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domenica 23 marzo 2014

L'idea light : spaghetti di zucchine al ragú


Oggi é domenica e forse vi sareste aspettati una bella pasta al forno o delle tagliatelle come nonna comanda, invece con questi primi caldi la voglia di mangiare leggero inizia a farsi sentire e da qui l'idea di provare questo piatto decisamente light.
L'idea é forse già nota a parecchie, visto che impazza da un bel pó sulle Pinterest boards delle ragazze americane dedite alla sana alimentazione, ma per quelle di voi che non lo sapevano ecco qua :-)

Ingredienti
100g macinato magro di manzo
1/4 di cipolla, sedano e carota tutto in mirepoix
1 spicchio di aglio in camicia
2 pomodori rossi da sugo di medie dimensioni
Basilico
2 zucchine
1 cucchiaio abbondante di parmiggiano (potete anche diminuire)
2 cucchiaini di olio

Per provare a realizzare questo piatto basta possedere un tagliaverdure a julienne come quello nella foto, con il quale dovrete ridurre in fili un paio di zucchine, io ho usato il tipo romanesco.



In una padellina antiaderente stufare cipolla, sedano e carota con un cucchiaino d'olio ed un po di sale.
Quando le verdure sono morbide e ben insaporite aggiungete la carne e rosolate bene.
Unite il pomodoro a cubetti precedentemente pelato e privato dei semi e cuocete a fuoco lento come per un ragú tradizionale, il mio ha cotto una 20ina di minuti. Unire il basilico tritato a fine cottura.
Quando il sugo é pronto mettere il secondo cucchiaino d'olio e l'aglio in camicia in una padella e scaldare bene, unire le zucchine a filetti, salare e saltare per qualche secondo facendole ammorbidire un poco. Non devono stracuocere, devono solo ammorbidire quel tanto che basta a perdere la rigidità e poter essere arrotolate con la forchetta proprio come se si trattasse di spaghetti.
Condire con il ragú e con il parmigiano.




Li ho trovati buonissimi, ma si sa io adoro le zucchine in ogni modo, hanno quel sapore di pasta ben condita che inganna il cervello e quasi non ti accorgi che gli spaghetti non ci sono!
Certo non é un piatto privo di calorie perché comunque abbiamo un bel sughetto ricco ed il formaggio ma facendo il conto di quante se ne risparmiano é comunque una bella furbata ;-)
Vorrà dire che i carboidrati risparmiati me li spenderó tutti per un gelato...he he he...

Spero che la ricetta possa esservi utile,
Se provate fatemi sapere, io credo che i prossimi li proveró in versione carbonara!

Baci come sempre,

Mucca

venerdì 30 dicembre 2011

Ravioli cinesi alla piastra


Eccomi qua, come promesso ieri vi faccio sapere com'è andata coi ravioli cinesi :-)
In questi giorni ho chiacchierato in chat con un paio di voi riguardo la nausea che purtroppo mi danno i farmaci che prendo per la curetta che sto facendo in questo periodo e mi sono stati dati alcuni suggerimenti, tra cui ricorreva lo zenzero.

Devo dire che per quanto riguarda la nausea non è che io abbia sentito grande giovamento, si ok, di zenzero ne ho messo in abbondanza...ma forse questi effetti sarebbe meglio ottenerli con una tazza di tè o una tisana piuttosto che con queste piccole delizie ripiene che di loro sono abbastanza pesanti! he he he...
Mucca golosa!

Il gusto è perfetto, non troppo saporiti ma molto aromatici, la consistenza anche pure e quindi ve li consiglio, se vi va di provare ecco qua la ricetta :

Per la pasta
200g farina
50g amido di mais
acqua bollente q.b.

Per la salsa agrodolce (l'ho trovata fra le mie ricette salvate come presa da
cookaround ma non ho il nome della creatrice, ad ogni modo bravissima, è perfetta!)

