giovedì 28 febbraio 2008

Venezianine (...ine???)


Anatomia...anatomia...anatomia... che p@lle!
Pur di staccare mi sono messa a sfogliare un libricino...un ricettario panenageli che non sapevo nemmeno di avere....mi pare che me lo abbiano spedito insieme al calendario.
Tra le ricette ho trovato le veneziane,che in genere in pasticceria io sento sempre chiamare venezianine, e mi è venuta voglia di farle (inutile dirlo).

Sono morbidissime brioche con ripieno di crema pasticcera....solo che queste sono venute fuori gigantesche!!!!!!!!
Alla paneangeli devono avere uno strano sensa della misura ;-)

Di seguito la ricetta per 13 veneziane che potrebbero benissimo diventare 26.

Per l'impasto:
500 g farina (metà manitoba se ne avete)
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
100g di zucchero
vanillina
scorza grattugiata di un limone (io ho aggiunto anche 1 arancia)
2 uova
1 cucchiaino raso di sale
75g burro
225-250 ml latte tiepido

Per la decorazione e la doratura:
1 tuorlo e una tazzina da caffè di latte
zucchero a velo

crema pasticcera (basta una mezza dose,250ml latte,85g zucchero,3 tuorli,30g maizena,aroma di vaniglia e limone)

Setacciare la farina in una terrina larga e mescolarvi il lievito di birra. Al centro del mucchio praticare una buca e versarvi lo zucchero,la vanillina,le scorze di agrumi,le uova,il sale e il burro morbido.
Amalgamare tutto con una forchetta unendo il latte poco alla volta.
Lavorare l'impasto sul piano del tavolo infarinato battendolo fino a che la pasta non sarà diventata elastica e poco appiccicosa.
Con l'impastatore lavorare al gancio per 20 minuti.

Rimettere l'impasto in una terrina unta o infarinata e lasciar lievitare fino al raddoppio ,circa 1 ora e mezza.
Riprendere l'impasto e sgonfiarlo,poi dividerlo in 13 pezzi (26...) ,formare delle palline e disporle non troppo vicine su 2 teglie foderate con cartaforno.
Mettere a lievitare nuovamente in un posto tiepido fino a che saranno belle gonfie. Preparare la crema e metterla a raffreddare.
Spennellare le veneziane con un tuorlo sciolto in poco latte e con un sacco a poche distribuire un pò di crema sopra le paste (se non spolverizzerete di zucchero a velo potete decorare con zucchero in granella).

Cuocere per 13/15 minuti in forno a 180 gradi.
Con un beccuccio a siringa riempire le veneziane con la crema rimasta e spolverizzare se si vuole con zucchero a velo.






GNAM! ^___^

mercoledì 27 febbraio 2008

Gelato alla vaniglia con coulis di fragole




Mucca sente la primavera in arrivo....no,non pensate a picchi ormonali...anche perchè io quelli ce li ho tutto l'anno ^___^
E' che il caldo di questi giorni indietro mi ha fatto venir voglia di cose fresche e così ieri sera ho tirato fuori dal freezer il cestello da gelato del mio amato (il kenwood major ovviamente!) ed ho fatto questo....peccato oggi piova!!!!!
Vabbè,prendetelo come piccolo anticipo di golosità aspettando il sole vero,e poi il gelato ci sta bene tutto l'anno,vuoi mettere un filmone sotto la termocoperta con la coppa di gelato che si scioglie e ti impiastra tutte le mani? (si,sono un caso disperato...)

Per il gelato alla crema :
4 tuorli
150 g di zucchero
1/2 lt di latte
250ml di panna frasca
una bacca di vaniglia (o aroma...ma vuoi mettere la bacca??!?!?!?)

Portare il latte ad ebollizione con dentro la bacca di vaniglia, togliere dal fuoco e lasciar riposare una decina di minuti,poi prendere la bacca estrarne i semini e unirli al latte.
In una ciotola sattere i tuorli con lo zucchero e unire poco alla volta il latte tiepido.
Cuocere a bagno maria mescolando fino ad arrivare agli 85 gradi (cottura alla rosa) ve ne accorgerete perchè il composto inizierà a velare il cucchiaio. Sarà ancora molto liquido ma è normale. Badate a non farlo bollire o si rovinerà,se dovesse succedere unite un pò di maizena e cuocete ancora un poco...diventerà una crema pasticcera....e in questo caso vi toccherà fare una dose di pasta choux e buttarvi sui bignè! (cosa che non trovo assolutamente malvagia...he he he...)
Fate raffreddare completamente ed unirvi la panna montata cercando di mescolare senza smontare troppo.
Passare nella gelatiera per una 40ina di minuti e poi in freezer.
Per chi non avesse la gelatiera potete provare la versione che utilizzavo io prima dell'arrivo del ken. Lasciare solidificare il gelato in frezer e frullatelo,rimettere in freezer e quando è di nuovo abbastanza soldio frullate ancora,questa operazione va ripetuta 3 o 4 volte.
La presenza della panna gli assicurerà morbidezza anche se,è inutile dirlo,con la gelatiera viene sicuramente meglio.

