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venerdì 27 dicembre 2013

BABKA brioche con cioccolato e cannella




Ed eccomi tornata ai miei primi amori, i dolci.
Mi sono tuffata in queste vacanze di Natale come un pesce rimasto per troppo tempo in una boccia d'acqua stagnante che finalmente si ritrova in acqua fresca e ossigenata.
Il sonno arretrato si stava facendo sentire e i miei poveri piedi avevano assolutamente bisogno di una tregua da quelle maledette scarpe da lavoro, ma i miei tempi di ripresa sono sempre stati brevissimi e dopo qualche giornata di totale ozio sono di nuovo davanti ai fornelli...o meglio, al forno!

Il dolce che vedete si chiama Babka e stando a ciò che sono riuscita a scoprire si tratta di un dolce polacco di tradizione ebraiaca, ne esistono diverse varianti con uvette per esempio, o con conserve di frutta, ma per questo esperimento ho scelto di farcirlo con cioccolato e streusel alla cannella...perché come sapete mia sorella Patata (che tra l'altro é anche in fase di preparazione esami universitari) é una golosa della peggior specie.
In pratica é una specie di pane briosciato con un quantitativo di burro nell'impasto piuttosto modesto, infatti la mollica risulta abbastanza sostenuta anche se non secca, variegato da strati di facitura burrosissima e cioccolatosissima ed in fine ricoperto da una croccante glassatura alla cannella.
Io l'ho trovato buonissimo e non riesco a smettere di staccare pezzettini di crosta ogni volta che ci passo davanti...

Mi ha fatto un pizzico di tenerezza scoprire che la parola "babka" significa nonna.
Mi viene quasi da immaginarmela, una vecchina di quelle di una volta, con in testa un fazzoletto colorato, intenta a sbattere con le sue mani nodose la pasta sul tavolo di legno per tirare fuori questa profumata delizia...

La preparazione é abbastanza semplice, se volete provare eccovi gli ingredienti :

BABKA AL CIOCCOLATO E CANNELLA

Per la pasta

300 g farina 00 ( io ho fatto 100 manitoba e 200 normale)
10 g lievito di birra
2 pizzichi di sale
50 g zucchero
90 ml yogurt bianco semplice a temperatura ambiente
1 uovo intero medio
1 tuorlo
25 g burro morbido

Per la farcia

50 g burro morbido
20 g cacao
65 g zucchero semolato extrafine
2 cucchiaini di zucchero a velo vanigliato

Per lo streusel

50 g farina
55 g zucchero
35 g burro morbido
1 cucchiaino di cannella in polvere
25 g gocce di cioccolato fondente

Per decorare
1 uovo
zucchero a velo vanigliato q.b.

Si procede come per una brioche.
Mettiamo nel boccale della planetaria (o in una ciotola se lavorate a mano) farina, zucchero, yogurt e il lievito sciolto nelle uova ed iniziate ad impastare fino a che il composto inizia a sembrare omogeneo. Unite a questo punto prima i pizzichi di sale facendoli assorbire e poi il burro un fiocchetto alla volta.
Lavorate la pasta per 5-10 minuti a velocità 1 fino a che il composto non si staccherà dalle pareti incordandosi sul gancio e diventando bello liscio ed elastico.
Ungetevi le mani, formate una palla con l'impasto e mettetelo a lievitare coperto con della pellicola per fare in modo che non secchi in superficie per circa 2 ore o il tempo necessario a farlo almeno raddoppiare di volume.

Una volta pronto trasportatelo su un piano di lavoro leggermente infarinato e stendetelo tirando delicatamente con le mani formando un rettangolo lungo circa 40 cm e largo 25.

