Negli ultimi tempi mi sono dedicata ad alcuni lavoretti di panificazione che non avevano trovato ancora collocazione sul blog,quindi per non fare 10.000 nuovi post ho deciso di farne uno "contenitore" :-)
Questo che vedete qui sotto è il panettone gastronomico che ho impastato per la festa in pizzeria ( dove lavoro il fine settimana) che ho organizzato la notte dell'ultimo dell'anno,purtroppo non ho potuto farvi la foto del lavoro farcito perchè alle 8 i clienti erano già arrivati ed ho dovuto affrettarmi a preparare le brocche di aperitivo mentre la folla si era già pappata la metà del tavolo del buffet...se sono fortunata e Gabriella ha fatto un paio di scatti ve le posterò in seguito.
Mi piace la ricetta di questo pain brioche perchè viene morbido,ma non si sbriciola facilmente,quindi è l'idale per essere farcito.
Per una forma di carta da 1 kg servono :
450g farina manitoba
200g farina 00
3 uova
120g burro morbido
20g zucchero
8g sale
20g lievito di birra
200g latte tiepido
Setacciare la farina.
Sciogliere il lievito nel latte tranne una tazzina che terrete da parte per dopo.
Riunire tutti gli ingredienti nell'impastatore (o formate una fontana se lavorate a mano...in questo caso tutti gli ingredienti tranne il burro che verrà unito alla fine ) e impastate a media velocità per qualche minuto. Unite il sale sciolto nel poco latte tenuto da parte e continuate ad impastare fino a che il composto risulterà liscio e non appiccicoso.
Nel caso dell'impasto a mano unite il burro poco alla volta battendo l'impasto sulla tavola fino a che non lo avrà assorbito.
Mettere a lievitare l'impasto nella forma fino a che non avrà raggiunto il bordo dello stampo (in un luogo caldo ovviamente,ottimo è il forno spento in cui avrete inserito un pentolino d acqua bollente).
Cuocere a 180 per circa 40/45 minuti,fate la prova stecchinoe se dovesse risultare ancora crudo coprite la cupola con carta argentata e cuocete altri 10/15 minuti.
Questo sarà il risultato finale :-)
Quello che vedete sotto invece è un Danubio farcito con burro e mortadella...l'ho preparato per l'Omo l'ultima volta che si siamo visti ^________^La ricetta è presa da cookaround ed è di Pincopallo,ma io l'ho modificata cambiando il tipo e la quantità dei grassi.
La ricetta originale prevede :
550g farina manitoba
250g latte tiepido
50g olio di oliva (io ho messo 100g burro morbido)
30g zucchero
10g sale
1 cubetto di lievito di birra
1 uovo medio
(io ho aggiunto una abbondante grattata di noce moscata che con la mortazza ci sta una favola e di pepe)

Si impasta tutto insieme a lungo,fino a che l'impasto non sarà soffice ma non appiccicoso,poi si divide in porzioni della stessa grammatura (quelle che vedete pesavano 50g) e si farciscono con quello che + vi piace (dolce o salato).
Io qui ho usato 150g di mortadella tritata e un cubetto piccolissimo di burro (l'Omo non gradisce i formaggi e il burro aiuta a far rimanere umido l'interno).Si posizionano le palline sulla placca foderata di cartaforno in modo che siano separate per permettere la lievitazione e la crescita in cottura,poi si lascia gonfiare per un oretta circa.
Si spennella con un tuorlo d'uovo sciolto in mezzo bicchere di latte e si mette in forno preriscaldato a 180 gradi per una mezzora.
Il risultato è questo ...

Passiamo al pane al formaggio.Kikka,la sorella dell'Omo, mi ha regalato questo preparato per il pan de queso (inserito in una deliziosa borsetta di lana cotta color prugna che mi piace tantissimo ma che purtroppo piace pure a mia sorella...le sta girando intorno come uno squalo!),
Io adoro il formaggio e queste palline sono state una rivelazione :-)
E' un tipo di pane SENZA GLUTINE che viene usato come antipasto o per l'aperitivo ed è di origine brasiliana.
Ho trovato in rete diverse ricette,ma siccome prevedono l'uso di una farina particolare dovrò trovarla prima di tentare l'esperimento casalingo :-/
Nel frattempo mi sono impastata questo mix e... p***a paletta! era meglio se lo tenevo in dispensa,me le sono mangiate tutta da solaaaaaaaaaaaaaa!
Queste palline hanno una crosticina invitantissima ma dentro sono dense, morbide e formaggiose,proprio il tipo di pane che piace a me.
Vi prego non contate quante son riuscita ad ingurgitarne,sappiate a mia discolpa che durante la giornata non ho mangiato altro....

Ed arriviamo all'esperimento di questa sera.Sto leggendo un libro di Devon Scott dal titolo "I giardini incantati" e fra le descrizioni delle piante sacre,magiche e medicinali ho trovato la ricetta della Confettura di latte e vaniglia.
In sostanza è una ricetta quasi identica a quella del Dulche de leche,ma in questa compare anche la buccia di limone ad aromatizzare il tutto,pare che le bellezze creole della Louisiana la chiamassero "vaniglia che profuma di famiglia",perchè credevano predisponesse gli uomini a desiderare di gustare le gioie familiari...con la tipa che li aveva così felicemente presi per la gola ;-)
La ricetta prevede di bollire a bagnomaria un litro di latte fresco intero (io ho usato un'alta qualità) con una bacca di vaniglia e la scorza di un limone per dieci minuti,poi si aggiungono 400g di zucchero bianco e si passa in una pentola antiaderente o con fondo alto dove si lascia cuocere a fuoco bassissimo per 1 oretta circa mescolando frequentemente.
Il colore risulterà più chiaro del dulche de leche.
Quello che vedete sotto è il risultato...

Un a volta cotta si travasa in vasetti pulitissimi che andranno sterilizzati in pentola per 20 minuti. Si conserva 6 mesi al buio e al fresco.

Io non l'ho sterilizzata perchè ho la vaga impressione che non durerà a lungo ;-)Però l'ho tolta di mezzo nascondendola in frigo dietro l'insalata...non la voglio nemmeno vedere...ho dato una leccatina veloce al cucchiaio e... DIO!
E' come una esplosione al sapore di mou,se la tenessi in vista mi corromperebbe troppo facilmente,invece dopo queste maledette feste Mucca deve pensare alla salute e alla panza,quindi niente schifezze,tante tisane e...vabbè dai giuro che do solo un'altra leccatina ^____^
baaaaaaci!