Per il coulis di fragole:
400g fragole
100g zucchero
2 cucchiai di succo di limone
50ml acqua
1 cucchiaio di maizena

Mettere in un pentolino le fragolo con lo zucchero il limone e l'acqua e far cuocere fino a che le fragole non si disferanno.
Frullare quindi con il frullatore ad immersione (o altro) e aggiungere la maizena sciolta in pochissima acqua,cuocere ancora un pò,fino ache la salsina non si sarà addensata quindi lasciar raffreddare.


E adesso godete.... ^___^

lunedì 25 febbraio 2008

Ravioloni di carciofi patate e mentuccia

Per la pasta:
2 uova
200g di farina circa
1 cucchiaio d'olio
1 pizzico di sale

Per il ripieno:
3 carciofi romaneschi con gambi
150g patata lessa fredda e schiacciata
1 fetta spessa di prosciutto (per la versione con prosciutto)
1/2 cipolla media
1 spicchio d'aglio
brodo vegetale q.b.
olio di oliva
3 cucchiai colmi di parmiggiano reggiano
mentuccia q.b.
1/2 uovo sbattuto
pangrattato (solo in caso di necessita')

Impastare farina,uovo e olio e formare un bel panetto di pasta liscia e soda,mettere a riposare per una ventina di minuti e nel frattempo preparare il ripieno.
Pulire i carciofi e tagliarli a spicchi sottili gambi compresi,conservarli nell'acqua acidulata con il limone e preparare un soffritto con olio cipolla e l'aglio schiacciato.
Eliminare l'aglio ed unire i carciofi scolati,cuocere fino a che non saranno teneri unendo ogni tanto un po' di brodo di verdure,poco prima della fine della cottura unire la mentuccia in quantità desiderata (certo che....se dovete mettercela...fate in modo che si senta!!!!).
Una volta cotti tenere da parte un terzo dei carciofi per spadellare i ravioli e frullare il resto insieme alla patata e a un goccio di brodo vegetale,deve risultare una pasta abbastanza densa.
Unire il parmiggiano reggiano,la metà di un uovo sbattuto e solo se la pasta dovesse risultare troppo morbida un poco di pane grattugiato,ma nn dovrebbe servire.
Formare i ravioli come sempre e cuocerli in abbondante acqua salata,è importante che l'acqua sia appena fremente e non bolla in modo violento perchè i ravioli potrebbero aprirsi.
Scolare i ravioli con una schiumarola e passarli in padella con i carciofi rimasti,unire se necessario ancora un goccio d'olio e poca acqua di cottura.
Spadellarli gentilmente ed impiattarli decorando con una fogliolina di mentuccia.

Io sono assolutamente contraria all'uso del burro nei ravioli con le verdure amare come carciofi o asparagi,l'olio di oliva è decisamente la scelta migliore!

Nella versione con prosciutto (io ne ho fatti metà e metà) basta aggiungere al ripieno il prosciutto tagliato a cubetti piccolissimi e passato in padella,in questo caso potete anche non mettere la mentuccia.
Ed ecco l'interno del raviolone....


venerdì 22 febbraio 2008

Sfogliatine alla mela,cannella e zenzero

Il rotolo di pasta sfoglia mi guardava languido dal ripiano del frigo....mi sembrava quasi di sentirlo "cosa mi hai preso a fare se poi non mi usi???" ...
E' che io i prodotti pronti non li gradisco particolarmente,adoro impastare e quindi le basi mi piace prepararmele da sola,oltretutto la sfoglia pronta non gonfia mai tanto come quella preparata in casa,in cui puoi decidere il numero dei giri e fare come ti piace di +.
Anyway il rotolo era stato comprato e la scadenza era prossima e vista la crisi economica mica lo vogliamo buttare via noooo?!?!??!

