Visualizzazione post con etichetta Etnico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Etnico. Mostra tutti i post

martedì 1 dicembre 2015

COUS COUS SPEZIATO CON VERDURE AL FORNO E FETA



Ultimamente mi ritrovo sempre più spesso a cucinare  verdure, forse perchè sento il bisogno di mangiare "pulito", ciò non significa però che io non abbia voglia di roba appetitosa e in questi casi giocare con le spezie è la soluzione vincente.

Questa ricetta è la mia invenzione di oggi, anche se insalate tiepide di cereali e verdure è un abbinamento che faccio spessissimo, è vegetariana e può essere declinata in versione vegana usando tofu al posto della feta ( almeno credo non ci siano controindicazioni sul resto degli ingredienti, non sono proprio informatissima sulle restrizioni vegane) , inoltre anche i carnivori possono godersela perchè si accosta benissimo a degli spiedini di polpa di coscia di pollo marinati nello yugurt e poi cotti alla piastra fino a renderli belli croccanti (provare per credere) o ad uno spezzatino di agnello in umido, omettendo la feta.



COUS COUS SPEZIATO CON VERDURE ARROSTITE E FETA

Per due persone :
1 tazza di Cous Cous precotto
1 tazza circa di brodo vegetale
2 cipollotti parte bianca e verde separata
1/4 di spicchio d'aglio
1 carota
1 zucchina
1/2 mela granny smith
1/4 di avocado a cubetti
2 pomodori secchi a striscioline
 15 olive di Gaeta sott'olio
2 cucchiaini di curry
 2 cucchiai di salsa di soia
50g di feta sbriciolata 
Olio, sale e peperoncino q.b.
 Preriscaldare il forno a 200 gradi.
Pulire e tagliare in piccoli pezzi la mela e le verdure ed unirle ad uno dei cipollotti (parte bianca) affettato, le olive ed i pomodori, condire il tutto con olio e un paio di cucchiai di salsa di soia.
 Arrostire le verdure mescolando spesso fino a doratura.
Portare a bollore il brodo vegetale e versarlo sul cous cous, mescolare velocemente e coprire con pellicola trasparente, far riposare 5 minuti e poi sgranare con una forchetta.
In un padellino soffriggere l'altro cipollotto (parte bianca) con l'aglio tritato finemente, unire il curry ed scaldare 1 minuto a fuoco moderato per non farlo bruciare, unire quindi il cous cous e saltare per qualche secondo quanto basta per amalgamare bene gli ingredienti.
 Spostare il cous cous su un piatto da portata ed usare il padellino per tostare le mandorle. Cospargere la superficie del cous cous con le verdure arrosto, l'avocado a cubetti, la feta sbriciolata e la parte verde del cipollotto tritata e peperoncino fresco a piacere.

Io ho gradito di sicuro visto che ho fatto fuori una porzione per due, fatemi sapere cosa ne pensate ^___^

domenica 18 gennaio 2015

SEITAN FATTO IN CASA




Che cosa si fa quando si ha in casa una sorella vegetariana non per scelta etica ma per schizzinositá?
Beh, si sperimenta ovvio.
Dopo il mio compleanno e la relativa cenetta Thai mi ritrovo in uno di quei periodi in cui ho sempre voglia di cucina etnica e oggi in particolare di ravioli cinesi al vapore.
Ho in casa quasi tutto, ma la dolce sorellina vuole partecipare anche lei al banchetto e quindi cosa mettere nel ripieno al posto della carne di maiale? Io sono allergica ai gamberi, quindi fare ravioli ai crostacei non se ne parla, solo di verdure si potrebbe ma a me piace tanto la consistenza masticosa che solo la proteina riesce a dar loro, cosí mi é venuto in mente il seitan! :-)
Qui da me in paese trovarlo é impossibile, ma ho spesso visto sui siti di cucina vegetariana articoli in cui si spiegava che farlo in casa non solo é possibile, ma é anche piú economico, cosí mi sono armata di ciotola, cucchiaio e pentola a pressione (anche una normale va benissimo) e mi sono data da fare.