1 cup di acqua
1/2 cup di aceto
1/2 cup di zucchero
4 cucchiai di passata di pomodoro
1 cucchiaio di amido di mais
un bel pizzico di sale (una mia aggiunta)


Per il ripieno
200g gamberetti puliti e tritati finemente
200g carne di maiale macinata fine
1 grossa carota grattugiata
4 o 5 foglie di cuore di verza, ovvero la parte chiara e tenera anche questa tritata (il cavolo cinese da me prooooooooprio non si trova)

2 cipollotti freschi tritati
1/4 di spicchio d'aglio grattugiato
circa 2 cm di radice di zenzero grattugiata
3 cucchiai di salsa di soya
pepe q.b.
un filo d'olio
sale all'occorenza


Preparate la pasta unendo farina a amido e mescolando bene, aggiungere acqua calda fino ad ottenere un impasto di consisenza simile a quella di una pasta all'uovo. Mettere a riposare.

In una ciotola impastare insieme tutti gli ingredienti del ripieno, coprire con una pellicola a mettere a riposare in frigo per 30-40 minuti, io l'ho lasciato un pò di più per fare in modo che i sapori si amalgamassero per bene.

Occupiamoci ora della salsa.
Stemperare il cucchiaio di amido nell'acqua fredda (mai sciogliere amido in acqua calda, fa i grumi!), versare tutto in un pentolino ed aggiungere zucchero,aceto e passata di pomodoro.
Cuocere a fuoco basso fino a che la salsina non si sarà addensata, aggiungere
a piacere un pizzico di sale e lasciar raffreddare.

Prendere una bella padella larga o come nel mio caso il wok ikea che è perfetto ed versarci dentro dell'acqua, diciamo circa 2 dita, portandola ad ebollizione.
Nel frattempo preparate i cestelli per la cottura a vapore foderandoli con foglie
di verza o di insalata per impedire che i ravioli si attacchino al fondo del cestello durante la cottura.

Stendere la pasta sottile, diciamo 1,5 mm, lo spessore della macchinetta per la pasta all'uovo che io ho usato è il numero 6.
Coppare la pasta in cerchi del diametro di 8 o 9 cm e al centro di ciascuno posizionare un cucchiaino di ripieno.
inumidire con un dito tutto il contorno del disco di pasta e quindi chiudere il tu
tto piegando a metà e premendo bene per sigillare i bordi.
Se volete proprio fare del virtuosismo potete fare le classiche piegoline alla cinese :-)

Sistemare i ravioli nel cestello a vapore e cuocere per 20 minuti circa, a metà cottura bagnare il sopra dei ravioli con acqua bollente per tenerli morbidi.

Una volta cotti passarli un paio di minuti in una padella calda appena unta di olio per creare la crosticina dorata .

Servire caldi caldi accompagnati dalla salsa agrodolce o da salsa di soya a parte.

Ho visto che c'è chi li rosola prima di cuocerli e poi mette acqua nella pentola per portare a cottura a coperchio sigillato, io non volevo rischiare che si ammorbidissero troppo e ho optato per vapore/piastra ma la scelta sta a voi.

Ed ecco qui un'immagine un pò più ravvicinata.


L'Omo li ha spazzolati ed ha molto gradito, voi fatemi sapere ^____^

Baci as usual,

Mucca

domenica 10 ottobre 2010

Risotto alla zucca e Castelmagno....con sorpresa!


Bellissima domenica di sole passata a cucinare e a raccogliere castegne con nipote.
L'orto è ancora pieno di verdure , si iniziano a mangiare le prime zucche e cosa c'è di meglio del risotto per farne fuori una? Se poi la zucca in questione ha anche una bella forma e una buccia lucida e di un verde fantastico... ovviamente si usa come piatto da portata ^__________^

Stavolta mi sono concessa la versione ricca del risotto, quella col formaggio, in questo caso del Castelmagno.
Per chi di voi non lo conoscesse ancora il Castelmagno ha origini antichissime, le prime notizie di un formaggio con questo nome risalgono alla fine del tredicesimo secolo, probabilmente la sua produzione iniziò però ben prima, forse intorno all'anno mille e veniva utilizzato come forma di pagamento delle gabelle.
Oggi il Castelmagno, classificato Doc nel 1982, viene prodotto in grandi quantità nei comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana in provincia di Cun
eo.
Questo formaggio viene prodotto a partire da latte intero vaccino, ha un periodo di stagionatura che va da due fino a cinque mesi circa, il colore della pasta è bianco perlaceo o bianco avorio se poco stagionato oppure di colore giallo ocrato con venature blu verdastro se stagionato.