Così ho sbattuto un ovetto ed ho fatto un pizzico di crema pasticcera aromatizzata allo zenzero,giusto quella che mi serviva a farcire queste sfogliatine ;-)
Ho tagliato la sfoglia in 8 rettangoli 4 dei quali sono stati ulteriormente ritagliati creando all'interno un rettangolino + piccolo poi ho tolto il rettangolino interno in modo da lasciare solo una cornice. Ho sovrapposto ad ogni rettangolo pieno una cornice e l'ho spalmato con un cucchiaio abbondante di crema pasticcera badando a non andare oltre il bordo della suddetta cornice (che discorso contorto °_° ) . Ho tagliato una mela annurca a fette sottilissime e le ho disposte sulla crema pasticcera,l'ho spolverata di zucchero di canna e di cannella ed ho messo in cima un fiocchetto di burro.
Ho infornato a 200 gradi per circa 12/15 minuti e...


Con i ritagli di sfoglia ho fatto dei mini cornetti alla marmellata di ciliegia,ma era meglio buttarla via....visto che me li sono pappati tutti mentre scrivevo
sto benedetto post!
^___^







lunedì 18 febbraio 2008

Mucche,arrosti e cinquine!!!

Aaaahahahahaaaaahahahahahahahahahhahahaaaahaahahahahaahahahhahahhahaahahahh ahahhahahahahaaaahahahaahahahahaaaahahahahaaaahahhahaahhahhahaahahahhahahha hahahahaaaahahahaahahahahaaaahahahahaaaahahhahaahhahhahaahahahhahahhahahaha!!!
Scusate la risata isterica ma ci voleva proprio :-)
Mucca ha fatto cinquina! Macché lotto! magari... no ,ho fatto cinquina all'esame!
Nel senso che ho passato l'esamone delle 5 materie biologiche,quello che gente ha ripetuto 12 volte....quello con la chimica e la fisica...vi ricordate?? e non solo l'ho passato,ma..................
SENZA RISERVE!!!

In pratica non devo nemmeno dare l'orale :-))))))))
Oggi sono così felice che mi metterei a girare per strada stringendo la mano ai passanti presentandomi "salve,sono Mucca e sono più sbronza del solito....ma lo sa che alla fine l'esamone l'ho passato???".

Questo fine settimana per non pensare a tutto questo me la sono goduta tra i fornelli,ho cucinato una marea di dolcetti per il papo che oggi fa 62 anni! tutte frolline alla marmellata ,nutella o crema e poi un mega arrosto ai porcini e speck,se siete carnivpri come me date un'occhiatina sotto ;-)

Arrosto di vitello con porcini e speck

rollè di vitello già tagliato e rifilato circa 800 grammi (tenere da parte il grasso buono per il ripieno)
100g di polpa di vitello tritata
3/4 fette di pane in cassetta
mezzo bicchiere di latte
150g porcini secchi (se li avete freschi meglio!!!)
150g speck in fette
olio,sale,pepe q.b.
300 ml brodo di carne
una noce di burro e un cucchiaio raso di farina
timo (fresco o secco)

Qualche ora prima mettere i porcini secchi a bagno,scolarli (tenere da parte l'acqua filtrata 2 o 3 volte) e lavarli velocemente sotto l'acqua corrente perchè in genere contengono terriccio.
Passare i funghi in padella con uno spicchio d'aglio,sale e poco olio per qualche minuto,giusto il tempo di farli asciugare.
Tritare nel mixer il grassetto buono dell'arrosto e circa 60-70g di speck,poi impastarlo con la polpa di vitello,il pane bagnato nel latte e strizzato,un pizzico di sale (attenti che lo speck è già salato) e pepe quanto basta,se vi piace aggiungete un cucchiaio di timo secco o fresco.
Srotolare il rollè,ungerlo leggermente e condirlo,spalmare all'interno la polpa di vitello e speck con sopra i porcini lasciando 3 o 4 cm liberi nel lato che si troverà all'esterno dopo averlo riarrotolato.
Arrotolare le fette si speck rimaste sopra l'arrosto e legare bene.