Per quelli di voi che non fossero al corrente, il seitan é un alimento di origine orientale molto usato in giappone, si tratta in pratica di proteine estratte da un impasto a base di grano o altri cereali glutinosi attraverso una serie di lavaggi che eliminano gli amidi, ció significa che piú la farina é ricca di proteine e piú frutterá in termini di resa in seitan, spesso quindi vengono usate farine di forza come la manitoba.
É un pó come se fosse una "carne vegetale" e proprio questa ricorda sia nella consistenza che blandamente nel sapore, con peró il vantaggio di non contenere grassi saturi e di quindi di non favorire l'ipercolesterolemia, in piú é abbastanza light perché apporta circa 120/130 kcal per etto.
Si puó usare per spezzatini in umido nei quali assorbe molto bene i sapori dell'intingolo (ció vuol dire che anche in altre preparazioni basta farlo marinare per renderlo ogni volta diverso e saporito), per ragú, polpettine e bistecchine sia alla piastra che impanate e fritte, proprio come fosse una taglio di carne qualsiasi, molto comodo insomma!
Unico neo é che non lo si potrebbe mangiare tutti i giorni perché essendo in pratica un concentrato di glutine del grano con un utilizzo smodato potrebbe irritare l'intestino, ma d'altronde tutte le diete squilibrate si sa fanno male e l'intelligenza da sola dovrebbe portarci a preferire una dieta varia e ricca di tutti i nutrienti per essere certi che sia anche equilibrata e salutare.
Ma vogliamo vedere come realizzarlo? Per due persone vi serviranno :


500g circa di farina di forza ( ma se volete usare ció che avete in casa potete sacrificare un poco di farina qualsiasi, magari del tipo zero per pane e focaccia)
200-220ml di acqua

1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
1 dado vegetale del tipo senza glutammato
2 cucchiai di salsa di soia
Spezie a piacere, io ho usato radice fresca di zenzero e paprika dolce


In una ciotola impastare la farina e acqua quanto basta ad ottenere un impasto della consistenza di una pasta da pane, quindi non troppo duro, ma che non si appiccichi alle dita.
Trasferire l'impasto sul piano di lavoro e lavorarlo impastando con energia per almeno 10 minuti, questo serve a sviluppare piú possibile il glutine e a migliorare la resa finale dell'impasto.
Una volta terminata questa fase dovreste avere un panetto liscio, setoso e sopratutto elastico.
Riponete la palla di impasto nella ciotola e coprite con acqua tiepida, quindi lasciate riposare a temperatura ambiente per almeno un'ora.
Mentre la pasta riposa iniziate a preparare il brodo mettendo tutti gli ingredienti in una pentola con circa 1 litro d'acqua.
Io ho preferito un brodo leggero e non troppo salato, ma potete tranquillamente decidere di aumentare il dado da brodo o aggiungere del sale.
Una volta terminato il riposo mettete tutto in uno scolapasta, collocate quest'ultimo in una ciotola che lo contenga di misura e cominciate la fase di risciacquo.
In pratica dovete riempire d'acqua lo scolapasta e massaggiare energicamente la pasta con le mani cercando di scogliere il piú possibile gli amidi che via via si separeranno dalla parte proteica disperdendosi nell'acqua. Cambiate frequentemente l'acqua nella ciotola alternando quella fredda ad quella calda.
Dovete massaggiare e risciacquare fino a che l'acqua non sará quasi limpida.
Vi accorgerete che l'impasto cambierá aspetto e consistenza diventando molto elastico e spugnoso, in effetti alla fine di questo processo assomiglierá parecchio ad una spugna di mare!
Adesso passate alla cottura.
Io ho preso il mio impasto, l'ho strizzato e poi l'ho fatto sgocciolare per bene nello scolapasta, quindi l'ho legato come un arrosto e messo in pentola nel brodo giá in ebollizione, ma c'é chi preferisce arrotolarlo stretto in un canovaccio di cotone o panno di mussola legandolo a caramella.
Con questa seconda tecnica otterrete un risultato di compattezza omogenea mentre invece legandolo come ho fatto io avrete una morbidezza maggiore.
Se scegliete di cuocere il vostro seitan nel panno ricordatevi di far bollire preventivamente il canovaccio in acqua e bicarbonato per eliminare ogni traccia di sapone da bucato.

La cottura per un panetto di piccole dimensioni come questo é di circa 40 minuti in pentola normale e 25 minuti in quella a pressione.

Il seitan si conserva tranquillamente per una settimana in frigorifero, basta tagliarlo a fette e chiuderlo in un contenitore ermetico coperto dalla sua acqua di cottura.

Spero di essere stata chiara e che questo post possa esservi utile, cercheró di fotografare e postare anche la ricetta dei ravioli al vapore di domani ;-)
Se vi cimenterte nella produzione poi fatemi sapere com'é andata eh!

Un bacio come sempre,

Mucca

martedì 25 marzo 2014

Pita integrale con farcitura tex-mex



Altra ricetta light ed integrale.
Quelli che mi seguono da un pó piú di tempo si saranno accorti che ho perso moltissimo peso nell'ultimo anno, e adesso mi trovo a dover mantenere la nuova linea senza dover rinunciare al buon cibo, cosí ultimamente mi diverto a sperimentare.
Io sono un'appassionata di cucine etniche e mi piacciono molto i panini belli farciti, cosí stavolta ho pensato di regalarmi questo...


La ricetta é per due persone e prevede una pita ciascuno, quelle avanzate possono facilmente essere surgelate per la prossima occasione.




Vediamo la ricetta?



