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sabato 5 dicembre 2015

Finta pizza di broccolo bianco




Gli esperimenti nella cucina di Mucca non finiscono mai e quello di oggi è stato piuttosto interessante.
Non avrei dovuto assaggiare visto che sto cercando di evitare i latticini, ma per me che adoro letteralmente cavoli e cavolfiori era davvero troppo difficile ^_____^'

In giro leggo spesso di ricette low carb e visto che sono una donna piuttosto curvy e se posso non mi lascio sfuggire l'occasione di dare un taglio ai carboidrati, ma questa ricetta, diciamocelo, non é proprio light visto il quantitativo di formaggio che contiene!
Prendiamola quindi come un piatto vegetariano che ci permette di mangiare la verdure in modo diverso.

La preparazione é molto semplice, l'unico passaggio a cui bisogna fare molta attenzione è quando si elimina l'acqua in eccesso dal broccolo, perché piú sarà ben fatta questa operazione è più asciutta e croccante sarà la base della nostra pizza.

Ed ecco la ricetta :

1 piccolo broccolo bianco
1/4 di tazza di parmigiano grattugiato
1/4 di tazza di provola dolce
1 uovo piccolo
2 o 3 cucchiai di farina di mandorle

Per condire
Salsa di pomodoro già cotta leggermente q.b.
60g mozzarella tritata
Sale, olio e origano q.b.

Preriscaldare il forno a 200 gradi.

Lavare ed asciugare le cimette di broccolo e tritarle nel cutter fino ad avere una consistenza simile al cous cous.
Mettere il trito in un piatto e cuocere al microonde per 4 o 5 minuti alla massima potenza.
Lasciar intiepidire e trasferire tutto al centro di un canovaccio pulito, poi chiudere bene il tessuto e strizzare il broccolo fino a far uscire tutta l'acqua che contiene. È importante eseguire correttamente questo passaggio altrimenti la consistenza della pizza risulterà troppi umida.

Una volta ottenuto una polpa di broccolo bella asciutta traferirla in una ciotola insieme a tutti gli altri ingredienti ed impastare con le mani fino ad ottenere un palla omogenea.

Stendere l'impasto su un foglio di carta da forno e cuocere circa 10 minuti con lo sportello del forno lasciato leggermente aperto aiutandosi con un cucchiaio di legno o una presina di stoffa, questo per permettere all'umidità di fuoriuscire.
In questo lasso di tempo la crosta della vostra "pizza" dovrebbe farsi dorata e iniziare a diventare croccante.

Condite con il pomodoro, la mozzarella e l'origano e rimettere in forno fino a che i condimenti non saranno cotti e filanti.

Lasciar intiepidire e servire.



Ne ho assaggiato solo un pezzettino, ma mi é piaciuta molto, perchè i sapori di pomodoro, origano e formaggio si sposano benissimo col broccolo.
Adesso sta a voi testarla e dire la vostra.

Baci come sempre,

Mucca




martedì 1 dicembre 2015

COUS COUS SPEZIATO CON VERDURE AL FORNO E FETA



Ultimamente mi ritrovo sempre più spesso a cucinare  verdure, forse perchè sento il bisogno di mangiare "pulito", ciò non significa però che io non abbia voglia di roba appetitosa e in questi casi giocare con le spezie è la soluzione vincente.

Questa ricetta è la mia invenzione di oggi, anche se insalate tiepide di cereali e verdure è un abbinamento che faccio spessissimo, è vegetariana e può essere declinata in versione vegana usando tofu al posto della feta ( almeno credo non ci siano controindicazioni sul resto degli ingredienti, non sono proprio informatissima sulle restrizioni vegane) , inoltre anche i carnivori possono godersela perchè si accosta benissimo a degli spiedini di polpa di coscia di pollo marinati nello yugurt e poi cotti alla piastra fino a renderli belli croccanti (provare per credere) o ad uno spezzatino di agnello in umido, omettendo la feta.