Il sapore è fine, delicato e moderatamente salato se poco stagionatomentre invece diventa saporito, forte e piccante se stagionato.

In questa ricetta ho usato un formaggio abbastanza dolce, perchè quello stagionato sembra introvabile, comunque credo che usare una grossa quantità di formaggio troppo saporito avrebbe completamente sepolto il sapore della zucca e quindi meglio così.

Il rosmarino completa meravigliosamente il tutto con il suo aroma fantastico, che io amo molto, sapete che il rosmarino era considerato una pianta protettiva
e purificatrice?
Si dice che tenerne un rametto sotto il cuscino protegga il sonno.

Ma passiamo alla ricetta :

350gr riso carnaroli
300gr di zucca
200gr di Castelmagno dolce
50 g parmiggiano
1 bicchiere di vino bianco
un litro circa di brodo vegetale
80gr di burro3 cucchiai d'olio d'oliva
1 cipolla
sale e pepe q.b.
rosmarino

Rosolate metà cipolla tritata finemente con 1 cucchiaio di olio d'oliva e 40 g di burro, aggiungete la zucca pulita e tagliata in pezzettini, salate ,pepate unite un
ciuffo di rosmarino tritato al coltello e lasciate cuocere fino a quando sarà morbida. Passate metà della zucca al frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema liscia e tenete da parte.
Nella stessa pentola utilizzata per la cottura della zucca versate il rimanente olio e scaldatelo bene, unite il riso e tostate per alcuni minuti.
Bagnate con il vino bianco e lasciate evaporare quindi aggiungete la crema di zucca ed iniziate a cuocere il risotto bagnandolo con un mestolo di brodo ogni volta che il liquido si sarà asciugato.
A cottura ultimata unite la zucca a pezzetti, i formaggi, il burro e mescolate energicamente con un cucchioaio di legno per renderlo cremoso.
Fate in modo che il risotto non sia troppo denso ma nemmeno troppo liquido, deve avere una consistenza morbida, in caso aggiungete brodo.
Versate il risotto nella zucca svuotata e spolverate con aghi di rosmarino, servite caldissimo.

A questo punto vi starete chiedendo dove sta la sorpresa... eccola!



Evidentemente il richiamo della zucca è stato troppo forte, una gatta di strega come lei non poteva certo resistere...
Pensate che colpo mi è preso mentre stavo li a guardare nell'obiettivo e ZAC!
l'ho vista saltare li sopra!!!
Ho fatto appena in tempo a sottrargliela dalle grinfie se no per pranzo ci toccava insalata ^_____________^

Buona domenica e baci come sempre,


Mucca

sabato 2 maggio 2009

Quando il tortello di patata incontra l'asparago... è amoreeeee! ^___^


Eccomi qua, sfebbrare ho sfebbrato, la gola ancora mi fa male ed ho una vocetta nasale che da fastidio perfino a me... però sto meglio :-)
Quindi stasera vado a laorare in pizzeria che i soldini nel portafogli mi servono, tra meno di 20 giorni ho il compleanno del porcellino della zia e dell'Omo!!!

Come accennato nel post precedente stavolta vi posto i miei tortelloni di patata, che in genere sono fatti a forma di raviolo ma che io adoro in verisione tortello classico.
Li trovo fantastici perchè ti risolvono prazi e cene all'ultimo minuto, ti metti li una domenica bella tranquilla e te ne fai una bella quantità, poi li surgeli e li tiri fuori quando servono, stanno bene praticamente con ogni tipo di condimento.
Questi li ho fatti aggiungendo alla farcia anche del prosciutto crudo, perchè già sapevo che li avrei conditi con sapori che ben si accostavano, infatti l'Omo li ha assaggiati nella versione ai funghi e qui li vedete con asparagina selvatica (gentilmente fornita dalle scorribande del papo :-> ).