Per il pane pita integrale

500 gr farina integrale
250 ml acqua a circa 38º
12/15 gr di lievito di birra disidratato
Un cucchiaino di sale (facoltativo ma a me piace)

Mescolare insieme sale e farina.
Aggiungere il lievito all'acqua tiepida e mettere a riposare per 15 minuti, dopodiché amalgamare bene sciogliendo tutto il lievito e versare nella farina.
Lavorare il composto per 5 minuti in planetaria a velocità medio bassa con l'accessorio foglia, l'impasto risulterà abbastanza morbido e un pó appiccicoso.
Coprire il boccale dell'impastatore con della pellicola per alimenti e mettere a lievitare per almeno un oretta.
Riprendere la pasta e rovesciarla sul piano di lavoro ben infarinato ed accompagnandola con le mani verso il centro formare una palla. Schiacciare un poco la palla e poi tagliare il tutto in 8 spicchi con un coltello, ogni spicchio dovrà essere lavorato a pallina e steso con il mattarello ricavando dei dischi spessi 6/8 mm.
Mettere a lievitare i dischi sulle placche da forno in cui verranno cotti per un'altra mezz'ora e nel frattempo preriscaldare il forno a 230º.
Cuocere le pita per circa 10 minuti, non devono dorare ma solo gonfiare, vi renderete conto che tutto sta procedendo bene perché il pane si trasformerà in un piccolo palloncino coi bordi arricciati, segno che si sta creando correttamente la cavità centrale.
A mano a mano che il pane cuoce inseritelo in un sacchetto di carta che chiuderete a sua volta in una busta di plastica.

Per le polpette speziate stile tex-mex

1/2 petto di pollo
1 falda di peperone rosso
1 falda di peperone giallo
1/2 cipolla rossa
1/2 spicchio d'aglio
1 albume d'uovo medio
Mollica interna di 2 pita o un paio di cucchiai di pane in cassetta tritato a coltello senza la crosta
Spezie miste tex-mex (io ho messo cumino, paprika affumicata, semi di coriandolo, peperoncino di cayenna)
Coriandolo fresco q.b.
Sale q.b.

Tritare finemente al coltello il petto di pollo, cubettare le falde di peperone dopo averle spellate con un pelapatate, tritare cipolla, aglio e coriandolo.
In una ciotola mescolare insieme tutti gli ingredienti e formare due polpettine schiacciandole come a formare degli hamburger.
Cuocere le polpette su una griglia calda o in una padella antiaderente.

Per la salsa allo yogurt e lime

100 gr di yogurt greco
Succo e scorza di 1/4 di lime
Pizzico di sale e pepe
Amalgamare tutti gli ingredienti e salare a piacere.

Per completare

Cuori freschi di lattuga
Pomodoro
Mais
Salsa piccante

Tagliate a metà le pita, aprite delicatamente la cavità e farcitela con le verdure e la polpetta fatta a bocconcini, condite con salsa allo yogurt ed a piacere salsa piccante o tabasco.

Freschissimi, leggeri, molto gustosi, integrali e zeppi di verdure quindi con tanta tanta fibra, che cosa volere di piú? ^________^
E se non volete il pane potete sempre mangiarvi il vostro bel pollo tex-mex accompagnandolo con le verdure e magari aggingere una bella insalatina di fagioli.



Provateli e fatemi sapere, mi raccomando.

Baci come sempre,

Mucca

venerdì 28 dicembre 2012

Donburi con pollo e sesamo...e piccoli aiuti in cucina


Dopo un lungo periodo di tanto lavoro e poco tempo rieccomi qua .
Avrei dovuto sottopormi ad una piccola operazione chirurgica, ma a causa di ulteriori accertamenti ed esami del sangue mi hanno rimandata a dopo le vacanze di Natale, avevo già pianificato i miei impegni di lavoro per poter stare a casa un mesetto e potermi riposare, così ora mi trovo quasi in vacanza.
Non sto qui a dirvi il casino lavorativo (ed economico!) che questo continuo rimandare sta provocando, però ad essere del tutto sincera questo tempo libero piovuto dal cielo non mi dispiace del tutto...anzi!
A Natale, a parte la produzione dei panettoni, ho potuto dedicarmi alla cucina ed alle mie cose, leggere libri che avevo da parte da un sacco di tempo e rilassarmi un pò.
Babbo Natale mi ha portato un sacco di regali, ovviamente 2/3 sono cose legate alla cucina che desideravo da un pò e che sono puntualmente arrivate ^_______^
L'oggetto che mi sto godendo più di tutti è questa qua.....