Amalgamate tutti gli ingredienti della farcia e spalmatelo sul rettangolo di pasta aiutandovi con una spatola a gomito o con un cucchiaio.
Arrotolate il rettangolo dal lato lungo formando un salsicciotto e congiungete le due estremità come se voleste formare un cerchio, poi deformate il cerchio come se voleste schiacciarlo. Vi ritroverete di nuovo con un cilindro di pasta, questa volta "doppio".
Torcete la pasta un paio di volte su se stessa e posizionatela in uno stampo da plum cake facendo in modo che il punto di giunzione del cerchio risulta posizionato in basso a contatto con il fondo dello stampo.
Lasciate nuovamente lievitare fino al raddoppio, nel frattempo preparate lo streusel.
In una ciotola unite insieme tutti gli ingredienti ed amalgamateli velocemente, poi mettere in frigorifero a rassodare.

Quando la brioche sarà perfettamente lievitata preriscaldate il forno a 200º e spennellate la superficie con un uovo battuto, quindi spolverizzatela con lo streusel che farete cadere grattugiandolo con una grattugia a fori larghi.

Infornate a calore deciso per 10 minuti, poi coprite la superficie del dolce con un foglio di alluminio e continuate a cuocere altri 35 abbassando la temperatura a 175º.
L'alluminio ci aiuterà a non far scurire troppo lo strusel.

Servite se vi piace spolverizzando con zucchero a velo vanigliato.

Si mangia appena tiepida se volete gustare la farcia mentre é ancora leggermente sciolta e cremosa, oppure a temperatura ambiente.

Fatemi sapere se vi é piaciuto!

Buone Feste di cuore,

Mucca




venerdì 19 giugno 2009

Maritozzi con la panna...



Li ho arrotolati a fare una bella chicciolona, ma sono sempre loro, gli inconfondibili!
Mi ricordo che quando ero piccola il sabato mattina papà ci accompagnava a scuola e spesso capitava di fermarsi al bar del Matto per fare colazione... io mi prendevo sempre il maritozzo e lo adoravo ^_____^
Perima leccavo tuta la panna e poi mangiavo la pasta a cominciare dall'esterno crosticinoso per arrivare alla parte interna morbida e umida, avevo sviluppato una vera e propria tecnica!
Cmq tornando alla ricetta, ieri mattina volevo fare una sorpresa all'Omo e così mi sono messa a impastare, pare gli siamo piaciuti visto che se n'è pappati 2 nell'arco di 1/2 minuto, pensate che non aveva mai avuto occasione di mangiare dele paste brioche calde calde... un insulto alla pasticceria ed al mio onore ;-)

Se volete provarli eccovi la ricetta per 12 pezzi (nella versione senza uvetta)

1° impasto
150g manitoba
100g latte tiepido
25g lievito di birra

Impastare tutto e mettere a lievitare fino a che sarà triplicato.

2° impasto
200g farina 00
150manitoba
2 uova
9g sale
125g zucchero
125g burro
scorza di 1/2 arancia
scorza di 1/2 limone
50g latte tiepido

Impastare tutti gli ingredienti tranne il burro che andrà incorporato poco a poco alla fine, lavorare a lungo e con molta energia battendo l'impasto sul tavolo per dargli elasticità fino a che si staccherà con facilità dal piano di lavoro.
Far lievitare fino al raddoppio del volume quindi sgonfiare l'impasto e formare le chioccioline o i classici maritozzi suddividendo l'impasto in porzioni di circa 80-90g, mettere di nuovo a lievitare fino a che saranno belle gonfie e in fine spennellare con un tuorlo d'uovo sbattuto in 1/2 bicchiere di latte.
Cuocere in forno preriscaldato a 175° per circa 25-30 minuti.

Non vi resta che farle intiepidire e poi farcirle con la panna montata...

GODETE!
GODETE! GODETE!!!




Baci come sempre,

Mucca

lunedì 23 marzo 2009

La colazione del lunedì mattina....Rosette alla cannella e mandorle


Cominciare la settimana è sempre un trauma, ma se la colazione è di questo tipo...
Ricettina veloce e facilissima che chiunque,davvero CHIUNQUE può riprodurre con grande soddisfazione e che frutta delle brioches fragranti e morbide.
Vi servono :

Per la pasta
300g di farina manitoba
1/2 cubetto di lievito fresco
50g zucchero
125ml latte tiepido (+ un goccio se serve in caso la pasta risultasse troppo dura)
1 tuorlo
50g burro morbido
4 g si sale