Per prepararli vi serviranno :

Per la pasta
250g farina
4 o 5 tuorli

Per il ripieno
200g patate lesse e schiacciate
50g parmiggiano reggiano
olio di oliva 3 o 4 cucchiai
1/2 uovo leggermente sbattuto
sale, pepe, noce moscata q.b.
50g prosciutto crudo tritato (facoltativo)

Per il condimento
asparagi selvatici
cipolla
olio di oliva
poco pepe

Preparate la pasta come vostro solito e stendetela il più sottile possibile, quindi lasciatela asciugare leggermente (non fatela seccare troppo o formando i tortelloni si spezzerà!) e poi tagliatela in quadrati tutti uguali di circa 5 cm di lato.
Preparate il ripieno mescolando insieme tutti gli ingredienti e poi diponete un cucchiaino di ripieno al centro di ogni quadrato di pasta.
Con un dito leggermente bagnato in un bicchiere d'acqua inumidite due lati del quadrato e quindi piegate a fazzoletto il quadrato formando un triangolo in cui verrà imprigionato il ripieno, sigillate accuratamente i bordi!
Girate il triangolo intorno a un dito e schiacciate i due vertici uno sopra l'altro per dare la forma al tortello che dovrebbe venire come potete vedere qui sotto


A questo punto potete conservarli in surgelatore diponendoli sopra un vassoio (non uno sopra l'altro ma in un unico strato) per congelarli, una volta gelati potrete toglierli dal vassoio e chiuderli nei sacchetti .
Se invece volete consumarli subito dedicatevi al condimento.
Spezzate a mano gli aspatagi selvatici riducendoli in pezzetti lunghi circa 1 cm, conservate soltanto la parte tenera e gettate via la parte che risulta legnosa (e in questo io e il papo siamo in disaccordo.... lui si mangerebbe anche lo zeppo rinsecchito perchè dell'asparago non si butta via nulla!!!).
Lavate gli asparagi ed asciugateli accuratamente.
Preparate un soffritto con la cipolla, se tende ad imbiondirsi troppo velocemente aggiungete un paio di cucchiai d'acqua e lasciatela stufare fino a che si sarà ammorbidita.
Unite gli asparagi e cuoceteli a fuoco dolce fino a che non saranno cotti ma ancora sodi, regolate di sale e unite appena un pizzico di pepe.


Nella ricette che vedete fotografata ho suddiviso gli asparagi, con metà ne ho fatto una crema per velare il piatto frullandoli con un goccio di acqua clada della pasta e un cucchiaio di panna (di quella da montare freschissima) l'altra metà invece l'ho usata per condire i tortelloni.
Se volete rendere ancora più saporito il piatto potete aggiungere al condimento prosciutto a listarelle saltato in padella e una spolverata di parmiggiano, ma noi amiamo il sapore degli asparagi selvatici e ci piace mantenerlo in purezza, a ognuno il suo ;-)
Ed ecco l'interno


Questo e tutto,
provate e mi saprete dire ^_______________^

baci come sempre...ma ancora brulicanti di piccoli e poco simpatici germi!

Mucca

martedì 17 febbraio 2009

Risotto agli asparagi mantecato all'olio


Oggi di nuovo salato,una sorpresina per mia sorella Patata che ha studiato fino alle 5 di questa mattina per la simulazione della terza prova d'esame (frequenta il 5° e a luglio le toccano gli esami).
Lei adora il riso in tutte le sue forme, come la sottoscritta del resto , quindi mi sono buttata su un risottino che stuzzica i sensi con la sua aria "primaverile" , sono bastati pochi asparagi e una cialdina croccante per vederla mangiare soddisfatta e felice prima di svenire stanca morta sul letto.
Saranno mesi difficili per lei, così sensibile e ansiosa, quindi me la voglio coccolare di brutto...perchè se penso alla parola famiglia io penso a LEI (oltre che al mio pelosissimo Omo ovviamente ;-> ).

Ma dedichiamoci alla ricetta,per realizzarla vi serviranno :

250g di riso Vialone nano e Carnaroli
500g di asparagi freschi o surgelati (io li ho trovati freschi e bellissimi)
50g di olio di oliva (nella ricetta originale in genere si mette il burro,ma io sono dell'opinione che alcuni risotti con le verdure,tra cui quello agli asparagi, accostati al buon vecchio olio di oliva di quello buono siano decisamente migliori)
2 cipollotti
brodo vegetale o acqua di cottura degli asparagi
1/2 bicchiere di vino bianco
3 cucchiai di parmiggiano grattugiato per la mantecatura più quello sufficiente a realizzare la cialda (se vi piace)
sale e pepe q.b.