La rice cooker!
Probabilmente qualcuno di voi storcerà il naso pensando che si tratti dell'ennesimo aggeggio ingombrante da sistemare in cucina, se poi la cucina è piccola come la mia posso anche capirvi, ma dalla prima volta che l'ho provata me ne sono semplicemente innamorata.
So che volendo di potrebbe cuocere il riso all'orientale semplicemente usando un pentolino con coperchio e un pò di pazienza, ma con questa caccavella è tutto molto semplice e rilassante, basta misurare la quantità di riso necessaria con il bicchierino in dotazione, lavare il riso per togliere l'eccesso di amido, misurare ancora con lo stesso misurino di prima la quantità di acqua ed inserire la spina!
Ci penserà la macchina a cuocere perfettamente ed a spegnersi quando necessario :-)
In pratica appena arrivata ad una certa temperatura ferma la cottura e mette il riso il caldo per un ora al massimo, ci si deve solo preoccupare di andare a rimescolarlo con la palettina per dargli un pò di aria e di morbidezza.
Viene fuori il classico riso al vapore giapponese, senza liquido e senza cremine dovute all'amido, leggermente colloso, quel tanto che basta per poterlo sollevare con le bacchette e portarlo alla bocca senza però essere pesante o troppo compatto.
Chi di voi è passato altre volte sul mio blog lo sa, io amo i cibi orientali ed ho sempre avuto una certa passione per il giappone, quindi questo tipo di riso mi piace da morire.
Nella ricetta di oggi l'ho accompagnato al dei bocconcini di pollo glassati con una salsina con teriaki, sesamo e zenzero  :

Donburi con pollo e sesamo
(per donburi si intende una ciotola di riso bianco senza condimento sopra la quale si può mettere un pò di tutto, in genere carni in salsa e anche uova)

Per 2 persone affamate

3 tazze di riso a chicco piccolo
3,5 tazze di acqua
2 cosce di pollo non troppo grandi con attaccata anche la sovracoscia
2 cucchiai d'olio di oliva
1 cucchiaino di olio di sesamo
1 spicchio d'aglio
1 pezzo di radice di zenzero di 2 o 3 cm
1 cucchiaio
salsa teriaki q.b.
salsa worcestershire q.b.
1 tazzina da caffè d'acqua bollente + una ulteriore mezza tazzina di acqua fredda
1 cucchiaino di amido di mais
1 cipollina fresca
pepe q.b. (facoltativo)

Cuocere il riso con la rice cooker o con un pentolino e tenerlo in caldo.
Tostate i semi di sesamo in una padellina facendo attenzione a non bruciarli. Tostare i semini serve a far sprigionare meglio il loro delizioso saporino...
Togliere la pelle al pollo ed eliminare tutto il grasso visibile, disossare i cosciotti e tagliare la carne in boconcini di 2 cm circa ( o se preferite in striscioline).
Scaldare l'olio di oliva e quello di sesamo in padella o nel wok e soffriggerci dentro l'aglio tritato finissimo senza farlo bruciare.
Unire i cubetti di pollo e saltare a fuoco vivace per 2 o 3 minuti, aggiungere circa 4 o 5 cucchiai di salsa teriaki e un paio di spruzzate di worcherstershire , quindi abbassate il fuoco e fate cuocere ancora 3 minuti.
Unite la tazzina di acqua bollente per allungare un poco la salsa che avrà iniziato a restringersi.
Mescolate il cucchiaino di amido all'acqua fredda e versate anche questa  nel wok mescolando costantemente fino a che la salsina si sarà di nuovo addensata e inizierà a velare il cucchiaio.
Grattugiate lo zenzero sulla carne e mescolate ancora (io ne metto parecchio perchè mi piace ma se volete potete diminuire, regolatevi a vostro gusto), si potrebbe anche soffriggere lo zenzero insieme all'aglio ma io preferisco che il suo gusto rimanga fresco e spicchi un pò, per questo motivo lo aggiungo solo alla fine grattugiandolo.
A questo punto assaggiate e se serve regolate di sale (non dovrebbe servire perchè nella salsa teriaki c'è la salsa di soia che è già sufficientemente sapida) e se vi piace aggiungete un pizzico di pepe.
Riempite due ciotole capienti co il riso, ricoprite con i bocconcini di pollo e la loro salsa, cospargete tutto con il sesamo e la cipollina fresca tagliata sottile sottile e.... gustate!

Mi piace molto perchè è gustosissimo, ma allo stesso tempo lo trovo leggero :-)
Il contrasto fra la carne saporita ed il riso è perfetto...insomma, ne mangerei a palate.
Se provate fatemi sapere.

Baci come sempre,


Mucca

venerdì 30 dicembre 2011

Ravioli cinesi alla piastra


Eccomi qua, come promesso ieri vi faccio sapere com'è andata coi ravioli cinesi :-)
In questi giorni ho chiacchierato in chat con un paio di voi riguardo la nausea che purtroppo mi danno i farmaci che prendo per la curetta che sto facendo in questo periodo e mi sono stati dati alcuni suggerimenti, tra cui ricorreva lo zenzero.