Per il ripieno alle mandorle
100g mandorle tritate
50g burro morbido
65g zucchero di canna
50g di uvetta (facoltativa,io non l'ho messa)
1 cucchiaio di rhum
cannella a piacere (circa 1 cucchiaino)
buccia grattata di 1 limone

Per la glassa
100g zucchero a velo
2 cucchiai di acqua o latte

L'impasto è facile, basta lavorate tutti gli ingredienti pazientemente fino a che avrete ottenuto un pasta liscia,soffice ed elastica che non si appiccica alle dita, per questo temo che chi di voi non possiede una planetaria dovrà rassegnarsi a batterla a lungo sulla spiana (minimo 20 minuti).
Una volta formato l'impasto si lascia a lievitare in un luogo caldo per una 1/2 ora mentre si prepara la farcia.
Si tritano le mandorle nel mixer insieme allo zucchero di canna e alla cannella, una volta spento si unisce il burro,il rhum e la buccia di limone amalgamando tutto con un cucchiaio.
Passata la 1/2 si riprende l'impasto e si sgonfia leggermente con le mani, poi si stende in un rettangolo dello spessore di 5 mm e si spalma tutto con la farcia lasciando solo un cm su uno dei due lati + lunghi, quindi si arrotola il tutto e si salda la parte lasciata senza farcia con un goccio di acqua.
Si taglia il salsicciotto in tronchetti alti circa 3 o 4 cm e si mettono su una placca un poco distanziati a lievitare per altri 35/40 minuti.
Le rosette vanno cotte in forno preriscaldato a 180° per circa 20/25 minuti o fino a che non saranno belle dorate.
Una volta tiepide potete glassarle con una glassa all'acqua fatta con i 100g di zucchero a velo e 2 cucchiai di acqua.
Questo è il risultato...


Vedrete che il prossimo lunedì mattina andrete a lavoro decisamente + sorridenti,

Parola di Mucca!

venerdì 9 gennaio 2009

Il pluripost che riassume tutto ^____^

Negli ultimi tempi mi sono dedicata ad alcuni lavoretti di panificazione che non avevano trovato ancora collocazione sul blog,quindi per non fare 10.000 nuovi post ho deciso di farne uno "contenitore" :-)

Questo che vedete qui sotto è il panettone gastronomico che ho impastato per la festa in pizzeria ( dove lavoro il fine settimana) che ho organizzato la notte dell'ultimo dell'anno,purtroppo non ho potuto farvi la foto del lavoro farcito perchè alle 8 i clienti erano già arrivati ed ho dovuto affrettarmi a preparare le brocche di aperitivo mentre la folla si era già pappata la metà del tavolo del buffet...se sono fortunata e Gabriella ha fatto un paio di scatti ve le posterò in seguito.


Mi piace la ricetta di questo pain brioche perchè viene morbido,ma non si sbriciola facilmente,quindi è l'idale per essere farcito.
Per una forma di carta da 1 kg servono :
450g farina manitoba
200g farina 00
3 uova
120g burro morbido
20g zucchero
8g sale
20g lievito di birra
200g latte tiepido

Setacciare la farina.
Sciogliere il lievito nel latte tranne una tazzina che terrete da parte per dopo.
Riunire tutti gli ingredienti nell'impastatore (o formate una fontana se lavorate a mano...in questo caso tutti gli ingredienti tranne il burro che verrà unito alla fine ) e impastate a media velocità per qualche minuto. Unite il sale sciolto nel poco latte tenuto da parte e continuate ad impastare fino a che il composto risulterà liscio e non appiccicoso.
Nel caso dell'impasto a mano unite il burro poco alla volta battendo l'impasto sulla tavola fino a che non lo avrà assorbito.
Mettere a lievitare l'impasto nella forma fino a che non avrà raggiunto il bordo dello stampo (in un luogo caldo ovviamente,ottimo è il forno spento in cui avrete inserito un pentolino d acqua bollente).
Cuocere a 180 per circa 40/45 minuti,fate la prova stecchinoe se dovesse risultare ancora crudo coprite la cupola con carta argentata e cuocete altri 10/15 minuti.