Rosolare l'arrosto in padella sigillandolo bene da tutti i lati,quando avrà fatto la crosticina trasferirlo nella pirofila (lo deve contenere di misura) e cuocere a 200 gradi per i primi 15 minuti e poi a 170 per ancora 20-25 minuti (a me piace rosato,se lo preferite piu' cotto allungate i tempi di cottura). Mentre l'arrosto cuoce ogni tanto bagnatelo con brodo e acqua dei funghi alternandole.
Una volta cotto togliere l'arrosto dalla pirofila e lasciarlo riposare 10 minuti prima di affettarlo.
Il fondo di cottura va legato con un cucchiaio di burro impastato con la farina,fatto restringere fino a che non sarà diventato cremoso e poi colato sopra l'arrosto in fette.


Se vi piacciono i sapori forti e ricchi è da provare...se invece "in questo periodo rifiutate la carne"...ringraziate il cielo di non abitare insieme a una cavernicola come me!!! ^___^

sabato 16 febbraio 2008

Pacchetti di crespelle al radicchio e speck


Ieri sera di fretta di fretta ho fatto queste crespelle per il papo di ritorno da Cesena.
In genere quando torna in treno parte al mattino dopo il cappuccino e arriva a casa la sera con una fame da lupo,quindi mi piace preparargli qualche cosa di sfizioso :-)
Avevo queste due palline di radicchio e un pacchettino di speck ancora intonso...mumble...mumble... invece della solita pasta lunga perchè non farne una ripiena?
Il tempo però era poco,e così ho risolto sbattendo un uovo per le crespelle e tirando fuori la pirofila di coccio.
Le crespelle salate sono una delle mie passioni (in versione salmone e robiola poi mi mandano ai pazzi!).
Ecco la ricetta
Per le crespelle:
100g farina
1 uovo
200ml latte
1 filo d'olio o burro fuso
sale,pepe e erbette tritate (se piace)

Per la besciamella al micro:
500ml latte intero
50g burro
50g farina
sale,pepe e noce moscata

Per la farcitura:
un cespo o due di radicchio
1 spicchio d'aglio
olio di oliva
speck in fette o a cubetti
parmigiano regiano

Mettere in una ciotola la farina setacciata ed unire il latte a poco a poco frustando bene in modo che non vengano grumi,unire quindi l'uovo,il burro fuso o l'olio,sale e pepe e se si vuole anche un trito di erbe aromatiche a piacere. Lasciare l'impasto a riposo per una mezz'ora dentro al frigo.
Nel frattempo passare in padella il radicchio con un filo d'olio e l'aglio fino a che non sarà un pò appassito ma ancora croccante.
Preparare la besciamella mettendo in una ciotola il burro e sciogliendolo al microonde,unire quindi la farina e frustare bene. Mettere dentro ancora per un minuto e mezzo in modo che la farina cuocia un poco e poi unire il latte tiepido frustando bene. Cuocere la besciamella fino a che sarà densa (la densità ovviamente la scegliete voi,ma calcolate che la pirofila va in forno e il calore la renderà più consistente). Salare,pepare e unire la noce moscata.



Cuocere le crespelle nell'apposito padellino unto,ne verranno fuori circa 5 o 6 a seconda dello spessore.
Farcire le crespelle ponendo al centro una bella cucchiaiata di radicchio,una spolverata di parmigiano e una o due fette di speck


Chiudere poi a pacchetto ed adagiare le crespelle in una pirolfila velata di besciamella.
Terminate le crespelle ricoprire con la besciamella rimasta e spolverizzare con il parmigiano.
In genere io metto anche qualche cubetto di speck,ma ieri sera mi era finito tutto nella farcia.
Cuocere per una mezz'ora a 180 gradi
i primi 20/25 minuti con forno statico,poi col ventilato o con il grill per gratinare bene.

venerdì 15 febbraio 2008

Biscotti di San Valentino


Preparati per il San Valentino di mia sorella,voleva regalarli al fidanzato ma lei e la cucina hanno un rapporto a dir poco perverso...quindi li ha fatti fare a me ;-) (insieme a una teglia di crespelle funghi e salsiccia,pollo fritto alle spezie e mousse al cioccolato,alla faccia del colesterolo!!!)
Stessa ricetta dei biscotti fioriti,stampi e decorazioni diverse,mi sono divertita un casino ^____^
Ho fatto anche una torta megacuore al cioccolato e panna ma non ho pottuto fare la foto,ne ho una sul telefonino,la posterò quando riuscirò a scaricarla.

I risultati dello scritto ancora non si sanno...che ansia!
Sto ripassando quello che posso,ma fino a che non saprò se sono passata e in caso quale materia dovrò portare all'orale non saprò su cosa concentrarmi. Che due
p@lle!!!!