Devo dire che per quanto riguarda la nausea non è che io abbia sentito grande giovamento, si ok, di zenzero ne ho messo in abbondanza...ma forse questi effetti sarebbe meglio ottenerli con una tazza di tè o una tisana piuttosto che con queste piccole delizie ripiene che di loro sono abbastanza pesanti! he he he...
Mucca golosa!

Il gusto è perfetto, non troppo saporiti ma molto aromatici, la consistenza anche pure e quindi ve li consiglio, se vi va di provare ecco qua la ricetta :

Per la pasta
200g farina
50g amido di mais
acqua bollente q.b.

Per la salsa agrodolce (l'ho trovata fra le mie ricette salvate come presa da
cookaround ma non ho il nome della creatrice, ad ogni modo bravissima, è perfetta!)

1 cup di acqua
1/2 cup di aceto
1/2 cup di zucchero
4 cucchiai di passata di pomodoro
1 cucchiaio di amido di mais
un bel pizzico di sale (una mia aggiunta)


Per il ripieno
200g gamberetti puliti e tritati finemente
200g carne di maiale macinata fine
1 grossa carota grattugiata
4 o 5 foglie di cuore di verza, ovvero la parte chiara e tenera anche questa tritata (il cavolo cinese da me prooooooooprio non si trova)

2 cipollotti freschi tritati
1/4 di spicchio d'aglio grattugiato
circa 2 cm di radice di zenzero grattugiata
3 cucchiai di salsa di soya
pepe q.b.
un filo d'olio
sale all'occorenza


Preparate la pasta unendo farina a amido e mescolando bene, aggiungere acqua calda fino ad ottenere un impasto di consisenza simile a quella di una pasta all'uovo. Mettere a riposare.

In una ciotola impastare insieme tutti gli ingredienti del ripieno, coprire con una pellicola a mettere a riposare in frigo per 30-40 minuti, io l'ho lasciato un pò di più per fare in modo che i sapori si amalgamassero per bene.

Occupiamoci ora della salsa.
Stemperare il cucchiaio di amido nell'acqua fredda (mai sciogliere amido in acqua calda, fa i grumi!), versare tutto in un pentolino ed aggiungere zucchero,aceto e passata di pomodoro.
Cuocere a fuoco basso fino a che la salsina non si sarà addensata, aggiungere
a piacere un pizzico di sale e lasciar raffreddare.

Prendere una bella padella larga o come nel mio caso il wok ikea che è perfetto ed versarci dentro dell'acqua, diciamo circa 2 dita, portandola ad ebollizione.
Nel frattempo preparate i cestelli per la cottura a vapore foderandoli con foglie
di verza o di insalata per impedire che i ravioli si attacchino al fondo del cestello durante la cottura.

Stendere la pasta sottile, diciamo 1,5 mm, lo spessore della macchinetta per la pasta all'uovo che io ho usato è il numero 6.
Coppare la pasta in cerchi del diametro di 8 o 9 cm e al centro di ciascuno posizionare un cucchiaino di ripieno.
inumidire con un dito tutto il contorno del disco di pasta e quindi chiudere il tu
tto piegando a metà e premendo bene per sigillare i bordi.
Se volete proprio fare del virtuosismo potete fare le classiche piegoline alla cinese :-)

Sistemare i ravioli nel cestello a vapore e cuocere per 20 minuti circa, a metà cottura bagnare il sopra dei ravioli con acqua bollente per tenerli morbidi.

Una volta cotti passarli un paio di minuti in una padella calda appena unta di olio per creare la crosticina dorata .

Servire caldi caldi accompagnati dalla salsa agrodolce o da salsa di soya a parte.

Ho visto che c'è chi li rosola prima di cuocerli e poi mette acqua nella pentola per portare a cottura a coperchio sigillato, io non volevo rischiare che si ammorbidissero troppo e ho optato per vapore/piastra ma la scelta sta a voi.

Ed ecco qui un'immagine un pò più ravvicinata.


L'Omo li ha spazzolati ed ha molto gradito, voi fatemi sapere ^____^

Baci as usual,

Mucca

sabato 28 marzo 2009

Voglio stare leggera.... oggi pranzetto oriental style

Era da giorni che mi frullava per la testa la voglia di un paio di yakitori, ma tra una cosa e l'altra avevo sempre rimandato, poi ieri al super di Tivoli ho trovato una bella confezione di germogli di soia e non ho più saputo resistere.... erano il contorno perfetto!