Questo sarà il risultato finale :-)

Quello che vedete sotto invece è un Danubio farcito con burro e mortadella...l'ho preparato per l'Omo l'ultima volta che si siamo visti ^________^
La ricetta è presa da cookaround ed è di Pincopallo,ma io l'ho modificata cambiando il tipo e la quantità dei grassi.
La ricetta originale prevede :
550g farina manitoba
250g latte tiepido
50g olio di oliva (io ho messo 100g burro morbido)
30g zucchero
10g sale
1 cubetto di lievito di birra
1 uovo medio
(io ho aggiunto una abbondante grattata di noce moscata che con la mortazza ci sta una favola e di pepe)


Si impasta tutto insieme a lungo,fino a che l'impasto non sarà soffice ma non appiccicoso,poi si divide in porzioni della stessa grammatura (quelle che vedete pesavano 50g) e si farciscono con quello che + vi piace (dolce o salato).
Io qui ho usato 150g di mortadella tritata e un cubetto piccolissimo di burro (l'Omo non gradisce i formaggi e il burro aiuta a far rimanere umido l'interno).
Si posizionano le palline sulla placca foderata di cartaforno in modo che siano separate per permettere la lievitazione e la crescita in cottura,poi si lascia gonfiare per un oretta circa.
Si spennella con un tuorlo d'uovo sciolto in mezzo bicchere di latte e si mette in forno preriscaldato a 180 gradi per una mezzora.
Il risultato è questo ...

Passiamo al pane al formaggio.
Kikka,la sorella dell'Omo, mi ha regalato questo preparato per il pan de queso (inserito in una deliziosa borsetta di lana cotta color prugna che mi piace tantissimo ma che purtroppo piace pure a mia sorella...le sta girando intorno come uno squalo!),
Io adoro il formaggio e queste palline sono state una rivelazione :-)
E' un tipo di pane SENZA GLUTINE che viene usato come antipasto o per l'aperitivo ed è di origine brasiliana.
Ho trovato in rete diverse ricette,ma siccome prevedono l'uso di una farina particolare dovrò trovarla prima di tentare l'esperimento casalingo :-/
Nel frattempo mi sono impastata questo mix e... p***a paletta! era meglio se lo tenevo in dispensa,me le sono mangiate tutta da solaaaaaaaaaaaaaa!
Queste palline hanno una crosticina invitantissima ma dentro sono dense, morbide e formaggiose,proprio il tipo di pane che piace a me.

Vi prego non contate quante son riuscita ad ingurgitarne,sappiate a mia discolpa che durante la giornata non ho mangiato altro....


Ed arriviamo all'esperimento di questa sera.
Sto leggendo un libro di Devon Scott dal titolo "I giardini incantati" e fra le descrizioni delle piante sacre,magiche e medicinali ho trovato la ricetta della Confettura di latte e vaniglia.
In sostanza è una ricetta quasi identica a quella del Dulche de leche,ma in questa compare anche la buccia di limone ad aromatizzare il tutto,pare che le bellezze creole della Louisiana la chiamassero "vaniglia che profuma di famiglia",perchè credevano predisponesse gli uomini a desiderare di gustare le gioie familiari...con la tipa che li aveva così felicemente presi per la gola ;-)
La ricetta prevede di bollire a bagnomaria un litro di latte fresco intero (io ho usato un'alta qualità) con una bacca di vaniglia e la scorza di un limone per dieci minuti,poi si aggiungono 400g di zucchero bianco e si passa in una pentola antiaderente o con fondo alto dove si lascia cuocere a fuoco bassissimo per 1 oretta circa mescolando frequentemente.
Il colore risulterà più chiaro del dulche de leche.
Quello che vedete sotto è il risultato...


Un a volta cotta si travasa in vasetti pulitissimi che andranno sterilizzati in pentola per 20 minuti. Si conserva 6 mesi al buio e al fresco.

