sabato 16 maggio 2009

Millefoglie di fragole con crema allo spumante


Quando nell'orto le fragole iniziano a dare i loro frutti casa di Mucca si trasforma in una fabbrica di dolci tutti in rosso, dal gelato di ieri (che ci siamo pappate come se nulla fosse, ed era un chilo!) al millefoglie di oggi....passando per il progetto delle gelatine che vorrei postare ben presto.
Un tripudio insomma ;-)


Facile, veloce, buonissimo....e sembra pure raffinato!
Che volete di più da un dolce?
La pasta sfoglia la posterò in dettaglio prossimamente, voglio organizzarmi per fotografare tutti i passaggi, per adesso vi lascio la ricetta senza dilungarmi (con questa ricetta viene una dose abbondante che io in genere surgelo)

Per il primo impasto (detto pastello) :
700g farina manitoba
360g acqua
5 g di sale

Per il secondo impasto :
1000g burro o margarina sfoglia
300g farina 00

Amalgamare gli ingredienti del primo impasto fino a che non sarà diventato omogeneo e liscio, coprire con un panno o una ciotola e lasciar riposare per 10-15 minuti.
Amalgamare anche gli ingredienti del secondo impasto e formare un panetto regolare di forma rettangolare.
Prendere il primo impasto e stenderlo con il mattarello in un lungo rettangolo, disporre il panetto di burro al centro e chiudere bene coprendolo coi bordi del pastello.
Dare 4 giri da 4, o se si vuole una pasta più alta in cottura 3 giri da 4 e 1 giro da 3.
Tra un giro e l'altro la pasta va fatta riposare circa 20 minuti in frigo e necessita di unlteriore riposo di 20 minuti prima della cottura in forno a 200° per circa 25 minuti.
La temperatura del forno deve essere regolata dopo circa 20 minuti abbassando la caloria (in questo dovete regolarvi a occhio) .

La faccenda dei giri è decisamente comp0licata da descrivere, quindi vi rimando ai prossimi post per le foto passo passo.

Per la crema zabaione allo spumante :
200 g di latte intero fresco
200g di spumante dolce o secco a seconda dei gusti personali (io preferisco il dolce)
100g panna
50g zucchero
125g tuorli
70g zucchero
40g amido di mais (se preferite una crema più densa potete arrivare a 50)

Fate bollire il latte con 75g di zucchero.
Sbattete i tuorli con il restante zucchero ed unite l'amido e il latte bollente.
Aggiungete lo spumante ed amalgamate rapidamente, quindi cuocete per 3 o 4 minuti dal momento dell'ebollizione o comunque fino a che la crema non si sarà rassodata.
Fate attenzione perchè attacca facilmente... infatti io per ovviare al problema ormai la crema la preparo sempre col microonde ;-) viene una bellezza!
Volendo potete provare l'alternativa con il vinsanto o il moscato, ma lo spumante è decisamente più delicato.

A questo punto non vi resta che cuocere la vostra pasta sfoglia.
stendetela dello spessore di 3 o 4 mm e ricavate 3 quadrati o 3 rettangoli delle dimensioni desiderate.
Posizionateli sulla teglia e spennellateli con 1 tuorlo d'uovo sbattuto insieme a mezzo bicchiere di latte, facendo bene attenzione a non arrivare fino al bordo e non far colare l'uovo perchè impedirebbe alla sfoglia di alzarsi in modo regolare durante la cottura rividando i margini del dolce (se poi non siete perfezionisti come una certa Mucca di nostra conoscenza date una bella spennellata e via!), a questo punto spolverizzate di zucchero semolato la superficie della sfoglia e cuocete in forno come descritto sopra.

Una volta raffreddati gli strati basta farcire con la crema e le fragole affettate.




Volendo si può alleggerire la crema con l'aggiunta di panna montata, io ne metto circa 1/3 del peso della crema, ma si può aumentare a proprio piacimento.
Come vedete si tratta di un dolce semplice e veloce da preparare (ovviamente avendo una scorta di sfoglia in freezer) provatelo e fatemi sapere,

baci come sempre

Mucca :-)

martedì 12 maggio 2009

L'umorismo deficiente di Mucca....