In verità per fare i veri yakitori avrei dovuto usare anche un cipollotto, ma non ne ho trovati e quindi mi sono detta "i giapponesi si offenderanno a morte se ci abbino le cipolline borettane che giacciono in dispensa da qualche secolo?" nessuno mi ha risposto e l'ho presa come un segno benevolo dei kami della mia cucina ;-)

Così ecco un esempio di muccosa cucina "fusion"


Per gli yakitori :
400g di sovracoscia di pollo senza pelle tagliata a cubetti (oppure la stessa quantità di petto di pollo se come me volete stare leggere leggere)
3 cucchiai di sake
3 cucchiai di salsa di soia
3 cucchiai di mirin
1 cucchiaio di zucchero
2 cipollotti verdi oppure cipolline borettane in agrodolce

Portare ad ebollizione il sake, il mirin,la salsa di soia e lo zucchero.
Sistemare la carne e le cipolle sugli spiedini precedentemente messi a bagno per 30 minuti in acqua fredda.
Cuocere gli spiedini su una piastra caldissima spennellandoli spesso con salsina.
Ecco il risultato...


Per le verdure in agrodolce :
2 zucchine gradi
2 carote grandi
2 coste di sedano
200g di germogli di soia
1/2 cipolla bionda o 3 cipollotti
4 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio abbondante di miele
2 cucchiai di aceto
semi di sesamo q.b.

Tagliare le verdure a julienne sottilissima.
Scaldare bene il wok e ungerlo con un filo d'olio di semi (anche di sesamo ci sta benone) quindi versarci le verdure e saltarle a fuoco vivace per 2 o 3 minuti, unire la salsa di soia e il miele facendolo sciogliere per bene e glassare le verdure , solo alla fine aggiungere l'aceto.
Spadellare ancora 1 minuto e servire ben calde spolverizzandole con semi di sesamo.


Per l'atmosfera
un pizzico di fantasia ;-)


Buono!!! provate e mi saprete dire,
bacioni come sempre


Mucca-san

P.S.
se vi dovessero avanzare delle verdurine sono un'ottima base per degli involtini primavera!
vi basterà preparare la pasta fatta con 250g di farina, 50g amido di mais, 1 uovo e poca acqua, lasciarla riposare 2 ore sotto un panno umido e stenderla sottilissima.
Questa pasta è detta "pasta per wanton".
Prossima settimana mi sa che li faccio e li posto ;-)

Volevo salutare e ringraziare Raffaella con cui ho fatto una chiacchierata sulla ciccia l'altro giorno in skype, un bacione one one! Mi servivano proprio 4 risate per sdrammatizzare.

giovedì 19 marzo 2009

Il sushi california? una bontà!


Vi ricordate l'avocado che avevo preso insieme alla frutta esotica del frullatone?
Oggi per pranzo ne ho usata una metà per prepararmi questo sushi california :-)
Adoro il sushi e mi piace moltissimo il surimi (lo preferisco alla polpa di granchio) quindi il pranzetto di oggi è stato una vera soddisfazione, mi ci è voluto pochissimo :
Per il riso
200g riso per sushi
350g acqua
2 cucchiai di aceto speciale di riso (o anche normale del tipo bianco)
1 cucchiaio di mirin
2 cucchiainin di zucchero
1/2 cucchiaino di sale

Per il ripieno
1/2 avocado
1/2 cetriolo
1 cucchiaino di maionese
surimi o polpa di granchio
1 foglio di alga nori
semi di sesamo q.b.
wasabi q.b.
salsa di soya q.b.

Atrezzature
stuoia di bambù
pellicola trasparente

Lavate il riso in una ciotola diacqua fredda per togliere l'amido, cambiate l'acqua ad ogni lavaggio fino a che non risulterà limpida e mettete il tutto a scolare in un passino per un ora.
Cuocete il riso nell'acqua indicata per 5 minuti a fuoco alto da quando prende il bollore poi abbassate la fiamma e cuocete per 10/15 minuti senza mescolare, spegnete il fuoco e coprite la pentola con un coperchio in modo che il riso continui a cuocere nel suo vapore per altri 15 minuti.

Preparate il condimento del riso sciogliendo il sale e lo zucchero nel miscuglio di aceto e mirin.
Quando il riso sarà tiepido mescolatelo con il condimento e separate il riso con un cucchiaio di legno utilizzando come fosse un coltello per "tagliare" il riso e farlo raffreddare meglio.

Mondate il cetriolo e l'avocado e tagliate a metà i bastoncini di surimi e l'aga nori.
Foderate la stuoia di bambù con la pellicola trasparente e cospargetela di semi di sesamo. Prendete una metà dell'alga e ricopritela con uno strato omogeneo di riso pressando leggermente, sollevate l'alga con il riso e rovesciatela sulla stuoia in modo che la parte con il riso sia a contatto con i semi di sesamo ( a questo punto vi troverete davanti il lato con l'alga) farcite il centro dell'alga con un fetta di avocado, una di cetriolo, il surimi e un pò di maionese e arrotolate il tutto aiutandovi con la pellicola e la stuoia.
Stringete bene e rollate il "salsicciotto" insieme alla stuoia per compattare il tutto, quindi liberate il sushi dalla pellicola ed affettatelo con un coltello molto affilato dopo aver bagnato la lama in acqua fredda.
In genere potete trovarlo sia piccolino e di forma rotonda sia in pezzi più gradi di forma quadrata, scegliete voi quella che preferite.
Servite con salsa di soya, wasabi ed eventualmente il gari (lo zenzero sottaceto).