Io non l'ho sterilizzata perchè ho la vaga impressione che non durerà a lungo ;-)
Però l'ho tolta di mezzo nascondendola in frigo dietro l'insalata...non la voglio nemmeno vedere...ho dato una leccatina veloce al cucchiaio e... DIO!
E' come una esplosione al sapore di mou,se la tenessi in vista mi corromperebbe troppo facilmente,invece dopo queste maledette feste Mucca deve pensare alla salute e alla panza,quindi niente schifezze,tante tisane e...vabbè dai giuro che do solo un'altra leccatina ^____^
baaaaaaci!

domenica 23 marzo 2008

Colomba a lievitazione naturale delle sorelle Simili

Ieri sera ho lavorato,oggi ho a pranzo mio fratello e famiglia,domani lavorerò...
Il tempo per postarla lo potevo trovare solo questa mattina,mentre il mio cosciotto d'abbacchio sfrigola nel forno in attesa che le patate lo raggiungano.
Non potete immaginare la soddisfazione!!!


La colomba è venuta e mi sembra bellissima,sarà che sono di parte,in fondo ogni scarrafone è bello a mamma sua...cmq non vi so descrivere l'odore celestiale che sprigiona in cottura.
Ovviamente la apriremo dopo il pranzo,quindi per la foto dell'interno dovrete aspettare un pò,intanto ecco ricetta e altre foto del post lievitazione...


BUONISSIMA PASQUA A TUTTI!

Primo giorno:
(1° rinfresco)
50 gr lievito madre
100 gr farina di forza
50 gr acqua tiepida
impastare bene e lavorare 10 minuti , formare una palla, inciderla a croce e tenere al caldo per 3 ore e per un'ulteriore ora a temperatura ambiente.

(2° secondo rinfresco)
100 gr del primo rinfresco
100 gr farina di forza
50 gr acqua tiepida
impastare bene e lavorare 10 minuti , formare un filoncino corto e tozzo ed avvolgerlo in una tela molto robusta ,legarlo quindi a mo' di salame e metterlo in un tegame che lo comprima un poco.
Coprire e lasciare riposare 8-10 ore.

Secondo giorno
(1° rinfresco)
50 gr lievito madre de precedente rinfresco
100 gr farina di forza
50 gr acqua tiepida
impastare bene e lavorare 10 minuti , formare una palla, inciderla a croce e tenere per 3 ore al caldo e per un'ora a temperatura ambiente.

(2° rinfresco)
100 gr del primo rinfresco
100 gr di farina di forza
50 gr acqua tiepida
impastare bene e lavorare 10 minuti , formare una palla, inciderla a croce e tenere per 3 ore al caldo e per un'ora a temperatura ambiente.

( 3° rinfresco)
100 gr del precedente rinfresco
100 gr farina di forza
50 gr acqua
impastare bene e lavorare 10 minuti , formare una palla, inciderla a croce e tenere per 3 ore al caldo e per un'ora a temperatura ambiente.

So che fino a qui pare una cosa bestiale....ma alla fine si tratta solo di trovare i giorni adatti in cui si è liberi di stare dietro all'impasto,che in fin dei conti fa tutto da solo...

Primo impasto:
240 gr del 3° rinfresco
225 gr burro morbido
225 gr zucchero
400 gr latte tiepido
2 uova
4 tuorli
1 kg farina di forza

Impastare tutto (meno il burro) nella macchina per 15-20 minuti,oppure a mano se non avete un robot col gancio. Il burro va unito verso la fine a fatto assorbire pezzetto per pezzetto,in questa maniera si evita di scaldarlo e rovinare la pasta.
Ovviamente queste dosei sono abbondanti,vi consiglio di dimezzare,a me con mezza dose ne sono venute fuori due!!!!

L'impasto ottenuto deve lievitare per 12 ore in una ciotola unta di burro,vi consiglio di coprire con pellicola trasparente per evitare che si crei la crosticina. L'impasto deve raddoppiare.