Guardatelo bene... vi dice qualcosa??


Oh Dio... non credo di aver mai riso tanto in vita mia ^___________^

Ho passato una mattinata infernale a risistemare un vecchio sgabuzzino pieno di cianfrusaglie, intossicandomi di muffa , polvere e ragnatele (e sono pure allergica alle prime due!!!) e alla fine dell'opera, stanca come un somaro, ho sequestrato mia sorella per farmi aiutare a gettare nei secchioni i grossi sacchi pieni di immondizia accumulata.

Immaginate la scena : io in magliettone extralarge blu con sotto pataloni azzurri di un vecchio pigiama e ciabatte ortopediche, con in testa una fascia verde pisello a cui è attaccato un grosso gufo di spugna... sommersa da sacchi neri pieni di cose da buttare.
Ero davvero troppo stanca e lurida di polvere per pensare di cambiarmi solo per gettare l'immondizia, e comunque volevo buttarla via prima di farmi la doccia per non sporcarmi di nuovo.
Così ho deciso di andare ai vecchi secchioni sotto un ponte,vicino il fiume, un posto praticamente abbandonato e con la strada principale non a portata di vista...
Purtroppo però i miei piani sono stati rovinati da un piccolo particolare, i secchioni erano spariti!
Certo non potevamo riportarci l'immondizia a casa, così siamo tornate lungo la strada vecchia (ci passano solo i pochi residenti ed i pullman del Cotral ) e ci siamo fermate al primo posto disponibile.
Mia sorella era stupita dall'enorme quantità di cose da buttare e sopratutto del fatto che fra queste ci fosse anche il sacco dei vecchi pelouches finora sempre sfuggito alle selezioni per la spazzatura... a un certo punto fa un gridolino e mi dice " ma come! anche Zero???"

Zero è un tasso.

O meglio... è il Tasso Zero!
Ma come chi è Tasso Zero?!?!?
Non vi ricordate qualche anno fa la campagna pubblicitaria della famosa ditta di Divani?
Ecco, precisamente...
Io sono stata una delle fortunate possidenti del pelouche del tasso Zero.
Al commento di mia sorella sono stata presa dal dubbio e dal rimorso, buttare via il tasso mi sembrava quasi un peccato, poi l'idea geniale!

Ho infilato dentro tutti sacchi ed ho chiuso il secchione, poi ho sistemato ben bene il tasso sopra il coperchio e sono corsa in macchina a prendere il cellulare per fargli due foto... in quel momento è sopraggiunto uno di quegli autobus a due piani che prestano servizio nelle nostre zone, che ha permesso a poco meno di una 70ina di persone di guastarsi la bizzarra scena di una donna mezza matta, vestita come una senza tetto (con tutto il rispetto parlando) che cellulare alla mano fotografava uno strano animale fra l'imondizia...
Ed è precisamente li che ho iniziato a ridere...
Ridevo... ridevo...non la smettevo più...

L'autista, capite??? è stato lui la goccia che ha fatto traboccare il mio vaso delle risate...
E' stato il fatto che passando in velocità con il bus abbia strabuzzato gli occhi guardando il tasso ed abbia cercato di rallentare per capire cosa diavolo stesse succedendo!!!!!

A quel punto guardo mia sorella Patata e lei mi fa :
"Ehm.. Marica, quelli hanno appena visto una pazza con una fascia verde acido in testa, 'na maglia sbrindellata , i pantaloni del pigiama e le ciavatte fotografare un Tasso Zero,mica te capita tutti i giorni..."

No, ma per fortuna che capita!!!

Sai come sarebbe noiosa la vita altrimenti? ;-)



Un ultimo saluto al mio amico tasso che tante risate mi ha donato, spero che il netturbino apprezzi quanto ho apprezzato io! ^_______^

Saluti come al solito,

Muccapazza

P.S.
Per quelli di voi che avessero associato la deficienza dimostrata oggi con il titolo del blog...no, non faccio uso di stupefacienti e non sono dedita all'alcol!

domenica 10 maggio 2009

Panna cotta con salsa ai lamponi freschi



La classica panna cotta che in primavera ed estate non può mai mancare ^___^
Io utilizzo due versioni, questa che vedete è quella classica, poi c'è la versione "alleggerita" ( non nel senso calorico, magari... nel senso della consistenza!)
Se volete gustarla ecco gli ingredienti :

Versione normale
400g latte fresco
600g panna
180g zucchero
18g di gelatina
2 bacche di vaniglia (eh no, niente vanillina, mica mi vorrete bestemmiare sulla panna cotta nevvero??? a questo punto vi conviene comprarvi un budino industriale e la facciamo finita!)