Io me lo sono pappato in due minuti e mia sorella nonostante avesse già mangiato ha voluto gradire lo stesso ;-)

Lo trovo un piatto adattissimo alla primavera perchè è fresco e abbastanza leggero, dico abbastanza perchè l'avocado è bello calorico!
A proposito di avocado, me n'è rimasta una buona metà in frigo e volevo farmici una insalatona domani, qualcuna di voi ha qualche idea da suggerirmi? Graaaaaaazieeee....

Baci come sempre ma stavola "California Style" (immaginate pure una mucca con un foulard di Hérmes e dei grossi occhiali da sole...)

Mucca ^______^



giovedì 12 marzo 2009

Cenetta Tex-Mex


Ieri sera a casa Muccasbronza cenetta piccante!
Dopo una meravigliosa quanto straziante visita da Castroni (dove ero andata per fare scorta di glucosio per le mie torte e invece sono uscita con la busta piena di spezie) non ho saputo resistere ed ho voluto cucinare qualcosa di diverso al mio Omo che si è fermato qui a dormire.
Non potete immaginare che delizia!
E' venuto veramente perfetto,proprio come quello che ho mangiato al ristorante, sono super soddisfatta del mio primo tentativo e credo che, visto l'entusiamo con cui questa cucina è stata accolta, di repliche ce ne saranno parecchie ^_________^
Ma passiamo alla ricetta...

Per il chili:


500g ottimo macinato di manzo (anche misto,manzo e maiale)
500g pomodori pelati schiacciati con la forchetta
200g passata di pomodoro densa
2 scatole di fagioli rossi kidney
1 cipolla tritata finemente
1 grosso spicchio d'aglio
2 cucchiaini di cumino
1 cucchiaino di coriandolo
4 o 5 semi di cardamomo
1 cucchiaino di cacao
1 cucchiaio di peperoncino in polvere, la ricette prevederebbe l'habanero ma io ho usato semplice peperoncino
6 peperoncini jalapenos io non li avevo ed ho messo mezzo peperone rosso a cubetti
sale e olio q.b

Soffriggere la cipolla e l'aglio in abbondante olio fino a che non saranno appassiti, quindi aggiungere le spezie tostate e macinate e scaldare per un minuto, unire poi il macinato e rosolarlo per bene.Quando il macinato avrà preso colore aggiungere il pomodoro, la passata, il peperone, i fagioli e il sale necessario.Cuocere a fuoco vivo fino a che non avrà preso bollore e poi abbassare la fiamma e cuocere a fuoco dolce fino a che il chili non si sarà addensato e insaporito.

Per la salsa "pico de gallo" :


1/2 peperone verde tagliato a cubetti piccolissimi
6 pomodori rossi mesi tagliati a cubetti piccoli
1/2 cipolla tritata finemente o 2 cipollotti tritati parte verde compresa
1 spicchio d'aglio grattugiato
1/2 lime spremuto + la buccia grattugiata
2 cucchiai di coriandolo o in alternativa prezzemolo tritato
olio,sale e pepe q.b.

Mescolare tutto insieme e regolare di sale e pepe.

Per il riso d'accompagnamento :
300g riso basmati
1/2 cipolla tritata fine
2 cucchiaini di curcuma
olio e sale q.b.

Lessare il riso in acqua salate, scolarlo bene e metterlo da parte.
Soffriggere la cipolla in olio ed unire la curcuma, aggiungere il riso e saltarlo fino a che non avrà preso sapore.

Per la salsa di yogurt e paprika :

1 vasetto di yogurt greco
Maionese pari alla metà del peso dello yogurt
aglio grattugiato q.b
sale e pepe
paprika 1/2 cucchiaino più quella necessaria per decorare la ciotolina e portarla in tavola

Amalgamare insieme tutti gli ingredienti.

Vi serviranno inoltre :
1) del petto di pollo piastrato condito con sale e pepe
2) peperoni saltati o arrostiti e poi spellati
3) tortillas in quantità
4) pannocchie di mais arrostite o al burro (o come nel nostro caso, visto che siamo in inverno una bella ciotolona di mais biologico condito).

Servite tutto insieme e lasciate che i vostri orspiti si divertano a comporre le loro tortillas, non dimenticate una bella birra gelata (e per rendere il vostro Omo felice si consiglia a temperatura glaciale, quasi himalayana...)
Avrei potuto preparare anche qualcosa a base di formaggio, ma el mi hombre non avrebbe apprezzato... gli fa schifo!