Una volta lievitato si procede col secondo impasto
50 gr zucchero a velo
60 gr burro
30 gr mandorle tostate e tritate sottili
300 gr di scorza d'arancia candita, tritata
2 tuorli
8 gr di sale ,circa un cucchiaino colmo
i semi di 1 stecca di vaniglia

Si devono amalgamare bene tutti gli ingredienti aggiungendo il primo impasto,anche stavolta consiglio di mettere il burro alla fine. Questo impasto va fatto riposare 20 minuti e poi lo si mette nelle forme a lievitare per circa 3-4 ore al caldo.

A lievitazione avvenuta ci copre con una glassa preparata con
75 gr di mandorle pelate e tritate
130 gr zuccheo
50 gr circa di chiara d'uovo


Questa va distribuita con una sacca da pasticcere sopratutto sui bordi e poco al centro per non appesantire.
Guarnire con mandorle intere e zucchero in granella,spolverizzare con poco zucchero a velo.
Infornare a 180°-190° per 30' minuti se usate forme da 500g per 45 circa se come me usate quelle da 750g.
Per proteggere la copertura di glassa dal troppo calore vi consiglio di coprire la colomba dopo il primo quarto d'ora di cottu
ra,in seguito circa 5 minuti prima della fine scopritela e lasciate colorire la glassa.

Ed eccola qua...




Piccolo zoom sulla glassatura...


Ed ecco l'interno....



E la fetta tagliata....morbidissima!

giovedì 28 febbraio 2008

Venezianine (...ine???)


Anatomia...anatomia...anatomia... che p@lle!
Pur di staccare mi sono messa a sfogliare un libricino...un ricettario panenageli che non sapevo nemmeno di avere....mi pare che me lo abbiano spedito insieme al calendario.
Tra le ricette ho trovato le veneziane,che in genere in pasticceria io sento sempre chiamare venezianine, e mi è venuta voglia di farle (inutile dirlo).

Sono morbidissime brioche con ripieno di crema pasticcera....solo che queste sono venute fuori gigantesche!!!!!!!!
Alla paneangeli devono avere uno strano sensa della misura ;-)

Di seguito la ricetta per 13 veneziane che potrebbero benissimo diventare 26.

Per l'impasto:
500 g farina (metà manitoba se ne avete)
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
100g di zucchero
vanillina
scorza grattugiata di un limone (io ho aggiunto anche 1 arancia)
2 uova
1 cucchiaino raso di sale
75g burro
225-250 ml latte tiepido

Per la decorazione e la doratura:
1 tuorlo e una tazzina da caffè di latte
zucchero a velo

crema pasticcera (basta una mezza dose,250ml latte,85g zucchero,3 tuorli,30g maizena,aroma di vaniglia e limone)

Setacciare la farina in una terrina larga e mescolarvi il lievito di birra. Al centro del mucchio praticare una buca e versarvi lo zucchero,la vanillina,le scorze di agrumi,le uova,il sale e il burro morbido.
Amalgamare tutto con una forchetta unendo il latte poco alla volta.
Lavorare l'impasto sul piano del tavolo infarinato battendolo fino a che la pasta non sarà diventata elastica e poco appiccicosa.
Con l'impastatore lavorare al gancio per 20 minuti.

Rimettere l'impasto in una terrina unta o infarinata e lasciar lievitare fino al raddoppio ,circa 1 ora e mezza.
Riprendere l'impasto e sgonfiarlo,poi dividerlo in 13 pezzi (26...) ,formare delle palline e disporle non troppo vicine su 2 teglie foderate con cartaforno.
Mettere a lievitare nuovamente in un posto tiepido fino a che saranno belle gonfie. Preparare la crema e metterla a raffreddare.
Spennellare le veneziane con un tuorlo sciolto in poco latte e con un sacco a poche distribuire un pò di crema sopra le paste (se non spolverizzerete di zucchero a velo potete decorare con zucchero in granella).

Cuocere per 13/15 minuti in forno a 180 gradi.
Con un beccuccio a siringa riempire le veneziane con la crema rimasta e spolverizzare se si vuole con zucchero a velo.