Versione alleggerita
500g panna
180g zucchero
2 bacche di vaniglia
18g gelatina
400g panna montata

Il procedimenti è quanto di più semplice si possa pensare.
Si mette la gelatina a bagno in acqua fredda per 5/10 minuti, poi si strizza e si tiene da parte.
Si scalda la panna con la vaniglia e lo zucchero, mescolando bene per farlo sciogliere.
Si toglie la vaniglia (io metto anche i semini, ma ad alcuni non piace l'effetto che fanno una volta raffreddata la panna cotta) e si unisce la gelatina mescolando perchè si amalgami del tutto.

A questo punto se state facendo la versione normale non vi resta che versare il liquido negli stampini e mettere a raffreddare, prima a temperatura ambiente e poi in frigo per 4 o 5 ore.

Mentre io mi dedicavo a questa immane fatica c'era chi godeva una pennichella al sole... Beata lei!


Se state facendo la versione alleggerita aspettate che il composto si raffreddi e poi unite la panna montata mescolando piano in modo che non si smonti del tutto.

Versate il composto negli stampi e mettete a raffreddare in frigo.
Qui potete vedere i semini di vaniglia, ovviamente il raffreddamento del dolce a testa in giù fa si che tutti i semi si depositino sul fondo (che poi sformandolo diventerà la parte superiore).



La panna cotta è fantastica con ogni glassatura, io però la preferisco nella versione fruttata, quindi lamponi,amarene,fragole,frutti di bosco e chi più ne ha più ne metta!
Però è ottima anche con la salsa di cioccolato o al caramello, a voi la scelta :-)

Per il coulis di frutta che vedete ho usato 200g di lamponi, 100g di zucchero a velo e una spruzzata di succo di limone.
Si frutta tutto con il mixer ad immersione e poi si passa al setaccio fine per eliminare i semi,ci vuole un pò di pazienza ma il risultato paga....


E con questo ho finito la mia tirata sulla bontà di questo dolce (non per niente è uno dei mie preferiti insieme al risolatte! anzi adesso che ci penso, il risolatte non ve l'ho mai postato... devo rimefiare ;-) )

Baci come sempre, stampi belli rossi al sapor di lampone!

Mucca


P.S.

Per la serie "30 anni e non sentirli" da ieri notte sono incollata al mio nintendo ds...
dopo la fine di cooking mama 1 e la quasi fine di cooking mama 2...mi sono messa a giocare con gardening mamaaaaaaaaaaaaaaaa!
Troppo carino ;-)


mercoledì 6 maggio 2009

Brownie alle nocciole e nutella...ovvero : il suicidio in diretta del mio fegato!


Oggi in casa Muccasbronza c'è stata una Kitty colazione coi fiocchi...
Si,ok... capisco di avere 30 anni e che questo mio post interamente in rosa e con la gattina più amata dalle bimbe di tutto il mondo possa risultare leggermente imbarazzante... ma che ci posso fare? IO L'ADORO ^_______^
Da piccola ero un maschiaccio e giocavo sempre col pongo o con le petoline, le bambole e le romanticherie non mi sfioravano nemmeno, ma Kitty era Kitty e lo è ancora.
Semplicemente non ti puoi sottrarre ai vari gridolini tipo "ma è trooooppo cariiiiiiiiiiiiiiiiiiino!" che ti scappano fuori da soli quando ti trovi in mano uno dei 10.000.000 di oggetti della sua linea, è una cosa fisiologica...

Questi mugs deliziosi e il piatto coordinato li ho trovati in edicola qualche tempo fa e farci colazione mi mette proprio di buonumore, se poi sopra ci mettiamo questa torta brownie la faccenda si fa ancora più interessante.