Per le ricette formaggiose dovrete cercare altrove ^____^



Andateci piano che come cenetta è pesante...ora vsaluto e vado a farmi un altro digerselz, l'ennesimo!

bacissimi

Mucca

martedì 6 maggio 2008

Sushi ^____^

Mucca ha rispolverato le cognizioni nipponiche dei tempi del corso di lingue orientali e stasera per cena Sushi !
Oh,avevo una voglia....
E' che sono stata al centro commerciale e sono passata davanti al reparto della tavola calda dove c'era in offerta (e chiamiamola offerta!) una confezione con sei pezzi di nigiri-sushi e 6 di maki a quasi 20 euro!!!
Forse avrò origini scozzesi invece che austriache,perchè quando vedo ste cose mi passa ogni fantasia,per quanto un cibo possa essere succulento o prelibato.

Comunque non mi sono voluta arrendere al prezzo superpompato e alla fine ho comprato tutto l'occorrente per realizzarlo in casa,così sia io che Patata abbiamo potuto godere di un bel piattone di maki...delizioso.

L'unico peccato è stato che in questi giorni causa mal di denti ho dovuto fare uso ed abuso di antidolorifici e antinfiammatori,quindi ho lo stomaco a pezzi e ne ho potuto mangiare giusto un rotolino.
Di seguito le foto step by step per chi avesse voglia di cimentarsi,io ho utilizzato cetriolo,carota,avocado e salmone,ma ci stanno benissimo anche i gamberetti,le uova di lompo,la frittata (tamagosushi) e in pratica quasi ogni tipo di pesce.

Si inizia con la cottura del riso (per 4 persone circa 350/400g) che ovviamente è di una qualità speciale,a chicco piccolo e molto ricca di glutine per conferire la forza aggregante.
Il riso si cuoce immergendolo in acqua fredda,portando a bollore e cuocendo per circa 15 minuti sempre a coperchi chiuso,SENZA SALE,mi raccomando.
Una volta cotto si può aggiungere un poco di mirin (una specie vino di riso) poi si versa in una ciotola di legno (io avevo solo la teglia in alluminio) e si sventaglia per raffreddarlo nel più breve tempo possibile smuovendolo con un cucchiaio di legno.
Una volta freddo vi si aggiungono un paio di cucchiai di aceto con stemperati dentro 2 cucchiaini di zucchero.


Si preparano le alghe,le verdure e il pesce per riempire i rotolini.
Se piace si può usare anche la pasta wasabi,un crema di rafano dal gusto piccantissimo (quindi mettetene pochissima).
Per arrotolare il sushi si può usare una stuoia di bambù,ma se non l'avete potete cavarvela benissimo con un canovaccio o con della carta di alluminio.
Si posa una sfoglia di alga nori sulla stuoia e si ricopre in modo omogeneo di riso lasciando alla fine circa un paio di centimetri liberi per chiudere il rotolo.


Se piace si può stendere un velo sottile di pasta wasabi (attenzione questo è il sushi di patata che praticamente adora il peperoncino e si mangia a cucchiaiate la pasta harissa...che come una bomba atomica nello stomaco! voi mettetene pochissimissimo...


Posizionate le verdure e il pesce sopra il riso a circa un paio di centimetri dal bordo dell'alga.


Per questo rotolo ho scelto carota,cetriolo e salmone.
Arrotolate delicatamente il sushi aiutandovi con la stuoia o la carta di alluminio,bagnate la parte di alga che avete lasciato libera e fate in modo che si appiccichi fissando la fine del rotolo.
Rollate delicatamente il cilindro sulla stuoia per dare una bella forma rotonda e poi tagliatelo in pezzi alti circa 2 o 3 centimetri.

Per i nigiri-sushi serve anche meno pazienza,basta prendere una piccola quantità di riso tra le mani e pressarlo delicatamente (non troppo altrimenti il sushi viene pesante) formando un parallelepipedo (ehm....si dice così vero???) sul quale poi adagerete i filetti di pesce o l'uovo.
Certo in Giappone il taglio di questi filetti è un'arte e non ha niente a che vedere con quelli che ho fatto io,però ragazzi,mica ci vogliamo formalizzare nooooo???


Il risultato eccolo qua ^____^


Con una spesa di una decina di euro ho fatto un quintale di sushi,qui vedete solo quello disposto in tavola per fare la sorpresa a patata,ma c'erano due piatti piani completamente riepiti di rotoli!
Alla faccia del reparto tavola calda....
Il sushi va accompagnato con salsa di soia per dare sapidità,un pochino di pasta wasabi sul piatto per i coraggiosi che la volessero provare e zenzero sottaceto in lamelle o grattugiato fresco che serve per ripulire la bocca tra un gusto e l'altro.


Piccolo zoom.....


E buon appetito ;-)