GNAM! ^___^

lunedì 8 ottobre 2007

Girelle alla cannella


Le tentazioni di Ikea...
L'altra settimana mi sono fatta un giretto nel reparto cucina e sono tornata a casa tutta felice con mio wok nuovo,una confezione di marmellata di uva spina e un pacchetto di dolcetti alla cannella da spiluccare sulla strada del ritorno...oh Dio quanto mi piace la cannella nei dolci!!!
Oggi avevo una voglia mostruosa e così ho impastato queste girelle da mangiare insieme a Patata.
Buone! ma la prossima volta ci voglio mettere meno zucchero,le preferisco + delicate (mia sorella invece è impazzita,se l'è mangiate tutte lei,due teglie! che stomaco avrà dico io?!?!?!)


per la pasta:
250g farina manitoba
50g burro morbido
50g zucchero
1 uovo
17g lievito di birra
50ml latte tiepido
1 pizzico di sale
scorza di arancio

per la farcia:
125g zucchero di canna
2 cucchiaini di cannella
una grattugiata di noce moscata
60g burro circa

Stemperare il lievito nel latte insieme a un cucchiaio di zucchero,unire 100g di farina e mettere la pasta ottenuta a lievitare per mezzora coperta con una pellicola trasparente.
Trascorso tale tempo impastare il primo panetto con i restanti ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia. Lasciar lievitare di nuovo per 1 ora.
Nel frattempo mescolare la cannella e la noce moscata con lo zucchero.
Stendere la pasta in uno quadrato di circa 5 mm di spessore.
Spalmare il quadrato con il burro molto morbido e cospargerlo di zucchero aromatizzato quindi arrotolare il quadrato e mettere il salsicciotto in frigo per un quarto d'ora.
Tagliare delle fette spesse 2 cm e disporle un una teglia coperta di carta da forno quindi cuocerle a 180° per 15/20 minuti o fino a che non risulteranno dorate.
Glassare a piacere.

Baci :-)

martedì 2 ottobre 2007

Cornetti sfogliati


Per la serie “come passa i suoi pomeriggi liberi Mucca”…
Siiiiiiiii!!! Ho fatto i cornetti sfogliati !
In genere li faccio col metodo lento,doppia lievitazione ecc,ma oggi ho voluto provare il metodo diretto.
Sono venuti proprio bene,sono soddisfattissima di questa ricetta,peccato non avessi nemmeno un cucchiaio di nutella per farcirli o un uovo per fare un pizzico di crema pasticcera.
La consistenza della pasta era ottima e sfogliarla è stata una passeggiata.
Le dosi sono minime ma ci vengono una decina di cornetti di dimensioni standard (era una prova e non ho voluto sprecare un pacco intero di Manitoba) sembrano un po’ strane perché ho dovuto dividere la ricetta per 3.

335g farina
84g uova + un tuorlo e poco latte per la spennellatura
25g lievito
80g zucchero
30g burro
54g latte
54g acqua
85g burro per sfogliare

Setacciare la farina insieme al sale.
Sbattere leggermente le uova.
Sciogliere il lievito in acqua e latte e aggiungervi lo zucchero.
Impastare insieme tutti gli ingredienti unendo il burro solo alla fine,sbattendo bene la pasta fino a che non sarà + appiccicosa.
Mettere in frigo a riposare 45 minuti.
Stendere la pasta in un quadrato.
Prendere il burro per sfogliare, avvolgerlo nella carta trasparente e col matterello stenderlo fino a un mezzo cm di spessore quindi posizionarlo al centro del quadrato di pasta ed impacchettarlo.
Stendere la pasta in un lungo rettangolo e ripiegarla in 3 portando al centro una delle due estremità e ricoprendo poi con l’altra.
Si dovrebbe ottenere questo :


Mettere in frigo a riposare per 20 minuti e ripetere l’operazione per 3 volte (sempre facendo riposare la pasta).
Formare i cornetti e lasciarli lievitare fino al raddoppio del volume



Cuocere a 200° per 15/20 minuti.
Ed eccoli appena cotti


Pronti per l’assaggio….goduria…caldi caldi…

Questo è l’interno! peccato,con la nutella sarebbe stato fantastico!!!