Sarò chiara, questa torta è soltanto per gli stoici del cioccolato, tipo mia sorella, io riesco a mangiarne giusto una fettina (mi piace il cioccolato ma sono + per i sapori fruttati).
Si serve tiepida accompagnata da panna semimontata con della cannella e noi la gustiamo con una bella tazza di latte gelato di frigo.
E' un tripudio di fondente e nocciole,per rendersene conto basta guardare le dosi...

250g ottimo cioccolato fondente (così spazzolate i resti delle uova di pasqua in un baleno)
250g burro
4 uova
300g zucchero semolato fine
150g nocciole tritate
1 fiala di vaniglia
130g farina 00
20g cacao
mandorle a filetti q.b.
nutella q.b.
panna montata q.b.
cannella

Fate fondere al microonde o a bagnomaria 200g di cioccolato e il burro senza scaldarli troppo, quindi mettete a raffreddare.
Setacciate insieme cacao e farina ed uniteli al composto di cioccolato, aggiungete anche le nocciole e i 50 g di cioccolato rimasto che nel frattempo avrete tritato, quindi mettete ancora da parte.
Sbattete le uova con lo zucchero e la vaniglia fino ad ottenere un composto spumoso, quindi unite le uova al cioccolato mescolando piano con una spatola dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
Versate tutto in una tortiera di 26 cm di diametro,decorate con le mandorle e qualche nocciola avanzata e cuocete in forno preriscaldato a 175° per 35/40 minuti, il dolce deve rimanere un pò umido all'interno quindi non esagerate con la cottura!
Lasciate intiepidire e decorate con la nutella calda fatta scendere al cornetto (o dal cucchiaio), infine servite accompagnandolo con panna semimontata alla cannella.
Et Voilà!
Cioccolosissimo e coccolosissimo ;-)


Per quelli che volessero provarlo in versione più leggera dimezzate la quantità delle nocciole e provate a togliere un pò di cioccolato, ma mai più della metà, altrimenti che "brownie" sarebbe????

baci come sempre,
Mucca

lunedì 4 maggio 2009

Vi presento l'ultima arrivata :-)


Scusate il déshabillé ma sto ancora male, il mal di gola si è trovato un amichetto....il raffreddore!
Forse perchè sabato sera sono andata comunque a lavorare e tra il caldo davanti al forno e il fresco del giardino e della sala ...
Quindi me ne sto in piagiamone sotto le pezze ancora per oggi.

Quella che vedete è l'ultima micia della Mucca's factory ,per ora la chiamiamo Ciccetta viste le evidenti rotondità della sua panza (dalla foto non si deduce ma è praticamente una palla), d'altronde sta ciucciando tutto il latte da sola visto che le sue sorelline non ce l'hanno fatta :-(

E' tutta nera con qualche peluzzo bianco, sembra la gemellina di Agata ai tempi in cui non era ancora ricercata per furto e danneggiamento di torte alla panna ^_________^
Non sappiamo se verrà adottata (ci sarebbero un paio di trattative in corso) oppure se rimarrà qui con noi, nel frattempo però me la voglio proprio godere perchè non solo è dolcissima ma sembra già bella peperina!
Torno a letto a leggermi Fred Vargas,
baciotti pelosi
Mucca


sabato 2 maggio 2009

Quando il tortello di patata incontra l'asparago... è amoreeeee! ^___^


Eccomi qua, sfebbrare ho sfebbrato, la gola ancora mi fa male ed ho una vocetta nasale che da fastidio perfino a me... però sto meglio :-)
Quindi stasera vado a laorare in pizzeria che i soldini nel portafogli mi servono, tra meno di 20 giorni ho il compleanno del porcellino della zia e dell'Omo!!!

Come accennato nel post precedente stavolta vi posto i miei tortelloni di patata, che in genere sono fatti a forma di raviolo ma che io adoro in verisione tortello classico.
Li trovo fantastici perchè ti risolvono prazi e cene all'ultimo minuto, ti metti li una domenica bella tranquilla e te ne fai una bella quantità, poi li surgeli e li tiri fuori quando servono, stanno bene praticamente con ogni tipo di condimento.
Questi li ho fatti aggiungendo alla farcia anche del prosciutto crudo, perchè già sapevo che li avrei conditi con sapori che ben si accostavano, infatti l'Omo li ha assaggiati nella versione ai funghi e qui li vedete con asparagina selvatica (gentilmente fornita dalle scorribande del papo :-> ).