Prima di tutto bisogna pulire gli asparagi lavandoli bene e toglieno la parte terminale legnosa,poi si lessano 5 o 6 minuti tuffandoli in acqua salata in ebollizione (io ci metto anche gli odori per fare una specie di brodo vegetale) ,trascorso questo tempo si scolano e si passano in acqua ghiacciata per bloccare la cottura e mantenere il colere verde brillante.
Tagliate le punte e mettetele da parte, i gambi invece frullateli insieme a due o tre cucchiai di acqua di cottura.
Tritate i cipolloti e soffriggeteli in metà dell'olio per 3 o 4 minuti insieme alle punte di asparago che toglierete dopo averle saltate, quindi unite il riso e fatelo tostare per un paio di minuti finchè non diventa perlato.
Sfumate con il vino bianco, abbassate la fiamma e unite il frullato di asparagi e un mestolo di brodo caldo.
Mescolate bene il risotto e unite il brodo un mestolino alla volta avendo cura che quello versato prima sia stato perfettamente assorbito.
La cottura del risotto richiederà circa 16-18 minuti,verso la fine regolate di sale e se vi piace date una grattugiata di pepe.
Una volta cotto unite il parmiggiano reggiano e l'olio a folo mescolando energicamente per mantecare bene.
Lasciate riposare due minuti quindi impiattate e decorate con le punte di asparago che avete tenuto da parte.
Se volete servire il risotto nei cestini di cialda preparareli in precedenza, è semplicissimo , basta spargere una abbondante quantità di parmiggiano o grana su un padellino antiaderente formando un cerchio di circa 20-22 cm di diametro e farlo cuocere bene controllando con la spatola il sotto della cialda, quando è bello dorato giarare la cialda e cuocere ancora qualche secondo il lato più chiaro, a questo punto basta togliere la cialda dalla padellina aiutandosi con la spatola e rovesciarla su una tazza capovolta....attenti che scotta!
Con le mani cercate di far aderire la cialda alla tazza per darle la giusta forma, aspettate che si raffreddi (basta pochissimo) e la vostra ciotolina in parmiggiano è pronta :-)

Questo assaggio è per voi, buon pranzo


baci

Mucca

martedì 29 aprile 2008

Gnocchi ripieni di scamorza... tutorial step by step


Gli gnocchi di patate del fine settimana,goduriosissimi!!!
Ho fatto le foto di ogni passaggio perchè non volevo solo postarle,ma anche darle a una compagna di scuola con cui abbiamo parlato giusto appunto di gnocchi.
Questi sono in versione ripiena,ho usato della provola bianca,ma è possibile riempirli praticamente con ogni cosa,prosciutto e formaggio,verdure e formaggio,salsiccia,fiordilatte...



Per prima cosa bisogna cuocere le patate intere in una pentola d'acqua per circa 35/40 minuti,in alternativa si possono tagliare a cubetti le patate e passarle senza acqua al microonde per poco meno di un quarto d'ora.
Fatto ciò si schiacciano le patate e si lasciano a raffreddare sull'asse di legno (io le lavoro tiepide).
Si impastano poi le patate con la farina in una quantità che in genere va dai 300 ai 500 grammi di farina ogni chilo di patate,altrimenti si usa il buon vecchio metodo...ossia si fa ad occhio ;-)
L'impasto deve essere morbido ma lavorabile,nel senso che non deve appiccicarsi troppo al tavolo ed alle mani mentre lo lavorate.
Gli gnocchi in genere riescono più buoni se usate patate "vecchie",ciò le ultime patate conservate dell'anno prima e non le patate novelle,in alternativa usate patate a pasta bianca e farinosa.



Una volta formato l'impasto gli si da la forma di filoncini grandi poco più di un dito e si tagliano in pezzi lunghi un centimetro e mezzo circa ( gnocchi di taglia normale) .
Nel nostro caso andranno farciti con cubetti di scamorza,quindi si prenderà un pezzo di pasta e si racchiuderà all'interno il formaggio,rotolando poi lo gnoccho fra le mani per dargli una forma rotonda e per compattare bene il tutto evitando la fuoriuscita del ripieno in cottura.



Queste sono le tre fasi della farcitura dello gnocco...


