SALSA DI MELE AL CARAMELLO
Ricettina semplice semplice per chi ama i dolci di mele ed il profumo delle spezie che invade la casa.
Quando fuori piove cosa c'é di meglio da fare se non un bel dolce?
Il solo fatto di vederlo li, sotto la sua campana di vetro, pronto a consolarti con la sua fragrante dolcezza fa sembrare la vita di tutti i giorni meno ostica, non trovate?
Ed in tutto la sua preparazione vi ruberà solo un'oretta, provare per credere.
Torta di mele con impasto alla panna
225g farina
385g di panna da montare
3 uova circa 150g
225g zucchero
Scorza grattugiata di 1/2 limone
16g lievito chimico per torte (1 bustina)
1 pizzico di sale
4 piccole mele pink lady
2 cucchiai di zucchero di canna
Cannella il polvere q.b.
In una ciotola mescolare insieme farina, lievito e sale.
Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro.
A parte sbattere la panna fino a renderla soffice ma non del tutto montata.
Unire le uova alla panna cercando di non smontare il composto mescolando dal basso verso l'alto con una spatola.
Setacciare le polveri sul composto spumoso incorporandole poco alla volta mescolando sempre dal basso verso l'alto.
Versare metà del composto in una tortiera da 24 cm di diametro, ricoprire la superficie dell'impasto con le fettine di due delle mele tagliate sottili, spolverizzare le mele con un cucchiaio di zucchero di canna e cannella quanto piace, poi ricoprire con la seconda metà dell'impasto.
Con le ultime due mele rimasta tagliate a fettine sottili decorare il dolce con il classico gioco di cerchi concentrici, spolverizzare con l'ultimo cucchiaio di zucchero di canna ed ancora un pó di cannella.
Cuocere in forno preriscaldato a 180º per 45-50 minuti. Vale la prova dello stecchino.
Mentre la torta cuoce realizzare la salsa di accompagnamento.
Salsa di mele al caramello
1 bacca di vaniglia
410g zucchero
90ml acqua
1 cucchiaino di succo di limone
40ml glucosio ( o miele di acacia)
85g burro
180g pure di mela frullata finissima (eventualmente passata al colino fine)
20ml di calvados
Aprire la vaniglia e mescolare i suoi semi con 85g di zucchero semolato.
Utilizzare il rimanente zucchero insieme al limone e all'acqua per realizzare un caramello mettendoli sul fuoco e portandoli a bollore. Al momento del bollore unire anche il glucosio e cuocere fino a che il caramello avrà raggiunto un colore marrone chiaro dorato.
Rimuovere il caramello dal fuoco ed unire il burro frustando bene e poi anche la salsa di mele, unire alla fine il calvados.
A questo punto non vi resta che godervela, magari la sera davanti al caminetto o a colazione per coccolarvi un poco prima di uscire fuori per andare al lavoro con questo tempo orribile.
Fatemi sapere se vi piace,
Baci come sempre
Mucca
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