COUS COUS SPEZIATO CON VERDURE ARROSTITE E FETA

Per due persone :
1 tazza di Cous Cous precotto
1 tazza circa di brodo vegetale
2 cipollotti parte bianca e verde separata
1/4 di spicchio d'aglio
1 carota
1 zucchina
1/2 mela granny smith
1/4 di avocado a cubetti
2 pomodori secchi a striscioline
 15 olive di Gaeta sott'olio
2 cucchiaini di curry
 2 cucchiai di salsa di soia
50g di feta sbriciolata 
Olio, sale e peperoncino q.b.
 Preriscaldare il forno a 200 gradi.
Pulire e tagliare in piccoli pezzi la mela e le verdure ed unirle ad uno dei cipollotti (parte bianca) affettato, le olive ed i pomodori, condire il tutto con olio e un paio di cucchiai di salsa di soia.
 Arrostire le verdure mescolando spesso fino a doratura.
Portare a bollore il brodo vegetale e versarlo sul cous cous, mescolare velocemente e coprire con pellicola trasparente, far riposare 5 minuti e poi sgranare con una forchetta.
In un padellino soffriggere l'altro cipollotto (parte bianca) con l'aglio tritato finemente, unire il curry ed scaldare 1 minuto a fuoco moderato per non farlo bruciare, unire quindi il cous cous e saltare per qualche secondo quanto basta per amalgamare bene gli ingredienti.
 Spostare il cous cous su un piatto da portata ed usare il padellino per tostare le mandorle. Cospargere la superficie del cous cous con le verdure arrosto, l'avocado a cubetti, la feta sbriciolata e la parte verde del cipollotto tritata e peperoncino fresco a piacere.

Io ho gradito di sicuro visto che ho fatto fuori una porzione per due, fatemi sapere cosa ne pensate ^___^

domenica 18 gennaio 2015

SEITAN FATTO IN CASA




Che cosa si fa quando si ha in casa una sorella vegetariana non per scelta etica ma per schizzinositá?
Beh, si sperimenta ovvio.
Dopo il mio compleanno e la relativa cenetta Thai mi ritrovo in uno di quei periodi in cui ho sempre voglia di cucina etnica e oggi in particolare di ravioli cinesi al vapore.
Ho in casa quasi tutto, ma la dolce sorellina vuole partecipare anche lei al banchetto e quindi cosa mettere nel ripieno al posto della carne di maiale? Io sono allergica ai gamberi, quindi fare ravioli ai crostacei non se ne parla, solo di verdure si potrebbe ma a me piace tanto la consistenza masticosa che solo la proteina riesce a dar loro, cosí mi é venuto in mente il seitan! :-)
Qui da me in paese trovarlo é impossibile, ma ho spesso visto sui siti di cucina vegetariana articoli in cui si spiegava che farlo in casa non solo é possibile, ma é anche piú economico, cosí mi sono armata di ciotola, cucchiaio e pentola a pressione (anche una normale va benissimo) e mi sono data da fare.

Per quelli di voi che non fossero al corrente, il seitan é un alimento di origine orientale molto usato in giappone, si tratta in pratica di proteine estratte da un impasto a base di grano o altri cereali glutinosi attraverso una serie di lavaggi che eliminano gli amidi, ció significa che piú la farina é ricca di proteine e piú frutterá in termini di resa in seitan, spesso quindi vengono usate farine di forza come la manitoba.
É un pó come se fosse una "carne vegetale" e proprio questa ricorda sia nella consistenza che blandamente nel sapore, con peró il vantaggio di non contenere grassi saturi e di quindi di non favorire l'ipercolesterolemia, in piú é abbastanza light perché apporta circa 120/130 kcal per etto.
Si puó usare per spezzatini in umido nei quali assorbe molto bene i sapori dell'intingolo (ció vuol dire che anche in altre preparazioni basta farlo marinare per renderlo ogni volta diverso e saporito), per ragú, polpettine e bistecchine sia alla piastra che impanate e fritte, proprio come fosse una taglio di carne qualsiasi, molto comodo insomma!
Unico neo é che non lo si potrebbe mangiare tutti i giorni perché essendo in pratica un concentrato di glutine del grano con un utilizzo smodato potrebbe irritare l'intestino, ma d'altronde tutte le diete squilibrate si sa fanno male e l'intelligenza da sola dovrebbe portarci a preferire una dieta varia e ricca di tutti i nutrienti per essere certi che sia anche equilibrata e salutare.
Ma vogliamo vedere come realizzarlo? Per due persone vi serviranno :