Una volta farciti tutti i pezzi si passa alla rigatura,in modo che possano trattenere meglio il sugo.
Questa si può effettuare con l'apposito attezzo che vedete in foto,ma anche semplicemente usando i rebbi di una forchetta o il dietro di una grattugia per il formaggio.
In pratica si prende la pallina di impasto e si fa rotolare sull'alttrezzo prescelto in modo che sulla sua superficie si imprimano le forme.


Ecco come si presentano gli gnocchi dopo la rigatura...



A questo punto sono pronti da cuocere.
Si gettano in acqua in leggera ebollizione (non troppo forte perchè potrebbe rovinarli) e si cuociono fino a che non verranno a galla spontaneamente,dopo di che si ripescano con un ragno e si passano in padella con il loro condimento.
In questo caso ho scelto del semplice sughetto di pomodoro e basilico.



Il risultato sono questi....



Ed ecco all'interno il cuore filante ^___^



Buon! Buoni! Buoni!
Provare per credere ;-)

venerdì 25 aprile 2008

Ravioli al radicchio con pancetta e scaglie di grana


Il papone è arrivato ieri sera anticipando la sua visita,ovviamente dovevo trovare qualcosa con cui sfamarlo... ;-)
Col radicchio si va sempre sul sicuro,lui stesso mi ha detto di comprarlo mentre stamattina giravamo tra i banchi del super,ma mica posso sempre fargli le fettuccine con radicchio ripassato in padella!
Così mi sono data al "raviolaggio",adoro fare la pasta fresca ripiena.
Sono andata un pò a occhio quindi le dosi non sono precise come al solito,comunque ecco la ricetta


Per la pasta :
2 uova grandi
200g di farina
un pizzico di sale
Per il ripieno :
2 o 3 cuori di radicchio
150g ricotta di mucca
2 o 3 cucchiai di grana grattugiato
sale e pepe q.b.
mezza cipolla media
olio evo
Per condire :
olio evo
pancetta tesa sottilmente affettata
grana in scaglie

Ho preparato la pasta come al solito e l'ho messa a riposare.
Ho soffritto leggermente la pancetta in un filo di olio con un pezzetto di cipolla,giusto il tempo di farla rosare ma senza renderla troppo croccante o secca.
Nel frattempo ho tagliato il radicchio e l'ho passato in padella con altra cipolla e un pizzico di sale fino a farlo appena appassire .
L'ho fatto intiepidire e poi l'ho tagliato finemente con la mezzaluna,ho unito la ricotta,il grana e regolato di sale e di pepe.
Ho formato i ravioli,li ho cotti in abbondante acqua e li ho spadellati (delicatamente altrimenti si sfasciano) con la pancetta e metà del grana aiutandomi con un po di acqua di cottura.
Il resto del grana l'ho mezzo sopra...


GNAM! ^___^

lunedì 25 febbraio 2008

Ravioloni di carciofi patate e mentuccia

Per la pasta:
2 uova
200g di farina circa
1 cucchiaio d'olio
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
3 carciofi romaneschi con gambi
150g patata lessa fredda e schiacciata
1 fetta spessa di prosciutto (per la versione con prosciutto)
1/2 cipolla media
1 spicchio d'aglio
brodo vegetale q.b.
olio di oliva
3 cucchiai colmi di parmiggiano reggiano
mentuccia q.b.
1/2 uovo sbattuto
pangrattato (solo in caso di necessita')

Impastare farina,uovo e olio e formare un bel panetto di pasta liscia e soda,mettere a riposare per una ventina di minuti e nel frattempo preparare il ripieno.
Pulire i carciofi e tagliarli a spicchi sottili gambi compresi,conservarli nell'acqua acidulata con il limone e preparare un soffritto con olio cipolla e l'aglio schiacciato.
Eliminare l'aglio ed unire i carciofi scolati,cuocere fino a che non saranno teneri unendo ogni tanto un po' di brodo di verdure,poco prima della fine della cottura unire la mentuccia in quantità desiderata (certo che....se dovete mettercela...fate in modo che si senta!!!!).
Una volta cotti tenere da parte un terzo dei carciofi per spadellare i ravioli e frullare il resto insieme alla patata e a un goccio di brodo vegetale,deve risultare una pasta abbastanza densa.
Unire il parmiggiano reggiano,la metà di un uovo sbattuto e solo se la pasta dovesse risultare troppo morbida un poco di pane grattugiato,ma nn dovrebbe servire.
Formare i ravioli come sempre e cuocerli in abbondante acqua salata,è importante che l'acqua sia appena fremente e non bolla in modo violento perchè i ravioli potrebbero aprirsi.
Scolare i ravioli con una schiumarola e passarli in padella con i carciofi rimasti,unire se necessario ancora un goccio d'olio e poca acqua di cottura.
Spadellarli gentilmente ed impiattarli decorando con una fogliolina di mentuccia.