Per prepararli vi serviranno :

Per la pasta
250g farina
4 o 5 tuorli

Per il ripieno
200g patate lesse e schiacciate
50g parmiggiano reggiano
olio di oliva 3 o 4 cucchiai
1/2 uovo leggermente sbattuto
sale, pepe, noce moscata q.b.
50g prosciutto crudo tritato (facoltativo)

Per il condimento
asparagi selvatici
cipolla
olio di oliva
poco pepe

Preparate la pasta come vostro solito e stendetela il più sottile possibile, quindi lasciatela asciugare leggermente (non fatela seccare troppo o formando i tortelloni si spezzerà!) e poi tagliatela in quadrati tutti uguali di circa 5 cm di lato.
Preparate il ripieno mescolando insieme tutti gli ingredienti e poi diponete un cucchiaino di ripieno al centro di ogni quadrato di pasta.
Con un dito leggermente bagnato in un bicchiere d'acqua inumidite due lati del quadrato e quindi piegate a fazzoletto il quadrato formando un triangolo in cui verrà imprigionato il ripieno, sigillate accuratamente i bordi!
Girate il triangolo intorno a un dito e schiacciate i due vertici uno sopra l'altro per dare la forma al tortello che dovrebbe venire come potete vedere qui sotto


A questo punto potete conservarli in surgelatore diponendoli sopra un vassoio (non uno sopra l'altro ma in un unico strato) per congelarli, una volta gelati potrete toglierli dal vassoio e chiuderli nei sacchetti .
Se invece volete consumarli subito dedicatevi al condimento.
Spezzate a mano gli aspatagi selvatici riducendoli in pezzetti lunghi circa 1 cm, conservate soltanto la parte tenera e gettate via la parte che risulta legnosa (e in questo io e il papo siamo in disaccordo.... lui si mangerebbe anche lo zeppo rinsecchito perchè dell'asparago non si butta via nulla!!!).
Lavate gli asparagi ed asciugateli accuratamente.
Preparate un soffritto con la cipolla, se tende ad imbiondirsi troppo velocemente aggiungete un paio di cucchiai d'acqua e lasciatela stufare fino a che si sarà ammorbidita.
Unite gli asparagi e cuoceteli a fuoco dolce fino a che non saranno cotti ma ancora sodi, regolate di sale e unite appena un pizzico di pepe.


Nella ricette che vedete fotografata ho suddiviso gli asparagi, con metà ne ho fatto una crema per velare il piatto frullandoli con un goccio di acqua clada della pasta e un cucchiaio di panna (di quella da montare freschissima) l'altra metà invece l'ho usata per condire i tortelloni.
Se volete rendere ancora più saporito il piatto potete aggiungere al condimento prosciutto a listarelle saltato in padella e una spolverata di parmiggiano, ma noi amiamo il sapore degli asparagi selvatici e ci piace mantenerlo in purezza, a ognuno il suo ;-)
Ed ecco l'interno


Questo e tutto,
provate e mi saprete dire ^_______________^

baci come sempre...ma ancora brulicanti di piccoli e poco simpatici germi!

Mucca

venerdì 1 maggio 2009

Una Mucca febbricitante...


Mi immaginavate ai tutta felice ai fornelli?? e invece no!
Sono a letto con 39 di febbre, perchè quando Mucca fa una cosa la fa come si deve...
L'Omo si è ammazzato dalle risate alla vista della mia storica borsa del ghiaccio, dice che è una cosa così vecchio stile che immaginava la usassero solo le nonne, tant'è che m'ha scattato questa...
Godetevela ^____^
P.S.
Con tutta le febbre non si è potuto lamentare, gli ho fatto i tortelli di patata e prosciutto e i pancakes allo sciroppo di caffè... ma ne riparliamo ai prossimo post, adesso mi vado a tuffare sotto le pezze.
Baci e a presto,
Mucca