500g circa di farina di forza ( ma se volete usare ció che avete in casa potete sacrificare un poco di farina qualsiasi, magari del tipo zero per pane e focaccia)
200-220ml di acqua

1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 dado vegetale del tipo senza glutammato
2 cucchiai di salsa di soia
Spezie a piacere, io ho usato radice fresca di zenzero e paprika dolce


In una ciotola impastare la farina e acqua quanto basta ad ottenere un impasto della consistenza di una pasta da pane, quindi non troppo duro, ma che non si appiccichi alle dita.
Trasferire l'impasto sul piano di lavoro e lavorarlo impastando con energia per almeno 10 minuti, questo serve a sviluppare piú possibile il glutine e a migliorare la resa finale dell'impasto.
Una volta terminata questa fase dovreste avere un panetto liscio, setoso e sopratutto elastico.
Riponete la palla di impasto nella ciotola e coprite con acqua tiepida, quindi lasciate riposare a temperatura ambiente per almeno un'ora.
Mentre la pasta riposa iniziate a preparare il brodo mettendo tutti gli ingredienti in una pentola con circa 1 litro d'acqua.
Io ho preferito un brodo leggero e non troppo salato, ma potete tranquillamente decidere di aumentare il dado da brodo o aggiungere del sale.
Una volta terminato il riposo mettete tutto in uno scolapasta, collocate quest'ultimo in una ciotola che lo contenga di misura e cominciate la fase di risciacquo.
In pratica dovete riempire d'acqua lo scolapasta e massaggiare energicamente la pasta con le mani cercando di scogliere il piú possibile gli amidi che via via si separeranno dalla parte proteica disperdendosi nell'acqua. Cambiate frequentemente l'acqua nella ciotola alternando quella fredda ad quella calda.
Dovete massaggiare e risciacquare fino a che l'acqua non sará quasi limpida.
Vi accorgerete che l'impasto cambierá aspetto e consistenza diventando molto elastico e spugnoso, in effetti alla fine di questo processo assomiglierá parecchio ad una spugna di mare!
Adesso passate alla cottura.
Io ho preso il mio impasto, l'ho strizzato e poi l'ho fatto sgocciolare per bene nello scolapasta, quindi l'ho legato come un arrosto e messo in pentola nel brodo giá in ebollizione, ma c'é chi preferisce arrotolarlo stretto in un canovaccio di cotone o panno di mussola legandolo a caramella.
Con questa seconda tecnica otterrete un risultato di compattezza omogenea mentre invece legandolo come ho fatto io avrete una morbidezza maggiore.
Se scegliete di cuocere il vostro seitan nel panno ricordatevi di far bollire preventivamente il canovaccio in acqua e bicarbonato per eliminare ogni traccia di sapone da bucato.

La cottura per un panetto di piccole dimensioni come questo é di circa 40 minuti in pentola normale e 25 minuti in quella a pressione.

Il seitan si conserva tranquillamente per una settimana in frigorifero, basta tagliarlo a fette e chiuderlo in un contenitore ermetico coperto dalla sua acqua di cottura.

Spero di essere stata chiara e che questo post possa esservi utile, cercheró di fotografare e postare anche la ricetta dei ravioli al vapore di domani ;-)
Se vi cimenterte nella produzione poi fatemi sapere com'é andata eh!

Un bacio come sempre,

Mucca