Io sono assolutamente contraria all'uso del burro nei ravioli con le verdure amare come carciofi o asparagi,l'olio di oliva è decisamente la scelta migliore!

Nella versione con prosciutto (io ne ho fatti metà e metà) basta aggiungere al ripieno il prosciutto tagliato a cubetti piccolissimi e passato in padella,in questo caso potete anche non mettere la mentuccia.
Ed ecco l'interno del raviolone....


lunedì 3 dicembre 2007

Polenta ai formaggi con funghi e speck



Un primo sostanzioso per una giornata fredda e piovosa...ci vuole lo stomaco di mio padre per digerirlo!!! un altro essere umano dopo un pasto così si sarebbe abbioccato sul primo divano disponibile,invece lui è di la in garage che fa non si sa cosa con il frullino (producendo un rumore che nn vi dico...cosicché neanche gli altri esseri umani inferiori a lui possono cedere alla tentazione della pennichella post pranzo ^_^ )

500g di farina per polenta (anche quella per polenta veloce,ma la classica è mille volte meglio)
acqua e/o latte q.b. (in genere la farina me ne prende circa 2 litri)
50g burro
100g di formaggio stagionato e grattugiato a piacere (io gli do giù di pecorino sardo,ma non di quello proprio saporitissimo altrimenti sarebbe troppo forte per i nostri gusti)
sale a piacere (attenzione!!! il formaggio è già salato di suo,quindi nell'acqua metetene poco o niente e in caso regolate alla fine)
funghi champignon o misto funghi surgelato
olio q.b.
aglio e prezzemolo
80 g di speck tagliato a listarelle


Fate bollire l'acqua e versate a pioggia la farina mescolando bene con la frusta per non far venire i grumi e cuocere la polenta per 40 minuti circa.
Nel frattempo grattugiare il formaggio e mettere da parte.
Trifolare i funghi con olio ed aglio e unire alla fine una bella maciata di prezzemolo e le listarelle di speck in modo da cuocerle ma non farle seccare troppo.
Quando la polenta sarà cotta aggiungetevi il burro ed il formaggio e mescolate bene fino a che si saranno completamente amalgamati,assaggiate e regolate di sale (e a chi piace anche di pepe).
Versate la polenta nei piatti o nelle classiche scifette di legno e condite con il misto di finghi trifolate,servire calda e....auguri per la laboriosissima digestione!!!!!


domenica 2 dicembre 2007

Risotto al salmone


Pranzetto domenicale per me e Patata,ma potrebbe anche essere una buona ricettina per la vigilia di Natale...dopo una nottataccia avevo proprio voglia di cucinare

450 g riso carnaroli
2l di brodo di pesce
150g salmone affumicato
mezza cipolla
prezzemolo
3 cucchiai di olio d'oliva
30g burro
mezza confezione di panna da 1/4 di litro
sale e pepe q.b.
1 bicchierino di brandy



Tritare la cipolla sottilmente e farla appassire nel burro ed olio.
Tostare il riso nell'olio fino a che non diventerà translucido,poi incominciare a bagnarlo con il brodo un mestolo alla volta.
Nel frattempo rosolare il salmone ridotto a pezzettini in un cucchiaio d'olio,fiammeggiarlo
con 2/3 del brandy ed aggiungere la panna,cuocere altri 3 minuti e poi frullare e mettere da parte.
Unire la crema di salmone al risotto 5 minuti prima della fine della cottura e completare con il rimanente brandy.
Lasciar riposare il risotto per qualche minuto,unire il prezzemolo tritato e poi portare in tavola decorando a piacere con uova di salmone. ( a me le uova di salmone non piacciono quindi ho evitato...)


Con questo risottino voglio partecipare a questo evento delizioso (in un sacco di sensi ^__^)

Waiting for Christmas 2007